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Collaborazione o regole precise? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Settembre 2011 14:00
L’incontro tra operatori turistici ed Amministrazione a cui abbiamo partecipato come semplici cittadini osservatori, ci offre lo spunto per una riflessione ed un’amara constatazione al tempo stesso.
 
La serata era incentrata sul tema della “collaborazione” ma purtroppo, nelle 2 ore in cui siamo stati presenti, abbiamo assistito ad un improduttivo scambio di accuse tra le due parti in cui si rimarcavano le negligenze reciproche e si tentava di stanare l’altro su chi l’avesse combinata più grossa. Non ci stupisce affatto che il consigliere Vagnoni consideri gli operatori turistici al pari delle opposizioni consiliari, allargando la cerchia dei “disfattisti” che remano contro il bene della città, nè ci meraviglia l’inefficacia dell’azione amministrativa, in quanto a noi ben nota e frutto di errori precisamente individuabili.
 
Per capire il problema possiamo proporre un esempio, che riprende in parte quanto emerso nel corso dell’incontro:
  • Gli operatori turistici contestano all’Amministrazione che la spiaggia libera è sporca;
  • L’Amministrazione contesta agli operatori turistici che alcuni di loro non puliscono la spiaggia libera limitrofa, limitandosi alla loro concessione o addirittura a mettere lo sporco sotto la siepe;
  • Gli operatori ribattono dicendo che la spiaggia libera limitrofa non possono pulirla perchè ci sono gli ombrelloni lasciati durante il giorno;
  • L’Amministrazione replica dicendo che la pulizia si può fare ugualmente;
  • Gli operatori turistici chiedono di abbellire il lungomare;
  • L’Amministrazione (questa è bellissima perchè si ripete tutti gli anni) ha piantumato dei fiori intorno alle palme sul lungomare e “gli operatori sanno che il Comune non può effettuare la cura e la manutenzione degli stessi”; per questo  l’Assessore Micozzi ha tuonato “Chi di voi gli ha dato almeno un po’ d’acqua a questi fiori?
  • Gli operatori contestano che in piena stagione turistica il servizio di raccolta dei rifiuti non ha funzionato a dovere;
  • L’Amministrazione ribatte spiegando che la cosa è capitata raramente (solo perchè un operatore della ditta era malato) e che quando ci sono state segnalazioni si è attivata prontamente per la soluzione del problema.
Potremmo andare avanti ancora a lungo, ma ci fermiamo qui dicendo che l’errore imperdonabile di questa amministrazione è a monte. Non si può affrontare una stagione turistica chiedendo solo collaborazione agli operatori del settore: su 100 operatori ce ne saranno 3 che non rispettano le regole, vanificando l’operato di tutti gli altri e dell’amministrazione stessa. Servono, invece, regole precise e controlli. Se un operatore non pulisce la spiaggia libera ed ammucchia lo sporco sotto la siepe va multato! Il balneatore inadempiente procura danno in primis a coloro che rispettano le regole, di seguito all’intera comunità. Una volta stabilite le regole col contributo di tutti i soggetti interessati, quindi tenendo conto anche delle ragionevoli esigenze degli operatori turistici, occorre semplicemente farle rispettare.
 
La convenzione che regola le concessioni demaniali deve prevedere sanzioni pesanti per chi non adempie agli obblighi di pulizia e l’amministrazione deve attivarsi con ogni mezzo per vigilare sul rispetto delle regole.
 
Non è pensabile che si debba invocare la provvidenza perchè dia la salute agli operatori della Poliservice: a parte che è espressamente previsto che il servizio debba essere effettuato con 2 operatori per mezzo, non è possibile che per mancanza di un operatore non venga eseguita correttamente la raccolta dei rifiuti anche per un solo giorno. Ricordiamo che la gestione dei rifiuti ci costa 2,8 milioni di Euro, per cui pretendiamo che l’operatore assente venga sostituito sempre e subito! Se anche un solo giorno di mancata raccolta nel periodo estivo è deleterio per le attività turistiche, a maggior ragione dovrebbe esserlo per la Poliservice. Ecco perchè occorre prevedere in convenzione (non ci stancheremo mai di ribadirlo) penali molto salate con l’obiettivo di limitare al minimo le inadempienze dell’azienda affidataria.
 
E’ inutile dimostrare di essersi attivati subito per la risoluzione del problema quando il danno ormai era fatto. Non è possibile che la Società incaricata del servizio per contenere i costi di gestione dimezzi il personale a scapito della qualità delle prestazioni e, per tutta risposta, si debba abbozzare solo una timida protesta.
 
E non si può neanche sparare a zero sull’Assessore al Turismo di turno (salvo confermare tutte le nostre riserve sulla mancanza di programmazione con tutto quello che ne consegue) quando i problemi scaturiscono dalle convenzioni capestro che vengono stipulate e dalla mancanza di iniziative volte ad assicurare i necessari controlli.
 
Si chiede spesso la collaborazione delle opposizioni: ebbene da queste parti abbiamo sempre  chiesto con insistenza che L’Ente fosse tutelato nelle varie convenzioni, attraverso la previsione di penali e sanzioni certe in caso di inadempienza. Se fossimo stati ascoltati, si sarebbero risparmiate almeno il 50% delle critiche che in questi giorni stanno investendo l’Amministrazione. Come si dice in questi casi: chi è causa del suo male pianga se stesso. A noi rimane solo l’amaro in bocca per questi 5 anni di cattiva gestione che potevano essere evitati semplicemente con un po’ di apertura mentale in più.
 
 

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Pane, cemento ... e nipoti
Mi rendo conto che Villa Rosa abbia rappresentato per la nostra Associazione motivo di delusione alle scorse amministrative, vorrei però qui segnalare una situazione che, per come la vedo io potrebbe essere motivo anche di interrogazioni consiliari se non addirittura di...manifestazioni pubbliche.

PROLOGO
Stamattina per l'ennesima volta sul giornale sono comparsi i piagnistei dei nostri amministratori affetti da "debitite acuta" che continuano a ogni piè sospinto a lamentarsi di non poter programmare sviluppo a causa del fatto che continuano ad arrivare ingiunzioni di pagamento relative a vecchi questioni che, grazie alla giustizia italiana, arrivano a dirimersi dopo 20 anni.

SVOLGIMENTO
A tal fine ho dovuto strabuzzare gli occhi nel leggere sul corriere adriatico come probabile soluzione per la copertura di tali somme l'alienazione di alcuni beni comunali, in particolare l'edificio ex scuola elementare nel Quartiere Casone o il terreno di proprietà comunale che si trova proprio adiacente l'Ufficio postale di Villa Rosa. Naturalmente appetibile per molti imprenditori edi....ehm...palazzinari ... nel momento in cui l'amministrazione decidesse con apposito atto di renderlo edificabile.
 
 
Non mi dilungo relativamente all'edificio scolastico in quanto ho già espresso in passato un mio pensiero negativo relativamente al fatto che in quel sito era prevista la nascita di una casa famiglia per minori abbandonati già regolarmente finanziata e che l'attuale amministrazione con apposito atto di indirizzo ha bloccato e, ma qui potrei sbagliarmi e va verificato, dovrebbero già essere trascorsi i termini per cui il finanziamento dovrebbe essere perso..niente casa..il Comune continua a pagare le rette (salate) per mantenere i minori in istituti di altre regioni.

Vorrei invece invitarvi a fare una passeggiata, visto il ritorno del sole, a Villa Rosa dove sorge la Chiesa nuova, e a prendere visione di come, nella parte nord della stessa sia sorto un intero quartiere di palazzoni che, pur avendo esteticamente un aspetto migliore rispetto a quelli della zona tronto di Martinsicuro capoluogo, comunque stanno facendo la stessa funzione, oramai da un paio di anni, di nidi d'amore per prostitute e clienti, vuoti d'inverno, in parte pieni d'estate e con movimenti di spaccio tutt'intorno.
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