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Sette decimi di mandato! PDF Stampa E-mail
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Giovedì 02 Dicembre 2010 14:00
Se il Consiglio dello scorso anno relativo all’assestamento di bilancio cadde proprio a metà del cammino amministrativo di questa maggioranza, l’assise di lunedì pomeriggio è coincisa con i 3 anni e mezzo di consiliatura, che equivale a dire: 18 mesi alle Elezioni! Anche se qualche impercettibile progresso sembra emergere da questa seduta che ci apprestiamo a raccontarvi, quanto meno nel modo di rapportarsi con le minoranze (anche perché il peggio, avendo saputo che costoro si stavano avvicinando pericolosamente, ha pensato bene di dileguarsi!), Città Attiva, che di solito non fa professione di catastrofismo, in considerazione dei numerosi problemi di assetto del territorio ancora irrisolti, non può che definire tardivi questi segnali, per cui si può tranquillamente ipotizzare che il bicchiere resterà completamente vuoto ancora a lungo. 
Ma procediamo con ordine:
 
1. Assestamento generale di Bilancio Anno 2010 – Art. 175, comma 8, D. Lgs. 267/2000.

Alduino Tommolini: Affronta la questione dell’assestamento in termini politico – sociali. Ci troviamo di fronte a numeri piuttosto risicati se è vero come è vero che la somma algebrica delle maggiori entrate (al pari di quella delle spese aggiuntive) dà 284.081 Euro. Si tratta in sostanza di un assestamento che risente della sfavorevole ciclicità dell’economia per cui rende anche difficile l’individuazione delle priorità da soddisfare. Riconosce i giusti meriti al lavoro del Collegio dei Revisori che molto opportunamente ha provveduto all’accantonamento di alcune somme per andare a gestire delle urgenze successive. Partendo dal presupposto che diverse maggiori entrate hanno il carattere della straordinarietà, sottolinea che proprio in virtù di tale fatto si sarebbe dovuto provvedere a destinare una parte consistente di tali cifre al capitolo sicurezza che in ragione degli ultimi accadimenti (furti ed atti vandalici negli Edifici Pubblici, aggressioni di privati cittadini nell’esercizio delle proprie attività) deve avere un posto di prim’ordine nel programma delle azioni da compiere. Di tutti i bisogni avvertiti dal cittadino, quello di sicurezza è sicuramente in cima alla sua scala di priorità ed è, afferma, un preciso dovere delle istituzioni adoperarsi per soddisfare tale bisogno. Sull’esempio di quanto già avviene nei bilanci delle società private nell’ambito dei quali si accantonano cifre per far fronte a rischi connessi all’attività aziendale, propone la costituzione di un Fondo per la Sicurezza attraverso un accantonamento annuo pari all’1% delle somme iscritte a Bilancio: un obiettivo minimo e sostenibile attraverso il quale, afferma, si potrebbero accumulare denari per porre rimedio ad un problema molto sentito dalla cittadinanza; risulta buona norma, pertanto, andare a soddisfare situazioni di questo tipo iniziando a costituire tale fondo in sede di Commissione e destinandolo alla realizzazione di tutta una serie di azioni operative sulla sicurezza quali convenzioni con le forze di polizia, stanziamenti per i turni straordinari della polizia municipale ed installazione di impianti d’allarme presso gli Edifici Istituzionali.
 
Paolo Camaioni: chiarisce che rispetto alla seduta dello scorso anno, dove si era parlato di manovra di modeste dimensioni caratterizzata da scelte incomprensibili, in questa occasione ci si trovi di fronte ad una situazione leggermente migliore soprattutto per via di introiti del tutto inaspettati (trasferimento fondi per 89.822 Euro dall’Unione dei Comuni). Rimprovera all’Assessore al Bilancio di aver usato espressioni come “manna dal cielo da parte dell’Unione dei Comuni” e di aver detto che “l’azione che si è messa in moto consiste in una maggiore attenzione alle entrate ed alle spese”, manifestando tutto il proprio sconcerto per il fatto che soltanto dopo 3 anni e mezzo si decidesse di assumere finalmente un atteggiamento apparentemente virtuoso. Condivide la scelta di aver previsto 70.000 Euro in meno per il Docup Pesca, struttura su cui si è speso in maniera spropositata rispetto alla sua effettiva utilità che risente ancora delle lungaggini connesse con il bando per l’assegnazione dei box. Evidenzia, infine, come a fronte degli 8.000 Euro di maggiori stanziamenti destinati alla cultura, la Scuola debba accontentarsi ancora del ruolo di cenerentola per effetto dei 24.857 Euro di minori sussidi previsti per le Materne paritarie ed i 53.000 Euro di fondi regionali in meno destinati al diritto allo studio. Ricorda come proprio nel Consiglio di un anno fa l’amministrazione avesse assunto l’impegno a rivedere insieme a tutte le forze politiche la tassa sui passi carrabili ed i parcheggi a pagamento, ma nulla di tutto questo è accaduto. Proprio per il fatto che non si evince un’azione diretta e determinata dell’amministrazione nell’orientare i flussi di entrata, ma si ha l’impressione che ci si sia limitati a governare l’ordinario ed in linea con le posizioni assunte sul Bilancio di Previsione, annuncia il voto contrario di Città Attiva.
 
Paolo Camaioni: replica al Sindaco che aveva citato la visita dei nostri Consiglieri al Questore, precisando che in quella sede non si sono toccati argomenti connessi con il lavoro dei Sindaci, per cui il Questore non ha fatto alcun riferimento all’impegno dell’amministrazione comunale. Città Attiva ha assunto questa decisione non in sostituzione del Sindaco, ma per dare il proprio contributo in termini esclusivamente collaborativi alla soluzione del problema sicurezza. Riferisce, infine, della determinazione impiegata in quella sede per convincere il Questore sul fatto che Martinsicuro rappresenti indubbiamente il comune più problematico della Regione per presenza e capillarità dei fenomeni criminali e di quelli legati al disagio sociale come le tossicodipendenze. Ricorda al Sindaco che, sebbene sia proprio una legge dello Stato ad investire la sua figura di altissime responsabilità in relazione alla sicurezza dei Cittadini, è arrivato il momento che il Consiglio Comunale torni ad affrontare in maniera congiunta ed energica questi problemi.
 
 
2. Comunicazione storno dal fondo di riserva

Paolo Camaioni: ha precisato che i 1.800 Euro relativi a questa comunicazione non si riferiscono alle spese per il funerale di un indigente ma costituiscono un’integrazione delle spese per assistenza di emarginati sociali (Convenzione con la Parrocchia “San Gabriele dell’Addolorata”), come si può evincere dalla lettura della Delibera di Giunta n. 113 del 12 Ottobre 2010.
Successivamente il Sindaco ha chiarito che la convenzione si riferisce alle spese di una famiglia di etnia Rom ospitata presso l’ostello di Villa Rosa per volontà della precedente amministrazione. La predetta somma costituisce un rimborso forfettario per le utenze rimaste inevase in quanto dall’1 Ottobre 2010 è stato posizionato un contatore a parte.
 
 
3. Riconoscimento di debiti fuori bilancio per spese legali

Si tratta di parcelle legate a 13 cause diverse che si snodano in un arco temporale che va dal 1999 al 2006. L’ammontare complessivo è pari ad Euro 79.304,79. Poiché con precedenti determine dirigenziali sono stati impegnati soltanto 14.774,69 Euro ne deriva che la somma di Euro 93.286,84 deve essere imputata a debito fuori bilancio.
Trattandosi di un argomento legato all’assestamento ed in considerazione del fatto che tutti i procedimenti legali si sono conclusi positivamente per il nostro Comune, su questo punto Città Attiva si è astenuta.
 
 
4. Realizzazione sottopasso carrabile su via Colombo e di una strada di collegamento al sottopasso su via Bolzano. Approvazione del progetto ai sensi dell’articolo 19 comma 4 del DPR 327/2001.

Andrea D’Ambrosio: afferma come sia piuttosto singolare che dopo tre anni si continui a definire la strada di collegamento tra via Colombo e via Bolzano come provvisoria senza sapere se diventerà definitiva o meno. E’ un fatto del tutto anomalo che ci si trovi di fronte ad una occupazione provvisoria: sarebbe stata sufficiente una variante urbanistica. Ma la cosa che lascia ancora più perplessi è costituita dalle situazioni di allagamento che sono sempre all’ordine del giorno nella nostra Città. A questo proposito chiede se siano state previste delle soluzioni relative alla presenza di gruppi elettrogeni o quant’altro possa servire a scongiurare ipotesi di allagamento che non renderebbero possibile il transito di veicoli in uscita da Martinsicuro. 
Visto che viviamo in una città dove si trovano ben sei sottopassi, torna a chiedere se l’amministrazione abbia previsto nel Piano Regolatore Generale che è in fase di rielaborazione, una rampa di accesso sopraelevata in prossimità della Zona Industriale. Chiede, infine, se saranno rispettati i termini previsti nella convenzione.
 
Paolo Camaioni: dopo aver notato un clima piuttosto leggero su questa importante opera pubblica che tiene banco da oltre quattro anni e di cui la Città ha estremo bisogno (si era arrivati ad ipotizzare un patto con il Padre Eterno nella speranza che non piova più) richiama la maggioranza a fornire in maniera chiara e circostanziata tutte le assicurazioni tecniche richieste da Andrea D’Ambrosio al fine di poter dare un contributo concreto all’approvazione di questo punto. Chiede a sua volta se sia conforme alla normativa il fatto che RFI abbia bandito la gara d’appalto lo scorso 8 Novembre prima di questo passaggio consiliare. 

Dopo che la discussione è stata ricondotta nei giusti termini e si sono ottenute le risposte ai principali quesiti posti, il nostro Gruppo, denotando senso di responsabilità, ha deciso di votare a favore di questo punto anche come scelta di continuità rispetto alla votazione favorevole espressa in sede di adozione del progetto definitivo avvenuta nel corso del Consiglio Comunale del 24 Settembre 2008.
 
 
5. Ratifica programmazione triennale lavori pubblici 2010/2012 di cui all’articolo 128 del D. Lgs. 163/2006 – Variazione elenco annuale 2010

Paolo Camaioni: ribadisce il valore piuttosto relativo del piano triennale che finisce quasi sempre per trasformarsi nel classico libro dei sogni. Sottolinea come la maggior parte delle opere di più alto impatto per la cittadinanza si ripetano da anni sempre uguali a sé stesse, quasi a rappresentare la volontà della Giunta di voler spostare il problema agli amministratori che verranno o, nella migliore delle ipotesi, di arrivare alla massima espressione di operatività nell’ultimo periodo del mandato. Evidenzia come unico aspetto positivo il fatto che almeno quest’anno il Piano Triennale sia stato approvato dall’Esecutivo il 29 Ottobre, mentre negli esercizi precedenti questo atto veniva deliberato intorno al 10 Dicembre per essere recepito dal Consiglio alla prima seduta utile del nuovo anno. Pur rendendosi conto del fatto che più della metà delle opere previste dipenda dal buon esito delle richieste di finanziamento agli Enti sovracomunali, è tornato ad invitare la giunta ad una maggiore attenzione per le piccole cose, ovvero per quegli interventi che con una spesa relativamente modesta consentirebbero di porre fine ai numerosi disagi avvertiti dalla cittadinanza (due esempi che non sono stati citati nella discussione sull’assestamento: sistemazione delle spiagge libere – 23.400 Euro per la prima annualità/Manutenzione ordinaria e straordinaria di fossi e canali – 30.000 Euro per la prima annualità). Chiede all’Assessore ai Lavori Pubblici a che punto si trovino i progetti di contenimento dell’erosione, in particolare quello basato sul sistema delle celle di contenimento inserito nel Piano Annuale a fronte di una previsione di spesa pari a 370.000 Euro. In linea con le decisioni assunte nelle sedute precedenti Città Attiva vota contro questa ratifica.
 
6. Modalità di riscossione entrate locali, ordinaria e coattiva. Direttive.

Questo punto è stato ritirato dalla maggioranza prima dell’inizio dei lavori consiliari. Fosse stato discusso ne avremmo viste di belle!
 
 
7. Loculi cimiteriali. Modifica Deliberazioni Consiliari n. 77/1999 e n. 27/2000.

Le modifiche introdotte con questa delibera sono finalizzate ad innalzare di 5 anni (da 65 a 70) il limite minimo di età per le persone viventi che intendano richiedere il loculo accanto a quello del coniuge deceduto. Il Comune, inoltre, predisporrà un avviso pubblico entro il 2011 per la definizione della nuova graduatoria di assegnazione dei loculi. Si dispone, infine, una sensibile riduzione del prezzo delle cellette per gli ossari al fine di incentivarne l’impiego e liberare un considerevole numero di loculi adibiti alla sepoltura ordinaria.
 
Paolo Camaioni: sottolinea la valenza estremamente positiva di queste modifiche in quanto conoscendo bene la realtà del nostro Cimitero è perfettamente consapevole di quanto gli ossari siano del tutto sottoutilizzati (nella parte nuova in prossimità dell’ingresso nord se ne contano 32 occupati su di un totale di 288 disponibili – poco più dell’11%). Invita al tempo stesso l’amministrazione a prendersi cura maggiormente dell’assetto generale della struttura, soprattutto per quel che riguarda la gestione dell’impianto elettrico, la camera mortuaria e la manutenzione del patrimonio arboreo (presenza di diverse piante che necessitano di potature). Città Attiva ha votato a favore.
 
 
8. Ordine del Giorno: “L’Acqua non è una merce”.

E’ approdato in Consiglio Comunale per la seconda volta (era stato presentato dal PD anche nella seduta del 30 Giugno 2010). 

Alduino Tommolini: in parziale disaccordo con un esponente di minoranza, precisa che non si tratta di un discorso di tipo politico e da liberista convinto afferma che all’economia di mercato devono essere posti comunque dei limiti e delle regolamentazioni e in questo senso  l’acqua non è un bene che può essere trattato come gli altri. Votare questo ordine del giorno significa porre un freno alla ricerca del profitto sempre e comunque e quindi anche in relazione ai beni essenziali. Chiude affermando che essere contrari alla liberalizzazione dell’acqua rappresenta una scelta di buon senso, nella convinzione che la gestione di una risorsa così importante non debba mai essere affidata al libero arbitrio dell’interesse privato. Città Attiva ha votato a favore.
 
 
9. Ordine del giorno: “No alla pubblicità a pagamento nel territorio comunale che sia offensiva della dignità della donna” - Punto rinviato.

Di quest’ordine del giorno ormai sono note tutte le sfumature per essere stato diffusamente trattato dalla stampa locale. Ci limitiamo a riportare in estrema sintesi i nostri interventi.

Paolo Camaioni: dichiara che con quest’ordine del giorno si esprime un bisogno perfettamente condivisibile, ma aggiunge che in definitiva costituisce il recepimento integrale della risoluzione del Parlamento Europeo del 3 Settembre 2008, cui di fatto sono stati aggiunti i criteri che il Comune dovrebbe adottare per fronteggiare il dilagare di questo fenomeno. Precisa come l’obiettivo principe di questo divieto debba essere soprattutto quello di tutelare la sensibilità dei bambini. Tutto giusto e tutto apprezzabile con la sola eccezione della difficoltà di rendere misurabili e quindi punibili le ipotesi in cui si va ad offendere la dignità della donna. In tale prospettiva afferma di condividere pienamente la proposta dell’Assessore Ciufegni di esaminare l’ordine del giorno in seno alla Commissione Pari Opportunità al fine di fornire i parametri per la definizione di un regolamento da elaborare nel contesto della Commissione Capigruppo.
 
Stefano Ciapanna: sottolinea come il concetto di dignità sia piuttosto difficile da individuare, precisando come di fatto la dignità sia una nominalizzazione che potrebbe presentare diverse implicazioni (una donna musulmana senza velo potrebbe essere lesiva della dignità secondo un’accezione diversa rispetto a quella cui siamo abituati). Un punto, tuttavia, risulta pienamente condivisibile, ovvero quello che recita “rilevato che l’offerta di prestazioni sessuali sulla stampa… rende tali messaggi visibili ed accessibili ai minori”. A questo proposito ribadisce che le offerte di prestazioni sessuali non debbono apparire sulla stampa; rispondendo ad un collega di minoranza, chiarisce che mentre la televisione la possiamo governare, le affissioni non dipendono da noi. Per tutto il resto dichiara di condividere le perplessità espresse anche dagli altri Consiglieri.
 

1. Installazione telecamere sul territorio comunale – Interpellanza del 22 Settembre 2010

Le telecamere funzionanti sono 7. Sei sono posizionate a Martinsicuro (si segnalano Piazza Cavour, Anfiteatro, via Vezzola e Tempo Libero) ed una a Villa Rosa in zona 167. Sono perfettamente funzionanti ed ognuna di esse comporta un canone annuo di circa 1.400 Euro da corrispondere alla Telecom. Sono sotto il controllo della Polizia Locale che sta mettendo a punto una serie di procedure per migliorarne la recettività: a tal proposito il Sindaco ha assicurato che non appena saranno in grado di operare a pieno regime potrebbero essere collegate con la sala operativa della Questura.
 

2. Scuola di via Cola D’Amatrice – Interpellanza del 22 Settembre 2010
 
Per quanto riguarda gli atti vandalici alla Scuola di via Cola d’Amatrice, l’Ufficio Lavori Pubblici ha provveduto a ripristinare le condizioni normali dei locali. 
Riguardo ai finanziamenti, esistono due progetti cofinanziati dalla Regione. Il mutuo si poteva richiedere ma all’epoca dell’interrogazione i tecnici non avevano ancora rimesso il progetto definitivo. Oggi i progetti ci sono: è stato presentata una richiesta di mutuo per 200.000 Euro alla Cassa Depositi e Prestiti, per cui i lavori per la messa in sicurezza saranno effettuati alla fine dell’anno scolastico in corso; attualmente si sta verificando la possibilità di anticipare qualche intervento esterno.

Il Consiglio si è chiuso alle 22.45
 


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Pubblichiamo copia di una lettera indirizzata al Sindaco e  pervenutaci via mail, sull'annoso problema del depuratore.


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