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l Consiglio Comunale di Lunedì 29 Ottobre 2007 PDF Stampa E-mail
Scritto da Esecutivo   
Domenica 24 Febbraio 2008 23:12
La seduta di lunedì 29 ottobre si è aperta con un ordine del giorno con cui il consigliere de “Il Tuo Domani” Mauro Paci chiedeva in sostanza la riqualificazione del centro di Martinsicuro. In particolare si chiedeva di procedere alla sistemazione di Piazza Cavour ed al contestuale miglioramento dell'illuminazione in Via Roma. Successivamente il consigliere Romano Antonini dello stesso gruppo ha chiesto, mediante un’articolata interpellanza, di effettuare la manutenzione straordinaria delle foci del Tronto e del Vibrata, nonché di alcuni fossi e condutture di raccolta delle acque bianche.
Si è passati, poi, all'interrogazione proposta dal nostro consigliere Stefano Ciapanna che chiedeva alla maggioranza quali misure intendesse adottare relativamente al problema della sicurezza sociale e stradale, tema di grande attualità in tutto il paese.
Il Sindaco ha risposto che qualcosa è stato fatto e che, in particolare, si è proceduto ad effettuare numerosi arresti nel nostro territorio, garantendo che porrà in essere tutte le azioni in suo potere per aumentare l'organico delle forze dell'ordine presenti sul territorio (vedi post del blog).
Il nostro consigliere, precisando che l'interrogazione verteva anche sulla sicurezza stradale, ha evidenziato come il semaforo rallentatore collocato in Via dei Castani non sia omologato e come esistano prescrizioni normative che vietano espressamente l'impiego di tali dispositivi.
Il Sindaco ha risposto che acquisirà quanto prima tutte le informazioni del caso.
Si è passati poi a discutere i punti seguenti all’ordine del giorno:
  1. Approvazione verbali della seduta precedente;
  2. Riconoscimento debiti fuori bilancio - Art. 194 D. Lgs. 267/2000;
  3. Salvaguardia degli equilibri di bilancio dell'esercizio finanziario anno 2007 - Art. 193 D. Lgs. 267/2000;
  4. Nomina dei componenti della Commissione Urbanistica;
  5. Comparto P. R. U. - Martinsicuro Capoluogo - Aggiornamento in sede di progettazione esecutiva unitaria.

Per quanto riguarda il punto 1 i predetti verbali sono stati approvati da tutto il Consiglio con la sola astensione de “Il tuo domani” che non ha mai fatto mistero di considerare inutile tale votazione.
Relativamente al punto 2, giova ricordare che i debiti fuori bilancio costituiscono delle obbligazioni assunte al di là degli stanziamenti del bilancio di previsione e possono essere riferiti sia ad obbligazioni sorte nell'esercizio in corso sia a rapporti giuridici risalenti ad esercizi precedenti. Si tratta, in definitiva, di debiti inizialmente non previsti o non prevedibili che entrano di punto in bianco nel bilancio comunale. In particolare, i debiti fuori bilancio riconosciuti in sede consiliare ammontano a 213.156,67 Euro, di cui 140.490,45 euro costituiscono solo le parcelle degli avvocati incaricati dal Comune; altri 72.660,62 Euro coprono i risarcimenti dei danni (e le parcelle degli avvocati dei ricorrenti ) tra cui la somma di Euro 59.653,02 che avrebbe dovuto essere a carico dell'Assicurazione (di questo ne parleremo più avanti). Il nostro consigliere Paolo Camaioni ha osservato che le spese legali previste per l'anno 2007 ammontano a ben 399.000 euro e che, per l’avvenire, oltre a prevedere la possibilità di non affidare il contenzioso ai cosiddetti “principi del foro” sarebbe opportuno studiare la possibilità di istituire un ufficio legale interno per ridurre tali oneri. Ha osservato inoltre che le cause, affidate a legali di grido, sono state comunque perse, a fronte delle corpose parcelle richieste.
Il consigliere Alduino Tommolini ha precisato che, benchè il Sindaco sia riuscito ad ottenere degli sconti su tali parcelle, i compensi inizialmente richiesti erano il risultato dell’applicazione di quote mediamente pari all'85% del tariffario massimo e che con lo sconto si è scesi al 50% circa, cioè alla percentuale che normalmente in via equitativa si applica; insomma sembra di trovarsi, ha dichiarato il consigliere Alduino Tommolini, di fronte a quei casi in cui andando in un negozio per comprare una merce in promozione, in realtà il prezzo finale pagato è quello normalmente praticato, quindi senza nessun vero sconto!
A metà seduta, si è sfiorato il paradosso quando l'assessore Massimo Vagnoni ha ricordato come l’Ente sarà costretto a sborsare circa 60.000 Euro ad una giovane donna che ha citato il Comune per essere incorsa in un incidente stradale nell’estate del 1996 a causa di una buca situata nella carreggiata, solo perchè il legale incaricato di difendere l’Ente non ha avviato le procedure per attivare la polizza assicurativa. Peraltro tale avvocato ha comunque presentato per i suoi servigi una parcella, parcella che il Comune si appresta a pagare.
A Martinsicuro accade anche questo! Accade che sembra naturale pagare anche per servizi che non vengono prestati correttamente!
Successivamente, il nostro consigliere Andrea D'Ambrosio ha incalzato di nuovo la maggioranza chiedendo se ci fosse la volontà di attivare un ufficio legale interno per ridurre le spese divenute ormai insostenibili. Il vice sindaco Luigino Fedeli ha osservato candidamente che il Consiglio non è la sede adatta per discutere di questi argomenti; tale infelice uscita ha scatenato l'ira del nostro consigliere che, lanciando in aria i fogli che stava consultando, ha rilanciato affermando:
“diteci qual è la sede adatta che ci presenteremo lì per parlarne”.
Tutti i consiglieri hanno lamentato la scarsa predisposizione della maggioranza ad approfondire preventivamente le tematiche oggetto del Consiglio in sede di commissione e che la montagna di carte relativa all'ordine del giorno è stata loro consegnata soltanto venerdì 26 Ottobre alle 14.
E' quantomeno curioso che il Sindaco accusi i consiglieri di Città Attiva di voler fare i primi della classe quando è la sua compagine che vuol far tutto da sola evitando di coinvolgere l'opposizione nelle discussioni e nelle scelte che interessano anche quel 62% di cittadini che non li ha votati.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che l’attuale esecutivo governa la nostra città in virtù di un sistema elettorale inadeguato per un Comune che ha abbondantemente oltrepassato i 17.000 abitanti e che 3.249 voti rappresentano nell’ordine:

  • il 38,45% dei voti validamente espressi (8.449);
  • il 26,92% degli aventi diritto (12.069);
  • il 18,78% della popolazione residente (17.300 circa)

Per cui anche la maggioranza può vantare in nuce una parentela molto stretta con la minoranza.
Ad ogni buon conto, il punto 2 è passato con l'astensione dell'intera minoranza!
In ordine al punto 3 la maggioranza ha proposto l'accantonamento di 240.000 euro in previsione di una eventuale soccombenza nella causa relativa al debito “Franchi”, che a tutt'oggi ammonta a 1.450.000 euro. Il nostro consigliere Alduino Tommolini, prendendo la parola, ha osservato come le argomentazioni della Giunta fossero in contrasto con quanto espresso dal collegio dei revisori dei conti nella sua relazione; in particolare, ha fatto notare Tommolini, non viene specificato con quali soldi verrà finanziato il previsto accantonamento di 240 mila euro, né tanto meno con quali modalità il complessivo debito di 1 milione e 450 mila euro circa verrà pagato ed ha concluso come non fosse assolutamente possibile approvare una delibera in cui questi elementi non venissero chiariti e che comunque fosse in aperto contrasto con il parere dell’organo di revisione; organo peraltro composto da professionisti, che al pari dei sindaci dei collegi sindacali delle società, sanno bene le responsabilità a cui vanno incontro per quanto dichiarato nelle loro relazioni.A tali argomentazioni è stato risposto che quanto scritto dai revisori “non è la bibbia” ed in particolare il Sindaco ha risposto che quello dei Revisori dei Conti è un parere strumentale! A quel punto il Consigliere Alduino Tommolini non ha potuto esimersi dal chiedere al Sindaco di precisare cosa intendesse con il termine di “parere strumentale”. La risposta è stata che l'ultimo parere del Collegio dei Revisori risalente a maggio 2007 è stato positivo e che quello attuale è negativo solo perchè da allora è subentrata un'amministrazione di centro - destra. A parte il fatto che del predetto Collegio fanno parte anche tecnici riconducibili ai partiti politici che compongono l’attuale Esecutivo e che tutti i revisori hanno sottoscritto il parere negativo, ma forse il Sindaco non ha voluto intendere che lo scorso maggio non era presente alcuna cifra di accantonamento preventivo per il debito Franchi e che il parere negativo del Collegio dei Revisori risiede nelle modalità con cui tale accantonamento è stato pensato!
Il fatto grave è che, nonostante tutte queste argomentazioni, la delibera è stata comunque proposta ed approvata con il voto compatto della maggioranza e questo contro il parere dei revisori dei conti! La minoranza tutta, invece, associandosi alle argomentazioni di Città Attiva si è astenuta.
Per quanto riguarda il punto 4 all’ordine del giorno, in seno alla Commissione Urbanistica sono stati eletti i seguenti componenti. Per la maggioranza:

  • Tassoni (Architetto);
  • Ferroni (Ingegnere);
  • Salvi (Geometra);
  • Berardini (Geologo);
  • De Santis(Avvocato).

Per la minoranza:

  • Barcaroli (Geometra).

Ne è seguita una discussione piuttosto accesa sulla legittimità e sulla opportunità della partecipazione del Sindaco alla Commissione in questione, nel corso della quale il primo cittadino incalzato dal nostro consigliere Andrea D’Ambrosio ha risposto che si atterrà al regolamento non volendo prendervi parte a tutti i costi. Ma va ricordato che con Delibera di consiglio Comunale n°62 del 23/09/2005 “Modifica del capitolo VII della Normativa edilizia del PRG” si era preclusa la partecipazione degli organi politici alla Commissione Urbanistica in quanto commissione tecnica; con la seduta del 29/10/2007 si è reintrodotta la partecipazione del Sindaco o di suo delegato. A supporto di tale incompatibilità si sono espresse numerose sentenze, peraltro allegate alla delibera! In tali sentenze si fa esplicito riferimento al fatto che la sola presenza del Sindaco in Commissione potrebbe condizionare l'operato della commissione stessa. Città Attiva non trova altra motivazione della partecipazione del Sindaco se non nell'esercizio di tale condizionamento!
Inoltre va detto a beneficio della verità e della trasparenza che Città Attiva ha apprezzato molto l’unanimità di tutte le forze di minoranza nel votare Umberto Barcaroli, nome che non è stato assolutamente concordato attraverso intese politiche o presunte tali, ma è stato il risultato di un ragionamento semplice e lineare del Gruppo Consiliare di Città Attiva (confezionato, tra l’altro, soltanto due ore prima dell’inizio dei lavori consiliari) che pur riconoscendo la presenza di tecnici validissimi al proprio interno, ha inteso dare la priorità a coloro che si sono candidati alle recenti consultazioni amministrative.
In merito al punto 5, relativo alla variazione del Piano di Recupero Urbano mediante il quale si è concordata la traslazione dell’area su cui andrà ad insistere un immobile da costruire al fine di poter realizzare il prolungamento di Via L'Aquila fino alla zona Anfiteatro, nessun consigliere ha espresso considerazioni; all'approvazione (unanime) è seguito un fragoroso applauso all’intera Assise Civica da parte dei promotori del Comitato di Cittadini per Via L’Aquila, presenti in gran numero tra il pubblico.



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Pane, cemento ... e nipoti
Mi rendo conto che Villa Rosa abbia rappresentato per la nostra Associazione motivo di delusione alle scorse amministrative, vorrei però qui segnalare una situazione che, per come la vedo io potrebbe essere motivo anche di interrogazioni consiliari se non addirittura di...manifestazioni pubbliche.

PROLOGO
Stamattina per l'ennesima volta sul giornale sono comparsi i piagnistei dei nostri amministratori affetti da "debitite acuta" che continuano a ogni piè sospinto a lamentarsi di non poter programmare sviluppo a causa del fatto che continuano ad arrivare ingiunzioni di pagamento relative a vecchi questioni che, grazie alla giustizia italiana, arrivano a dirimersi dopo 20 anni.

SVOLGIMENTO
A tal fine ho dovuto strabuzzare gli occhi nel leggere sul corriere adriatico come probabile soluzione per la copertura di tali somme l'alienazione di alcuni beni comunali, in particolare l'edificio ex scuola elementare nel Quartiere Casone o il terreno di proprietà comunale che si trova proprio adiacente l'Ufficio postale di Villa Rosa. Naturalmente appetibile per molti imprenditori edi....ehm...palazzinari ... nel momento in cui l'amministrazione decidesse con apposito atto di renderlo edificabile.
 
 
Non mi dilungo relativamente all'edificio scolastico in quanto ho già espresso in passato un mio pensiero negativo relativamente al fatto che in quel sito era prevista la nascita di una casa famiglia per minori abbandonati già regolarmente finanziata e che l'attuale amministrazione con apposito atto di indirizzo ha bloccato e, ma qui potrei sbagliarmi e va verificato, dovrebbero già essere trascorsi i termini per cui il finanziamento dovrebbe essere perso..niente casa..il Comune continua a pagare le rette (salate) per mantenere i minori in istituti di altre regioni.

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