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La seduta di giovedì scorso, dopo le fisiologiche schermaglie legate all’approvazione di un bilancio che non lascia presagire grandi prospettive di sviluppo per la nostra Città, ha conosciuto il suo punto focale nell’acceso dibattito legato al recepimento del Piano Casa che Città Attiva ha provveduto a restituire al mittente. Evidentemente le sedute mattutine che questa maggioranza si ostina a voler propinare ai pochi, pazienti cittadini, contrariamente a quello che potrebbe essere lecito immaginare, hanno l’effetto di comprimere ulteriormente la scarsa vena propositiva di chi amministra la nostra Città.
Ma procediamo con ordine ed analizziamo nel dettaglio la reale articolazione dei nostri interventi.
Punti da 1 a 4. Verifica aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie - Anno 2010 - Modifica Regolamento TARSU 2010 - Imposta Comunale sugli immobili - Aliquote e detrazioni 2010 - Conferma addizionale comunale anno 2010.
Poiché gli argomenti relativi a questi punti erano propedeutici al Bilancio, ma al tempo stesso riconducibili al recepimento di leggi dello Stato o alla modifica di regolamenti Comunali privi di riferimenti diretti alla pressione fiscale sui Cittadini, i nostri Consiglieri si sono astenuti.
Paolo Camaioni: Se lo scorso anno si era rilevata una mancanza di coerenza delle previsioni di bilancio rispetto alle Linee Programmatiche di mandato, in questa occasione la coerenza è stata recuperata ma va sottolineato come questa adozione sia stata preceduta da altre scelte discutibili come quella di aumentare sensibilmente la Tassa sui Rifiuti. Nel 2009 si era creato malcontento tra le giovani coppie per via dei pesanti aumenti nella refezione scolastica e nei trasporti e questo aveva dato vita ad un progressivo svuotamento delle mense e dei pulmini; quest’anno si dà seguito ad un aumento pesante della TARSU che non trova riscontro negli altri Comuni costieri (invariata ad Alba, Tortoreto, Giulianova e Roseto; Pineto + 1,5%; Silvi Marina + 5,9%) ma in compenso va nella stessa direzione di altri Comuni dell’Unione (S. Egidio, S. Omero e Torano) serviti dal medesimo soggetto gestore, segno evidente di una carenza di raccordo tra i comuni nonché di adeguati strumenti di controllo sulla erogazione del servizio. Va aggiunto che mentre a Silvi Marina vi è stata una vasta campagna di informazione che ha spiegato ai Cittadini le vere ragioni di questo aumento, a Martinsicuro non solo non si è informato preventivamente i contribuenti ma si è dato corso ai soliti incontri che hanno conosciuto una partecipazione molto scarsa. Il nostro Capogruppo ha ribadito come, a dispetto degli elementi giustificativi sulla Publiluce prodotti nel corso dell’ultimo mese, il bilancio metta impietosamente a confronto le due cifre, passando dai 373 mila Euro del 2009 ai 448 mila del 2010 (+75.000 Euro pari ad un aumento secco del 20%), confermando tutte le perplessità evidenziate fin dall’inizio dal nostro Gruppo e rimproverando alla maggioranza che il tempo e le risorse spese per questo documento potevano essere investite in una migliore comunicazione ai Cittadini sugli aumenti deliberati che in maniera del tutto impropria sono andati a toccare anche le attività sportive (Campi di calcio e tariffe orarie del tennis). Ha chiuso il suo intervento evidenziando come, pur trattandosi di un bilancio corretto dal punto di vista formale, manca di un profilo di sviluppo per la Città in quanto non vengono previsti gli strumenti di entrata da sempre reclamati da Città Attiva ( Farmacia Comunale, Accordi di Programma con previsione di valore aggiunto per il territorio, finanziamenti dall’Unione Europea per i quali abbiamo proposto che la responsabilità sia a carico del Direttore Generale che si andrà ad individuare).
Abbiamo ricordato anche la necessità di ripristinare i parcheggi a pagamento e di trasformare, come proposto da Stefano Ciapanna nel Consiglio Comunale del 17 Marzo 2008, l’imposta sui Passi Carrabili in una tassa di scopo per la realizzazione di un parco giochi.
Alduino Tommolini: Si è detto stupito della enorme distanza che separa il mondo della politica e della pubblica amministrazione, frequentate da poco meno di tre anni, da quello dell’economia reale chiedendosi quale possa essere la logica che consenta di pianificare un bilancio quando l’esercizio cui si riferisce è in corso da 4 mesi. Ha ribadito come definire dei criteri di spesa su un periodo di tempo già trascorso non rientri nella logica del buon senso. Successivamente ha mosso alcune riserve sulle entrate da permesso di costruire, sottolineando come le previsioni di entrata per gli anni precedenti non fossero state rispettate e chiedendo se esistesse un criterio di valutazione basato su uno studio dell’andamento del settore delle costruzioni. Ha accennato successivamente all’esiguità dei 40.000 Euro di ricavi da raccolta differenziata che testimonia come la previsione sulla qualità del servizio non può che essere pessimistica. Ha rimarcato anche la necessità di una contrattazione diversa con il soggetto gestore che sia allineata alle conclusioni dello studio della Commissione di Controllo e Garanzia (Maggio 2008). A questo proposito ha evidenziato la necessità di andare ad influire con maggiore peso sui processi decisionali della Società partecipata (Poliservice), soffermandosi sull’invito esplicito dei Revisori ad un più attento monitoraggio sulle convenzioni che impegnano l’Ente, per cui quando si stipula un contratto occorre sempre responsabilizzare il fornitore. A completamento di quest’ultimo passaggio ha tracciato un significativo parallelo tra Poliservice e Publiluce, ricordando di aver messo in evidenza, all’epoca dell’adozione della convenzione con quest’ultima, la particolare onerosità della clausola che le consentiva di ottenere adeguamenti molto vicini al 20%. Ha chiuso ribadendo come la realtà storica sia fondata sui numeri e come possa essere privo di qualsiasi logica fare previsioni su quello che è già accaduto: sarebbe come giocare la schedina del superenalotto ad estrazione avvenuta.
Paolo Camaioni: sugli ulteriori 70 mila Euro di fondi impegnati per l’ultimazione dell’Ecomostro che erano stati oggetto di un precedente passaggio della discussione, ha ricordato all’Assessore all’Urbanistica che la richiesta formulata da Città Attiva a mezzo stampa si fondava sul reale presupposto che la marineria avesse manifestato fin da subito le proprie perplessità all’amministrazione sulle misure esigue dei singoli box. Ha precisato a Vagnoni come il confronto con il Comune di Silvi (giudicato da quest’ultimo inopportuno) fosse del tutto calzante in quanto da informazioni acquisite direttamente alla fonte, pare che da quelle parti esista un settore ben individuato dell’Ente deputato al controllo incisivo e stringente su tutto quello che gira attorno all’affidamento del servizio rifiuti, mentre i centri della Val Vibrata che affidano la fornitura alla Poliservice per una sorta di discutibile prescrizione, presentano problemi che hanno una matrice comune e che finiscono inevitabilmente per avere una pesante ricaduta sulle finanze. Ha ribadito le riserve evidenziate in precedenza, ricordando come ogni anno il Piano Triennale delle Opere Pubbliche che del Bilancio è parte integrante vada ad accogliere nell’annualità in corso tutti i lavori che erano ricompresi nel precedente esercizio, dicendosi convinto che questa amministrazione rischia di essere ricordata per non aver portato a compimento nessun tipo di infrastruttura. Ha raccomandato, infine, alla maggioranza di tenere nel debito conto le proposte delle opposizioni come provenienti da persone che vogliono bene alla Città, senza limitarsi ad archiviarle come osservazioni di circostanza avanzate da chi si oppone per il solito, usurato gioco delle parti.
Stefano Ciapanna: si è inserito nel dibattito sul Centro Polifunzionale per la Pesca affermando come, dal tenore delle argomentazioni sostenute dalla maggioranza, sembra quasi che la situazione di stallo relativa alla mancata risposta al bando per l’assegnazione dei locali sia da addebitare ai pescatori. Ha ricordato allora tutte le questioni di cui si era fatto portavoce in occasione dell’incontro del 12 Giugno 2009 quando chiese con insistenza se fosse stato predisposto il bando, se fossero state conteggiate le licenze, se ai pescatori fosse stato comunicato l’esatto ammontare del canone annuo o se fossero stati informati sulla necessità di provvedere all’allacciamento dell’acqua o a quello per la corrente. Questi erano i nodi da sciogliere nell’immediato, in quanto era fuori discussione che le imprese impegnate nel settore non sono più di 10; portano avanti un’attività destinata a venir meno nel giro di pochi anni, per cui sulla base di questi presupposti si comprendeva molto bene che la struttura in questione non avrebbe mai potuto garantire all’Ente introiti rilevanti.
Tornando sulle tematiche connesse con il Bilancio, per le motivazioni espresse nel corso dei nostri precedenti interventi, ha annunciato il voto contrario di Città Attiva.
Punto 6 - Nomina rappresentante della minoranza consiliare nella Commissione Mensa.
Questo punto si è reso necessario per effetto delle dimissioni di Paolo Camaioni intervenute il 25 Maggio 2009. Eravamo intenzionati a lasciare tale incarico ad un esponente delle altre forze di minoranza. Dopo una breve consultazione e dopo aver preso atto che nessuno aveva intenzione di esercitare queste funzioni, abbiamo concordato di nominare il nostro Andrea D’Ambrosio. L’esecutività della delibera è stata votata all’unanimità.
Punto 7 - Piano Casa - Deliberazione ai sensi dell'art. 12 della L.R. n. 16/2009.
Definizione di limiti e modalità di applicazione sulla base di specifiche valutazioni di carattere urbanistico, edilizio, paesaggistico ed ambientale.
Erano tre gli ambiti individuati dalla maggioranza e destinati a beneficiare delle previsioni contenute in questa normativa regionale. Se sui due contrassegnati dalle lettere B e C non sono stati riscontrati particolari rilievi ostativi, le nostre perplessità, evidenziate da Andrea D’Ambrosio fin dalla Commissione Governo del Territorio del 15 Marzo 2010, si sono concentrate sul comparto A, ovvero l’area delimitata dalle Vie Roma, Michetti e Paolucci.
Andrea D’Ambrosio: ha ritenuto opportuno ricordare tutte le perplessità che hanno creato sconcerto all’interno di Città Attiva, primo tra tutti il fatto che la possibilità di ampliare singolarmente gli edifici ricadenti nel comparto A non fosse stata mai discussa nelle sedute della Commissione Governo del Territorio, ma fosse stata prevista successivamente nello schema di delibera. L'Ambito A presenta una superficie complessiva di 2.300 metri quadri, per cui se non si procede ad un intervento unitario o almeno su una parte, non si riesce a comprendere l’uso pubblico per cui l'operazione diventa inutile. L’intervento non può essere effettuato per singolo fabbricato. In chiusura ha invitato l’amministrazione a decidere prima cosa si volesse realizzare e successivamente a procedere all’applicazione, non riuscendo a comprendere per quale motivo non si fosse proceduto ad individuare un’area a Villa Rosa o in Zona Tronto.
Paolo Camaioni: dopo aver ricordato le polemiche politiche che hanno accompagnato l’emanazione di questa legge tra una sinistra ambientalista e radicale che l’aveva definita una colata di cemento e le regioni filo governative che la difendevano a spada tratta, ha chiesto quali fossero i criteri che avessero ispirato la scelta di queste zone e non di altre ed ha rimarcato il tentativo piuttosto scomposto della maggioranza di dare a questa norma una valenza estensiva finalizzata, come al solito, a deprimere l’interesse pubblico a vantaggio delle aspettative di pochi. Ha evidenziato come non ci fosse una programmazione a monte, altrimenti prima si sarebbe dovuto decidere cosa voler realizzare, per poi andare ad individuare le zone, magari con una maggiore condivisione delle responsabilità tra tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale.
Andrea D’Ambrosio: ha invitato l’Amministrazione a stralciare l’ambito A ed a rivederlo anche in considerazione del fatto che il Consiglio Regionale nella seduta del 27 Aprile 2010 ha ulteriormente prorogato al 31 Luglio 2010 i termini per il recepimento del Piano Casa da parte dei Consigli Comunali. Dopo alcuni botta e risposta piuttosto accesi tra maggioranza ed opposizione ed al fine di evitare la soluzione ibrida e pasticciata di un recepimento parziale il punto 7 è stato ritirato.
Punto 8 Conferimento cittadinanza onoraria al Sig. Parisciani Angelo.
Paolo Camaioni: a dimostrazione del fatto che Città Attiva non vota mai per partito preso, ha voluto tracciare un breve profilo della figura di Angelo Parisciani, ricordando come, pur non avendolo conosciuto personalmente, ne abbia seguito l’attività di filantropo attraverso i racconti di alcuni parenti residenti a Milano. Si tratta, ha aggiunto, di una figura di grande spessore umano che ha dato l’avvio a tutta la legislazione inclusiva delle persone disabili nel mondo del lavoro. Una figura che senza ombra di dubbio dona lustro alla nostra Città.
Il Consiglio si è chiuso alle 15.55
P. S. Ricordiamo agli amici del PD che Città Attiva non ha attaccato il loro Capogruppo, ma si è limitata a fornire puntuale riscontro ad alcune sue dichiarazioni sommarie prendendo spunto dalla realtà dei fatti. Va aggiunto che al termine del Consiglio le nostre posizioni sono state chiarite attraverso un abbraccio molto più eloquente di 100 comunicati stampa.
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