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Un po’ stoici ma… sempre sul pezzo! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 02 Agosto 2011 11:42
Prepararsi con impegno ed essere presenti ad una seduta consiliare fissata per le 10 di mattina del 28 Luglio (è noto ai più come le dinamiche di qualsiasi attività lavorativa impongano grande attenzione negli ultimi giorni del mese), avendo la pazienza di ascoltare anche prese di posizione pittoresche da parte di alcuni componenti la maggioranza, oltre a mantenere la calma davanti a persone che sbraitano perché è arrivata l’ora di pranzo e chiudono la scaletta degli interventi (come se fossimo stati noi a fissare questo orario…), o assessori che sbadigliano (del resto stare dietro le bande musicali in giro per la città in rigoroso ordine sparso comporta un discreto dispendio di energie…), è il sintomo evidente di una buona dose di stoicismo da parte dei quattro rappresentanti della nostra Associazione che dimostrano di voler onorare fino in fondo il mandato ricevuto dagli Elettori.

La seduta di giovedì scorso ha avuto un prologo inconsueto per via della presenza di 10 lavoratori della Carbotech che hanno inteso coinvolgere tutto il Consiglio Comunale a prendere una posizione in difesa del loro collega licenziato lo scorso 25 Luglio, dopo la mediazione del Sindaco che non ha sortito gli effetti sperati. Città Attiva ha inteso manifestare la propria sensibilità verso questa situazione difficile attraverso le dichiarazioni che seguono.
Alduino Tommolini: nella sua duplice veste di imprenditore e lavoratore, ha messo in evidenza come a prescindere dal ruolo ricoperto in azienda (titolari o collaboratori) sì è fondamentalmente tutti dalla stessa parte, in quanto tutti si definiscono lavoratori. Ha evidenziato come, in una situazione difficile per l’economia come quella attuale, sia di fondamentale importanza tutelare il Lavoro attraverso un atteggiamento basato sul senso di responsabilità da parte di ognuno degli attori. Ha espresso apprezzamento per le posizioni di buon senso manifestate dal rappresentante sindacale e si è detto favorevole all’assunzione da parte del Consiglio di un ruolo di mediazione in merito alla vicenda, al fine di promuovere l’adozione di una soluzione che sia condivisa da tutti e possa far trionfare il valore del Lavoro. Dopo tutto, ha concluso, ci troviamo tutti nella stessa barca..
Stefano Ciapanna: ha avuto parole di apprezzamento per l’impegno del Sindaco alla mediazione con l’azienda e si è detto d’accordo su una nuova presa di posizione condivisa dall’intero Consiglio Comunale.
Paolo Camaioni: a nome del Gruppo Consiliare di Città Attiva ha espresso parole di stima nei confronti del lavoratore colpito dal provvedimento di licenziamento, definendolo persona seria ed inappuntabile. Si è detto estremamente fiducioso sul buon esito di questa vicenda originata da una decisione quanto meno discutibile.
Il Capogruppo di Città Attiva ha seguito l’evolversi di questa situazione essendo stato presente agli incontri dell’1 Agosto con l’Azienda e del 2 Agosto con i Sindacati ed avendo contribuito a cercare soluzioni condivise con gli altri esponenti di maggioranza e minoranza.
 
Punto 1 – Rendiconto Esercizio 2010 – Esame ed approvazione

Alduino Tommolini: ha messo in evidenza che doversi pronunciare sulla fotografia di quella che è stata la gestione del 2010 a distanza di quasi 7 mesi dalla chiusura dell’esercizio non è certamente cosa facile, soprattutto quando a monte non si rileva una programmazione efficace degna di questo nome. Il lavoro di programmazione è fondamentale, sia per dare delle risposte in linea con le aspettative della collettività amministrata, che per prepararsi il terreno per essere rieletti nel successivo mandato. Ha ribadito nuovamente, dopo averlo fatto già in altri Consigli, che a prescindere da quelli che sono gli aspetti procedurali che posso consentire determinati tipi di situazioni, è della fondamentale importanza procedere all’elaborazione di un Bilancio di Previsione prima della fine dell’anno a cui lo stesso si riferisce. Non è possibile, se si vuole avere il giusto controllo sul dipanarsi della gestione dell’Ente, approvare lo strumento di previsione mesi dopo l’inizio dell’esercizio a cui esso si riferisce. 
Una corretta capacità di controllo sulla gestione presuppone, in ciascun esercizio, una serie di fattori:
  • la presenza all’inizio dell’esercizio del Bilancio Preventivo;
  • il compimento di analisi consuntive e comparative a cadenza trimestrale, tra i valori ottenuti da ciò che si è compiuto nel trimestre e i valori che si era previsto di ottenere;
  • la rilevazione degli eventuali scostamenti e delle cause che li hanno determinati;
  • l’assunzione, in caso di scostamenti pregiudizievoli per il raggiungimento degli obiettivi di bilancio, delle necessarie misure correttive.
Solo attraverso una gestione di tale tipo l’Ente può di fatto dirsi condotto con piena consapevolezza dal suo timoniere.
E’ sotto gli occhi di tutti come Martinsicuro abbia bisogno di un nuovo lungomare, del cinema, di una piscina comunale e del campus scolastico, ma in un contesto come l’attuale nessuno di noi può pensare di realizzare grandi opere con gli attuali numeri espressi dal bilancio: il fatto che si stia vivendo un periodo recessivo, tuttavia, non esime chi amministra dalla responsabilità di pianificare per tempo la propria attività In questa prospettiva balza subito agli occhi la nuova netta riduzione delle entrate per permessi di costruire, passati dai 591.473 Euro del 2009 ai 322.786 del 2010; si tratta di entrate fondamentali per alimentare le spese in conto capitale e quindi per sviluppare il nostro territorio dal punto di vista infrastrutturale. Un altro campanello d’allarme è costituito dalla netta flessione dell’imposta sulla pubblicità che nel corso del 2010 ha conosciuto circa 47.000 Euro di minori entrate rispetto all’anno precedente: sappiamo tutti come è soprattutto attraverso la pubblicità che le imprese possono far conoscere il loro prodotto o i loro servizi ed in buona sostanza fanno sentire la loro presenza sul mercato: la diminuzione della spesa per investimenti pubblicitari è un chiaro sintomo della preoccupante situazione che il tessuto imprenditoriale comunale sta attraversando ed è un preciso dovere della pubblica amministrazione porre in atto tutte le misure opportune al fine di incentivare e creare a livello locale le condizioni di una ripresa.
In questo senso un fattore fondamentale sarà certamente rappresentato dall’utilizzo consapevole dello strumento degli accordi di programma (Piani Urbanistici Complessi), quale opportunità, attraverso un’equa ed appropriata gestione delle cifre di plusvalore, per garantire il perseguimento degli obiettivi di interesse sociale (primo fra tutti lo sviluppo dell’apparato infrastrutturale cittadino) e incentivare la propensione all’investimento del tessuto imprenditoriale, attualmente in pesante crisi.
 
Paolo Camaioni: Ha fatto notare all’Assessore al Bilancio come l’uso di frasi del tipo “Sul rendiconto non c’è nulla di nuovo” - “Si gioca tutto sulla dinamica riscossioni/pagamenti” – “Gli Uffici hanno effettuato un attento lavoro di monitoraggio sui flussi di spesa” stanno chiaramente a dimostrare come sia particolarmente carente il lavoro di impostazione e coordinamento dell’organo di indirizzo politico. Se per un verso non ha avuto difficoltà a riconoscere come virtuoso il fatto che la spesa corrente sia diminuita del 3%, per un altro è tornato a sottolineare come le fonti di entrata ribadite anche di recente da Città Attiva non siano state minimamente prese in considerazione. 
Sottolinea come la rendicontazione sia l’ultima fase del percorso amministrativo che inizia con la programmazione e prosegue con la gestione, per cui laddove la programmazione è tardiva e la gestione poco attenta, diventa inevitabile che la rendicontazione si configuri come una sterile elencazione di numeri. Ha sottolineato come le entrate abbiano beneficiato dell’aumento della TARSU, ma che a fronte di una percentuale importante di copertura del servizio (pari al 98,2%) vengano fornite tuttora prestazioni scadenti.  Ha ricordato i tempi lunghi che ancora oggi, dopo quattro anni di amministrazione, accompagnano i diversi passaggi connessi con le politiche di Bilancio (Preventivo il 2 Maggio 2011 – PEG il 23 Giugno 2011 – Consuntivo il 28 Luglio 2011) sottolineando anche come questo aspetto vada decisamente in controtendenza rispetto alle raccomandazioni degli Ispettori Ministeriali o a quelle del Collegio dei Revisori. Ha evidenziato come gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi erogati dall’Ente siano piuttosto bassi come pure del tutto inapprezzabile risulta essere l’indice di redditività del patrimonio (0,72), aspetto che si lega anche alla mancata redazione dell’inventario sollecitata ogni anno dai Revisori stessi. Ha annunciato il voto contrario di Città Attiva.
 
Punto 2 – Ratifica Deliberazione G. M. N. 96 dell’08.07.2011 di variazione al Bilancio di previsione 2011

Paolo Camaioni: dopo che il Consigliere Fedeli ha ribadito tutte le perplessità del suo Gruppo sul metodo seguito per le spese di somma urgenza conseguenti all’alluvione del 2 Marzo scorso, ha ricordato l’interpellanza presentata da Città Attiva sull’argomento evidenziando la necessità di anticiparne le risposte. La proposta è stata accolta e l’Assessore ai Lavori Pubblici ha risposto come segue:

1) I criteri in base ai quali sono stati scelti gli operatori economici sono stati quelli della disponibilità immediata e della presenza sul luogo oggetto di intervento;

2) L’Ufficio Lavori Pubblici ha richiesto preventivi a 5 ditte locali per la rimozione del materiale spiaggiato ed a 2 ditte per la pulizia dell’arenile;

3) In ragione della difficoltà di preventivazione non tutte le offerte sono pervenute entro il 17 Marzo 2011 come prescritto nei verbali di somma urgenza redatti dall’Ufficio Lavori Pubblici;

4) Nelle situazioni in cui ricorre la somma urgenza il Dirigente ha il potere di intervenire anche al di fuori delle prescrizioni del Regolamento per l’acquisizione di beni e servizi in economia. Le due prestazioni non sono state accorpate perché quando si parla di rifiuti non è detto che le ditte siano autorizzate anche allo smaltimento; inoltre, non c’era il tempo per una procedura di evidenza pubblica: mancavano i tempi certi ed era difficile quantificare i rifiuti;

5) La differenza del prezzo al Kg. praticato dalle due ditte è dipesa dal fatto che la CIEP si è occupata dei rifiuti legnosi, mentre la SOECO dei rifiuti spiaggiati;

6) La Poliservice ha offerto 0,10 €/Kg contro i 0,066 della CIEP, mentre ha offerto lo stesso prezzo della SOECO, ovvero 0,099 per la seconda tipologia di prestazione;

7) Relativamente alla possibilità di riprendere dei soldi per effetto della dichiarazione dello stato di calamità naturale non possiamo dare delle certezze. Si è tenuta una prima riunione con l’Assessore Regionale alla Protezione Civile, ce ne sarà un’altra a breve. Ci sono possibilità di ristorni ma dobbiamo attendere.

Paolo Camaioni: ha aggiunto soltanto che la risposta dell’Assessore non esclude che Città Attiva debba ricevere la documentazione richiesta nell’ultimo capoverso dell’interpellanza. A questo proposito, nella mattinata di venerdì 29 Luglio u. s., abbiamo ricordato questa necessità anche al Dirigente del Settore Lavori Pubblici. Vigileremo anche su questo aspetto.
 
Punto 3 – Approvazione modifiche ed integrazioni al regolamento per la definizione delle procedure per l’attuazione di programmi complessi approvato con delibera di C. C. n. 33 del 05.06.2008 e variato con delibera n. 23 del 30.03.2009.

Per avere un’idea dell’oggetto del contendere vi invitiamo a scaricare lo schema di delibera esaminato nella Commissione Governo del Territorio del 22 Luglio 2011.

Andrea D’Ambrosio: nel merito di questa proposta di delibera non ha trovato molti spunti di rilievo. Ha definito particolarmente difficile immaginare come si possano portare avanti delle modifiche al Piano Regolatore Generale (PRG) ed al tempo stesso delle variazioni al regolamento sui Piani Urbani Complessi (PUC), ricordando come quest’ultimo sia basato su parametri assai poco remunerativi per le casse comunali; così come impostato, in buona sostanza, sarebbe soltanto un espediente per fare cassa (poca) senza avere l’obiettivo di ottenere dal privato quelle opere di cui la collettività sente il bisogno (lungomare, cinema, piscina e campus scolastico). Ha chiuso l’intervento augurandosi che non vengano sottoposti al Consiglio Comunale dei Piani Urbani Complessi prima delle opportune modifiche al PRG. 
Ricordiamo che Città Attiva, nel Consiglio Comunale del 30 Marzo 2009, aveva votato contro l’inserimento del punto 3.2.4 nel regolamento dei PUC. Questa volta, il nostro Gruppo ha scelto di non prendere parte alla votazione per cui è uscito dall’aula.
 
Punto 4 – Piano Particolareggiato “Madre Teresa di Calcutta” in variante al P. R. G. vigente ed adeguamento della viabilità di previsione di piano.

Come anticipato nel P. S. alla pubblicazione dell’Ordine del Giorno del Consiglio, questo punto è stato ritirato per la mancanza del prescritto parere del Genio Civile.

Punto 5– Modifica ed integrazione del Capitolo III, punto 2.9.1 del Regolamento Edilizio Comunale

Per avere un’idea dell’oggetto del contendere scarica lo schema di delibera esaminato nella Commissione Governo del Territorio del 22 Luglio 2011.
 
Andrea D’Ambrosio:  ha dichiarato di apprezzare la volontà di ridurre la dimensione minima delle unità immobiliari, in quanto in tal modo si concede anche una seconda possibilità a chi vuole costruire appartamenti da 50 mq. con una prescrizione di carattere energetico (Classe B). Ha evidenziato, tuttavia, la necessità di chiarire alcuni aspetti, per cui ha chiesto alla maggioranza (nello specifico all’Assessore all’Urbanistica):
1. Perché si è scelta la misura di 50 mq?
2. Se ristrutturo una palazzina, è possibile realizzare appartamenti da 45 mq.?
3. Perché si vuole realizzare una disparità tra quello che è già stato realizzato e gli interventi futuri?
4. Perché non sono stati indicati 45 mq. con la prescrizione della Classe A?

Alduino Tommolini: dopo l’intervento del Consigliere Fedeli che era stato molto critico su questa modifica, ha detto di voler dare alla discussione un contributo in termini oggettivi e numerici andando oltre un giudizio di mera opportunità politica.  Questa norma - ha detto -  rappresenta un incentivo dal punto di vista psicologico più che pratico e di certo non pone le basi per uno stravolgimento della normativa attuale. Applicando, infatti, un sistema di media pesata alle superfici degli immobili residenziali realizzabili in base alla normativa attuale, che prevede una quota del 25% di unità con superficie minima di mq. 45 ed il restante 75% composto da unità con superficie minima di mq. 60, si ottiene che la superficie media della singola unità è pari a 56,25 mq. La modifica in fase di introduzione prevede che la superficie minima delle singole unità immobiliari possa essere di 50 mq., con ciò rendendo evidente che la diminuzione di superficie media si attesta su un valore di un modesto 11% circa rispetto alla precedente, a patto che l’immobile realizzato abbia una classe energetica B o superiore.
Considerando che la classe degli edifici realizzati con vecchie caratteristiche costruttive si attesta ad un livello E si evince che i nuovi edifici di classe B avranno caratteristiche costruttive che consentiranno loro di ottenere un risparmio energetico valutabile in un 60% circa rispetto ai consumi degli edifici precedenti.
E’ chiaro, quindi, che a fronte di una modesta riduzione della superficie minima (11%) si persegue un obiettivo di interesse generale, costituito dal risparmio energetico e dai suoi positivi risvolti sul piano ambientale, con una consistente riduzione dei consumi (60%).
Tenendo presente il fatto che tali nuovi edifici avranno un costo di realizzazione superiore rispetto ai precedenti, è evidente che per essere collocati sul mercato richiederanno una notevole capacità imprenditoriale al fine di saper trasmettere all’utilizzatore finale le qualità e i plus del nuovo prodotto immesso sul mercato e giustificarne, quindi, il maggior prezzo di vendita.
Si è detto quindi sostanzialmente in linea con tale tipo di modifica in quanto la stessa rappresentata un passo positivo per creare, seppur in misura minima, le condizioni per una ripresa del comparto edile e nel contempo favorire l’introduzione sul mercato di edifici virtuosi da un punto di vista del risparmio energetico.
 
Sono stati accolti due emendamenti che hanno modificato la norma aggiuntiva nel modo seguente: “In tutti i nuovi interventi residenziali possono essere realizzati interamente alloggi con superficie utile abitabile pari o superiore a mq 50 purchè siano classificati in classe energetica non inferiore a B ai sensi delle normative vigenti in materia”.
 
Paolo Camaioni: dopo aver definito discutibile l’equazione secondo cui gli appartamenti di superficie inferiore ai 60 mq. possano rappresentare un incentivo alla prostituzione in quanto non supportata da nessun elemento oggettivo (l’ordine pubblico, a nostro avviso, è un aspetto intimamente connesso con il controllo del territorio) e dopo aver valutato le differenti sfumature di pensiero esistenti all’interno di Città Attiva, anche in ragione della portata non certo epocale della modifica in corso di approvazione e sulla base delle notazioni tecniche espresse dai colleghi del Gruppo, ha comunicato il voto di astensione di Città Attiva.
 
Punto 6 – Riconoscimento debito fuori bilancio, ai sensi dell’Articolo 194 del D. Lgs. 267/00 per procedimento arbitrale Comune di Martinsicuro/Fallimento Geim Srl.
 
Si tratta di 28.332,66 Euro che sono stati indicati nel Consuntivo 2010. Città Attiva si è astenuta.
 
Punto 7 – Programma di affidamento incarichi di collaborazione autonoma ad esperti esterni – Anno 2011

Paolo Camaioni: ha chiesto all’Assessore al Bilancio per quale motivo questo programma non fosse stato approvato contestualmente al Bilancio di Previsione (2 Maggio 2011) così come indicato nel Regolamento Comunale approvato con Delibera di Giunta n. 104 del 15 Settembre 2010 e come mai l’importo complessivo delle due consulenze attualmente aperte (Farmacia Comunale per € 5.000 – Ricognizione Piani Attuativi per € 4.000) superasse quello di € 7.845,08 previsto dalla Legge 122 del 30 Luglio 2010. Su questo punto Città Attiva si è astenuta.

Punto 8 – Interpellanze/Interrogazioni

Centro Polifunzionale per la pesca – Risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Tommolini 

1) Le destinazioni d’uso sono sempre relative al rimessaggio, alla riparazione ed all’ammodernamento delle strutture, oltreché alla possibilità di commercializzare il pescato;

2) Le direttive stabilivano un box per ogni operatore. All’epoca si poteva contare su 27/28 licenze. Visto che i box sono in esubero, si sta valutano con la Regione e con gli uffici come bypassare questo aspetto. Tutte le eventuali modifiche al Regolamento saranno oggetto di discussione in Consiglio Comunale.

3) Si sta verificando con la Delegazione di Spiaggia (Ufficio Locale Marittimo) un regolamento per disciplinare l’arenile. Si terrà un incontro a breve.

Il Consiglio si è chiuso alle 15.30.
 


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Amministrazione delegata, Opposizione disconnessa!
Ricordate il post dello scorso Ottobre dal titolo “Murati vivi”? Ebbene lo scorso 31 Dicembre, intorno alle 13, ovvero quando si ha la possibilità di salutare chi è autenticamente legato al proprio lavoro, siamo passati in Municipio e, dopo aver stretto qualche mano amica, siamo entrati nel tugurio per acquisire le ultime delibere di giunta. La sensazione semi - carceraria è stata molto più profonda rispetto alle precedenti occasioni: temperatura vicina allo zero Kelvin, polvere dappertutto e, soprattutto, postazione di lavoro brutalmente privata del computer d’ordinanza. Il tutto senza che nessun esponente delle forze politiche di minoranza fosse stato minimamente avvertito. Che sia opera del Direttore Generale, dal momento che nel vuoto di potere che si va delineando, decide ogni cosa motu proprio? Non siamo abituati a pensar male, ma le ultime vicende amministrative dimostrano inequivocabilmente che siamo in presenza di una figura professionale che di volta in volta sceglie in piena autonomia le palle da mandare in buca.

Magari potrebbe trattarsi di un eccesso di zelo o di un riflesso incondizionato che rende da sempre l’avvenenza un elegante lasciapassare o, in ultima analisi, potrebbe essere che, con il freddo di questi giorni, per reazione chimica, l’attributo “Generale” si sia dilatato a tal punto da coprire una vastità di competenze pari soltanto a quelle del primo cittadino: avremo cura di chiedere simpatiche delucidazioni nelle sedi opportune.

Intanto, con il brindisi di fine anno, ha preso forma l’ennesimo miracolo di Martinsicuro – Laboratorio Politico, ovvero un originale acquerello Forza Italia/Udc che, complice la singolare uscita di scena dell’Assessore più efficiente della compagine, riporta le lancette della politica indietro di 8 anni. Con un’unica, evidente differenza: nel 2001 si parlava diffusamente di Odissea nello Spazio; il 2009 potrebbe essere l’anno del Capolinea!

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