Riportiamo una mail pervenuta all'Associazione:
Vorrei riproporre, anche se fuori stagione, un tema molto sentito per noi cittadini ossia L'ABUSIVISMO SU AREE PUBBLICHE e mi riferisco in particolar modo a tutti i “VU CUMPRA'” (e non solo) che ogni estate, puntualmente, come uno stormo di cavallette impazzite, invadono il lungomare di Martinsicuro costringendoci ad assistere, ormai impotenti, a questo scempio fortemente lamentato anche dagli “ultimi” turisti rimasti.
Vucumprà o vu' cumprà è un neologismo diffusosi in Italia negli anni novanta per indicare, in senso generalmente dispregiativo, i venditori ambulanti di origine africana. La parola vuole imitare la pronuncia distorta da parte di immigrati con scarsa padronanza della lingua italiana della frase "vuoi comprare?". Il fenomeno della diffusione del neologismo "vucumprà" può essere paragonato a quello del termine "sciuscià", con cui alla fine della seconda guerra mondiale si iniziarono a chiamare i bambini napoletani che si offrivano di lucidare le scarpe ai soldati americani, distorcendo la pronuncia dell'inglese shoe shine.
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