La seduta di Venerdì 7 Agosto è stata dominata, come ampiamente annunciato, dalla discussione sull’atto di indirizzo per il collaudo parziale de “Il Grillo Centro Affari”. I 34 gradi registrati nel primo pomeriggio, non hanno scoraggiato minimamente gli oltre 40 lavoratori in attesa di collocazione presso la struttura che, insieme ad un cospicuo numero di nostri Concittadini incuriositi dall’esito del voto, hanno riempito ogni angolo della Sala Consiliare. Il nostro lavoro, puntuale, continuo ed incessante, qualunque sia l’oggetto della discussione, meriterebbe sempre simili cornici di pubblico.
Il tema focale della giornata è stato preceduto da due importanti ordini del giorno. Il primo, sulla sicurezza, è stato caratterizzato da un dibattito dai toni piuttosto accesi, anche perché Paolo Camaioni, preannunciando di voler emendare il testo proposto dalla commissione, ha richiamato l’attenzione sulla nuova geografia dell’Assise Civica delineata con l’ingresso di Alberto Tuccini nella Lega Nord e di Romano Antonini nel PD. E’ seguito, poi, un passaggio in cui, pur sottolineando il coraggio dell’Assessore allo Sport nell’accogliere a Martinsicuro una realtà politica distinta e distante dalla nostra realtà territoriale, ha evidenziato che le ricette enucleate con riferimento all’ordine pubblico (nello specifico controllo sulle residenze e richiesta di un presidio fisso di Polizia al Ministro dell’Interno) sono strade già percorse da Città Attiva fin dai tempi del suo esordio sulla scena amministrativa e che chi siede in maggioranza avrebbe dovuto mettere a tema in modo molto più incisivo. Stefano Ciapanna ha ribadito a tutti i Consiglieri presenti la necessità che il testo avesse bisogno di qualche chiarimento e, soprattutto che fosse necessario approvarlo all’unanimità. Dopo l’elencazione dei correttivi effettuata dal nostro Capogruppo ed il loro integrale recepimento inserito a verbale dalla Segretaria, l’Ordine del Giorno è stato approvato all’unanimità.
Sul secondo Ordine del Giorno, relativo alla messa in sicurezza dell’argine marchigiano del fiume Tronto, non vi è stato dibattito, in quanto tutti ne hanno riconosciuto implicitamente il carattere meritorio.
Sulla “questione Grillo” gli animi si sono ovviamente surriscaldati. Andrea D’Ambrosio, dopo aver ripercorso tutte le tappe di avvicinamento alla seduta consigliare odierna, partendo dal parere legale dell’Avv. Referza datato 4 Giugno 2009, passando attraverso la seduta della Commissione Governo del Territorio del 20 Luglio 2009, nel corso della quale è emerso in maniera netta come il progetto licenziato con il permesso di costruire del 20 Ottobre 2005, presentasse un aumento di superfici per circa 10.800 metri quadri rispetto a quella massima consentita, fino ad arrivare al rinvio del Consiglio fissato per il 23 Luglio nonché alla nuova riunione della medesima Commissione avvenuta lunedì 3 Agosto, nel corso della quale aveva chiesto espressamente di stralciare il progetto dagli allegati allo schema di delibera da votare in Consiglio, ha posto l’accento sul fatto che si andasse ad approvare un semplice atto di indirizzo, ovvero un provvedimento d’impulso, di legittimazione nei confronti dei tecnici ad effettuare un collaudo parziale sulle opere costruite in conformità alle norme tecniche di attuazione del PRG; ha ricordato che atti di questo tipo possono essere tranquillamente adottati dall’Esecutivo senza dover necessariamente ricorrere all’organo Consiliare, concludendo l’intervento con l’assunto che in tal modo, la maggioranza andasse ad ingenerare false aspettative nei confronti delle persone che attendono con ansia di poter lavorare. Ha attaccato l’Assessore all’Urbanistica, evidenziando il suo atteggiamento poco propenso a dare risposte chiare e pertinenti con le richieste delle minoranze.
Paolo Camaioni ha ripercorso l’excursus consiliare del “Grillo” evidenziando come un insediamento commerciale nato nel 2000 con i requisiti della linearità e del relativo impatto ambientale, fosse stato nel corso degli anni violentato dalla politica che, “non avvedendosi” delle diverse anomalie sottese alle ripetute varianti, si fosse limitata a dare il proprio assenso all’impianto attraverso maggioranze trasversali ed assenze più o meno casuali nelle Commissioni Consiliari convocate all’uopo. Ha attribuito all’attuale maggioranza, l’errore di non aver gestito con i tempi giusti l’intera vicenda e di non aver voluto creare dal 2007 ad oggi una cabina di regia con le minoranze, evitando di dare un oggettivo riscontro persino alla
richiesta degli atti relativi protocollata da Città Attiva il 23 Maggio 2008.
Nella dichiarazione di voto, Andrea D’Ambrosio (che nella trattazione del punto 3 è intervenuto come Capogruppo) ha comunicato che Città Attiva non avrebbe partecipato al voto per effetto della totale mancanza di coinvolgimento su tutta la questione ed in quanto l’Assessore all’Urbanistica aveva lasciato senza risposta tutti gli interrogativi provenienti dai banchi dell’opposizione.
Sul punto 4), relativo all’ampliamento delle Sezioni Primavera ai più piccoli, abbiamo votato a favore.
L’ultimo punto relativo al Consuntivo 2008, a nostro avviso di vitale importanza in quanto costituiva l’occasione per conoscere come sono stati impiegati gli oltre 18 milioni di Euro di entrate e quali fossero le effettive dinamiche che hanno inciso sul mancato rispetto del patto di stabilità, è stato dibattuto al cospetto di una sala desolatamente priva di qualsiasi forma di vita e con un arco consiliare ulteriormente decimato dei componenti di AN e del PD (oltre agli 11 esponenti della maggioranza, era presente il Consigliere Caputi ed il Gruppo di Città Attiva al completo). Situazione poco simpatica, che è stata opportunamente rimarcata da Stefano Ciapanna che ha colto l’occasione per formulare una serie di appunti sul consuntivo, riconducibili alla mancanza di organicità che lo rende più il risultato di un lavoro di solisti che l’effetto di una organica programmazione frutto di un lavoro coordinato.
Un’ottima prova in tal senso è costituita dall’ennesima
raccomandazione del Collegio dei Revisori sull’assenza dell’inventario dei beni mobili ed immobili che, pur avviato da tempo da una società esterna appositamente incaricata, non riesce ad essere portato a termine.
Alduino Tommolini, dopo aver richiesto chiarimenti sulla percentuale di copertura della TARSU, definendola ancora bassa, nonostante gli sforzi che l’Amministrazione afferma di aver prodotto in tal senso, invita l’Assessore al Bilancio ad evitare per l’avvenire eccessivi scostamenti sia su questo capitolo di entrata che con riferimento ai minori introiti relativi ai permessi a costruire.
Il voto di Città Attiva non poteva che essere contrario in quanto il Consuntivo del 2008 oltre al mancato rispetto del patto di stabilità, è figlio di una programmazione oltremodo precaria (come dimostra l’approvazione del PEG avvenuta soltanto con Delibera di Giunta del 6 Agosto 2008), evidenzia una spesa corrente in continua crescita dove continuano a stonare le corpose uscite per la gestione dei rifiuti solidi urbani e dell’illuminazione, cui non corrispondono servizi adeguati. Viene rimarcata un’importante incidenza dei costi per incarichi esterni e si evidenzia una mancanza di aderenza con le Linee Programmatiche di mandato. All’aumento della spesa in Conto Capitale, inoltre, non corrisponono nuove opere pubbliche ma soltanto ingenti uscite per far fronte alla voce espropri e servitù onerose.
La seduta è terminata alle 20.30.
Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.