.jpg) La sconcertante notizia apparsa in questi giorni sui giornali non può che rafforzare in noi la convinzione che l’impianto di depurazione di Martinsicuro non sia più tollerabilie. Un impianto che crea enormi disagi a residenti e turisti e mentre i secondi possono decidere di non soggiornare più nei pressi della zona Tronto, per i primi la situazione è insostenibile. Già malversati dai miasmi, dal luogo deturpato da Nessie ed ora anche alle prese con scarichi inquinanti dello stesso depuratore; viene da chiedersi se i residenti abbiano inclinazioni autolesionistiche o se Martinsicuro sia da considerare la patria del turista sprovveduto! Una cosa è certa ... devono essere dotati di pazienza infinita!
Il depuratore di Martinsicuro, oltre a non essere efficiente, non è più sostenibile! Abbiamo la fortuna di avere a pochissima distanza un impianto sovradimensionato ed efficiente che potrebbe accogliere tranquillamente i nostri liquami e non siamo capaci di cogliere questa opportunità, che potrebbe sfociare nella riqualificazione di una zona importante di Martinsicuro con gli annessi sbocchi turistici.
Città Attiva crede che la costruzione di un ponte ciclo-pedonale in legno con annessa tubatura per il trasporto dei liquami al depuratore della Sentina debba essere uno degli argomenti prioritari sul tavolo delle due Regioni confinanti per i seguenti motivi:
1) Dismissione di un impianto inefficiente che potrebbe compromettere la salvaguardia della Riserva Sentina, l’istituzione del Parco Marino del Piceno e le aziende che operano nel settore turistico a Martinsicuro e San Benedetto del Tronto;
2) L’unione delle rispettive piste ciclabili rappresenterebbe un importante volano per il nostro turismo, ponendo di fatto San Benedetto e Martinsicuro al centro dell’offerta turistica ecocompatibile che in questi anni ha registrato una crescita molto importante;
3) Riqualificazione della zona Tronto a Martinsicuro con ovvi vantaggi per i residenti, gli operatori turistici e la Città tutta.
Città Attiva ritiene che questa sia un’occasione importante di crescita e sviluppo per entrambe le sponde del fiume Tronto e rappresenti una grande opportunità per riavvicinare la Politica ai bisogni del cittadino. Un’occasione da non perdere!
Ecco perché ci permettiamo di inviare una lettera (che pubblicheremo a breve) ai Presidenti della Regione Marche, della Regione Abruzzo, delle Province di Teramo ed Ascoli Piceno ed a tutti gli enti con responsabilità gestionali, in cui chiediamo di istituire una commissione di fattibilità dell’opera e di partecipare ad un dibattito pubblico che sarà organizzato dall’Associazione Città Attiva sull’argomento una volta ottenuta la disponibilità delle parti interessate.
Nel frattempo, proponiamo la seguente interrogazione da discutere nel prossimo Consiglio Comunale per approfindire la vicenda che, a nostro avviso, è tutt'altro che conclusa.
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