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Consiglio Comunale del 21 Giugno 2011 – Il sociale al centro PDF Stampa E-mail
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Lunedì 27 Giugno 2011 10:12
La seduta di martedì sera è stata caratterizzata da una lunga ed articolata discussione sul Piano Sociale di Zona EAS Vibrata approvato dalla Giunta Complessiva dell’Unione lo scorso 9 Giugno cui sono seguite le condivisibili rivendicazioni dell’Anffas per via del riconoscimento di un solo Centro Diurno in tutta la vallata, aspetto che va a tarpare le ali ad una delle strutture di volontariato più apprezzate del nostro territorio. Dispiace soltanto constatare come il ricorso alla sintesi non riesca ancora a far breccia all’interno del civico consesso se è vero come è vero che per deliberare su 3 punti (tre) sono state necessarie ben 5 ore di discussione interrotte soltanto da 20 minuti di sospensione per una riunione straordinaria dei Capigruppo. La conseguenza meno simpatica è quella di arrivare stremati alle interpellanze e trovarsi costretti a rinviarle: questa volta siamo andati fino in fondo, anche per onorare la memoria del caro vecchio 2010, passato a miglior vita 6 mesi or sono.
Ma procediamo con ordine.
 
Punto 1 – Sostituzione del componente geologo della Commissione Urbanistica
Si doveva provvedere alla sostituzione del componente geologo dimissionario Costantino Berardini. Come da regolamento si è proceduto a scrutinio segreto: con 21 voti è stato eletto il Dott. Giovanni Marrone.

 
Punto 2 – Approvazione Piano di Zona 2011/2013 dell’Ambito Sociale N. 2 “Val Vibrata”

Paolo Camaioni: pur riconoscendo di non aver avuto la possibilità di documentarsi a fondo sull’argomento in quanto non è stato affrontato nella riunione dei Capigruppo del 14 Giugno 2011 finalizzata alla preparazione del Consiglio (ricordiamo che la nota con cui l’Unione dei Comuni ha chiesto al Consiglio Comunale di approvare il Piano in questione è pervenuta proprio il 14 Giugno 2011 con protocollo 1754) non ha condiviso l’intervento di apertura dell’Assessore Monti, definendolo tanto accorato nei confronti di un settore in piena crisi di risorse, quanto autoassolutorio per aver definito il mancato riconoscimento del Centro Diurno dell’Anffas un problema di ordine burocratico. Ha ricordato di non aver preso parte alla commissione del 17 Giugno 2011 per impegni precedenti, ma ha rilevato come questo aspetto non andasse a compromettere in alcun modo la sensibilità di Città Attiva nei confronti delle problematiche sociali. Ha ribadito la necessità di una revisione profonda del ruolo di Martinsicuro all’interno dell’Unione dei Comuni se è vero come è vero che questo consorzio deve garantire due importanti aspetti all’economia della città, ovvero quello dell’igiene (e conosciamo tutti le condizioni in cui versa) e quello dei servizi alle fasce più deboli della popolazione (e con il piano in esame si sta consumando un altro affronto alla nostra città). Ha sottolineato come il Piano Sociale Regionale prevedesse nelle sue linee guida, oltre all’incentivazione dell’assistenza domiciliare, anche la promozione di strutture intermedie, sottolineando come proprio “La Rosa Blu” attraverso la propria esemplare opera di volontariato rappresentasse una vera e propria eccellenza nel territorio di Martinsicuro e come nel corso dei suoi 11 anni di attività avesse ricevuto soltanto in due occasioni contributi pubblici, avendo pertanto concorso ad un consistente contenimento della spesa, per cui ha invitato tutti i colleghi a ricercare soluzioni per evitare una inopportuna penalizzazione.
 
Alduino Tommolini: ha precisato di aver verificato attentamente le tabelle relative alla distribuzione dei servizi in rapporto alla popolazione relative agli 11 Comuni dell’Unione, rilevando come Martinsicuro abbia una quota di incidenza pari al 23% circa sugli abitanti complessivi e contribuisca per la medesima percentuale alle entrate di questo consorzio. A questo stato di fatto, tuttavia, non corrisponde in alcun modo un ritorno in termini di efficacia ed efficienza nei servizi, risultando evidenti sperequazioni; per cui pur essendo titolari di una partecipazione qualificata (è la denominazione che nel diritto societario viene assegnata alle partecipazioni che superano la quota del 20%) ci troviamo ad affrontare una situazione assai poco simpatica come quella dell’Anffas: non si vede equità in tutto questo proprio perché quando si tratta di pagare ci siamo sempre, mentre quando si tratta di ricevere le nostre aspettative vengono irrimediabilmente vanificate. Sottolinea anche lui come inopportuno il fatto che il mancato riconoscimento del secondo Centro Diurno venga addebitato ad un problema di carattere burocratico, laddove invece è assai probabile si tratti di una problematica di carattere politico-decisionale. Ha rimarcato, inoltre, che noi in quanto Martinsicuresi non dobbiamo ottenere qualcosa dall’Unione dei Comuni per il fatto di essere simpatici o di avere degli agganci, ma solo per una questione di equità: è cioè fondamentale che nell’elaborazione del Piano in discussione venga necessariamente rispettato il principio dell’equilibrio tra la capacità contributiva dei Comuni partecipanti e gli impieghi e quindi i servizi che in base a tale pianificazione vengono erogati alla collettività locali. In parole povere a chi tanto paga e contribuisce altrettanto va riconosciuto in termini di servizi offerti e di benefici. Ha chiuso l’intervento dichiarandosi d’accordo con il collega Fedeli nell’invitare tutti i Consiglieri ad esprimersi su questo problema, cosa opportuna al fine di motivare il proprio voto di fronte ad una vicenda dalle chiare implicazioni di carattere morale ed etico oltre che di carattere oggettivo, vista l’assoluta incontrovertibilità e veridicità espressa dalle cifre desunte dal Piano in esame: i numeri sono oggettivi, per cui se non si vuole intervenire a livello politico lo si faccia appunto a livello numerico.

Stefano Ciapanna: ha richiamato l’attenzione del Consiglio sul fatto che fino a quel momento si fossero elencate maggiormente le problematiche e meno le soluzioni, rischiando in tal modo di annoiare i numerosi spettatori. Al fine di fornire il proprio contributo alla discussione ha sottolineato come l’accordo di programma del Piano di Zona, che è parte integrante della delibera che si andrà ad approvare, all’articolo 7 provveda a regolare il funzionamento del Collegio di Vigilanza, organo composto da tre sindaci nominati dalla Giunta Complessiva cui è riconosciuta anche la possibilità di proporre alla Conferenza dei Sindaci la modifica anche sostanziale del Piano di Zona. Ha precisato come votare contro il PDZ non servirebbe a molto e che anche la predisposizione di una mozione rischierebbe di lasciare il tempo che trova. Ha proposto di chiedere la proroga proprio sulla base dell’articolo 7 ed ha chiesto di conoscere come mai il Centro Diurno dell’Anffas sia stato escluso dalle previsioni di Piano. 
In considerazione del fatto che tutti gli interventi sembravano avere il comune denominatore della necessità di riconoscere il secondo Centro Diurno nella vallata, cinque minuti dopo la mezzanotte è stata votata una sospensione del dibattito con contestuale riunione dei Capigruppo al fine di elaborare un Ordine del Giorno da sottoporre all’approvazione dell’intero Consiglio.

Alle 00.55 il Consigliere Caputi ha dato lettura dell’ordine del giorno firmato dai Capigruppo che è stato approvato all’unanimità dall’intero Consiglio. Non ritenendo saggio votare contro il Piano per evitare ricadute di ordine finanziario sul nostro Ente, né opportuno votare a favore per via del mancato riconoscimento del Centro Diurno dell’Anffas Città Attiva si è astenuta insieme agli altri gruppi di minoranza.
 
P. S. Al fine di agevolare la più ampia conoscenza possibile di questo argomento alleghiamo anche la deliberazione della Giunta Complessiva dell’Unione dei Comuni dello scorso 29 Aprile.
 
Punto 3 – Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’Articolo 194 lettera E) del D. Lgs. N. 267/2000 per maggiori spese legali.
Si trattava di riconoscere 8.385 Euro di spese legali ad un avvocato di Teramo per la controversia fallimentare legata alla GEIM, quale differenza tra l’ammontare della parcella complessiva rideterminata e l’impegno di spesa di 6.000 Euro assunto a suo tempo con determina dirigenziale. Come sempre accade in questo tipo di situazioni e per motivi esclusivamente tecnici Città Attiva si è astenuta.

Punto 4 – Interpellanze/Interrogazioni

Rete Gas – Risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Tommolini - E’ stato dato l’incarico ad un Ufficio Tecnico esterno che sta seguendo la pratica. Si sta valutando la soluzione migliore per l’affidamento del servizio.
 
Farmacia Comunale – Risposta del Consigliere Antonio Di Tommaso - Dieci giorni fa è stato contattato il consulente esterno Dott. Tarabusi che ha confermato le due soluzioni ipotizzate in precedenza: asta pubblica o consorzio di comuni, dal momento che le nuove norme in materia consentono l’apertura di una Farmacia Comunale solo ai centri che superano i 30.000 abitanti.
 
Casa Parcheggio di via dei Castani – Risposta dell’Assessore ai LL.PP. per la prima parte - Tutti i lavori sono stati portati a termine. E’ stata impiantata una griglia esterna nel sotterraneo per impedire il deflusso dell’acqua; sono stati richiesti dei preventivi per procedere all’isolamento.

Casa Parcheggio di via dei Castani – Risposta del Sindaco per l’’iter legale
- Non ci sono ancora le risultanze della controversia in corso; è noto come ci siano appartamenti occupati con la forza. Un primo risultato è stato ottenuto nel senso che si è riusciti a far pagare l’affitto a tutti anche se si tratta di cifre irrisorie (mediamente dai 15 ai 25 Euro mensili). Resta comunque una situazione particolarmente difficile (nel garage è ancora presente la terra che si è accumulata durante l’alluvione).
 
All’interpellanza sulla Guida Blu ci risponderà per iscritto il Consigliere Delegato all’Ambiente Massimo Vagnoni. L’Assessore al Turismo? E’ andata via prima per studiare la fase 4 del Piano Marketing… Luglio è dietro l’angolo! 
 


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Analizzando come di consueto la copiosa mole di provvedimenti amministrativi che settimanalmente passiamo a ritirare, la nostra attenzione si è appuntata su questo atto relativo al Cinema Ambra, che al pari del terreno di Villa Rosa, genera qualche apprensione per la nostra salute. Poiché sull’altro versante riteniamo di aver lavorato con discreta intensità, avendo raccolto oltre 1.200 firme per frenarne i propositi di vendita ed avendo presentato questa istanza lo scorso 23 Novembre, in attesa che uno dei tanti organismi pubblici espressione del volto pletorico e lentocratico della politica si degni di fornirci i risultati, abbiamo pensato di dare altro lavoro al Consigliere Delegato, affinchè possa illuminarci sullo stato di salute di quel che resta del nostro mitico Cinema Ambra.

Dovendo relazionare sul lavoro di un fornitore che conosce molto bene la nostra Città è lecito attendersi una risposta pronta ed esaustiva.
 

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