Saluti a tutti! Anche se prematuro vi chiedo di riflettere su una domanda semplice: cosa è cambiato? Non doveva essere questa l'amministrazione della svolta? Cosa sta per cambiare allora? Ma quello che è più importante Città Attiva avrà ancora la forza di cambiare le cose? Io ci conto ragazzi!! E come me tanti altri ma fatevi sentire, la gente vuol vedere, anche poco per volta, ma vuol vedere segni di cambiamento e manifestazioni di vitalità "attiva". Per ora è ancora tutto uguale. Un caro amico
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Il Dott. Tarabusi ha ricordato come l'art. 23 bis del D. Lgs. 112/2008 (conferimento della gestione dei servizi pubblici locali mediante procedure competitive ad evidenza pubblica) si sia configurato inizialmente la norma cardine della questione. Infatti all’epoca (Ottobre 2008) si propendeva per il criterio della partecipazione estesa a tutti i soggetti imprenditoriali per cui si scelse di non prevedere che il socio di minoranza fosse esclusivamente farmacista fermo rimanendo che, comunque, tale dovesse essere il Direttore. Si ricorderà che in un Consiglio Comunale dello scorso Novembre, il punto sulla Farmacia Comunale, su proposta del Sindaco, fu rinviato all'unanimità per esigenze di ulteriori chiarimenti sui criteri da adottare.
Una sentenza del 19 Maggio 2009 della Corte di Giustizia Europea, al fine di garantire un rifornimento di medicinali alla popolazione sicuro e di qualità, ha statuito senza mezzi termini che l’esercizio di una Farmacia debba essere riservato ai soli farmacisti, sgombrando in tal modo il campo da residue difficoltà interpretative.
Tornando alla nostra Città, per quel che riguarda l’ubicazione, risulta generalmente condivisa l’idea di valorizzare la zona compresa tra il Capoluogo e la Frazione, evitando scelte estemporanee come quella di piazzare la farmacia all’interno del Centro Commerciale “La Torre”.
Si sono individuate le seguenti delimitazioni:
NORD - Fosso Giardino/SUD - Via Amalfi/OVEST - Ferrovia/EST - Lungomare.
Successivamente sono state formulate alcune osservazioni sia dagli esponenti dell’Esecutivo che dal sottoscritto, relativamente alle due ipotesi di bando prospettate in precedenza dal consulente. Nella prima (quella più articolata) si riscontrava una prevalenza degli elementi tecnico/economici rispetto a quelli professionali che, invece, costituivano il tratto distintivo della seconda ipotesi. Non è un caso che il bando più complesso sia stato utilizzato come prototipo in alcuni importanti centri della Toscana e dell’Emilia, mentre il secondo è sembrato calzare maggiormente per i comuni dimensionati come il nostro.
Si è trattato, in sostanza, di un incontro decisamente costruttivo in cui è sembrata emergere una comune volontà di arrivare alla definizione della questione in tempi brevi, con una significativa apertura al contributo delle minoranze. Entro 15 giorni il consulente riproporrà una ipotesi di bando che terrà conto delle osservazioni prospettate.
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