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Il 12 e 13 Giugno gli Italiani saranno chiamati ad esprimersi su acqua pubblica e ritorno al nucleare. Alle richieste di un election day, che avrebbe consentito un enorme risparmio di soldi accorpando la consultazione referendaria alle elezioni amministrative del 15 e 16 Maggio, il Consiglio dei Ministri ha deciso per il NO.
Di seguito riportiamo integralmente i quesiti dei referendum del 12 e 13 Giugno:
PRIMO QUESITO: Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
L’acqua rimane un bene pubblico, ma la gestione verrà assegnata a Società private o Multinazionali che ne determineranno la qualità e le tariffe da applicare ai cittadini.
L’esperienza vissuta da città come Parigi dove la bolletta è aumentata del 260%, è stata ALTAMENTE NEGATIVA tanto da indurre l’Amministrazione a tornare alla gestione Comunale con l’immediata riduzione dell’8% ed un ritorno nelle tasche dei cittadini di 76 milioni di euro in 4 anni. Anche in Italia chi ha dato in gestione il servizio di distribuzione (Roma e provincia) ha visto il servizio e la qualità dell’acqua peggiorare ed i costi lievitare in percentuali a doppie cifre.
PER QUESTI MOTIVI CITTÀ ATTIVA È CONTRO E INVITA A VOTARE SI!
SECONDO QUESITO: Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
Cosa si vuole abrogare con il secondo quesito? Attualmente chi gestisce l’acqua pubblica in Italia decide quanto si deve pagare e quanta acqua spetta ad ogni cittadino; per contrastare lo spreco, alcune società, invece di mettere mano al portafogli e migliorare le condotte che attualmente disperdono circa il 60% dell’acqua, hanno deciso di aumentare di 2/4 volte la bolletta in maniera da indurre il cittadino a consumare meno: quindi si paga di più per avere meno.
PER QUESTI MOTIVI CITTÀ ATTIVA È CONTRO E INVITA A VOTARE SI!
TERZO QUESITO: Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme
Il disastro Giapponese, dopo quello di Chernobyl, ha confermato che, pur se concepito nel massimo delle garanzie sulla sicurezza (e il Giappone in questo non teme confronti), il Nucleare rappresenta un pericolo mortale per le persone, gli animali e l’intero eco-sistema.
Basterebbe questo per dire NO a nuove costruzioni di Centrali e a maggior ragione se si pensa a come la politica del malaffare e della corruzione riesca a condizionare situazioni di questo tipo nella nostra Italia.
Il Governo, con il Decreto Omnibus NON CANCELLA LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI NUCLEARI, ma la rimanda di un anno. Nel frattempo si vuole evitare che noi cittadini possiamo decidere del nostro futuro.
ANCHE PER QUESTO, INCERTO, TERZO QUESITO CITTÀ ATTIVA È CONTRO E INVITA A VOTARE SI!
QUARTO QUESITO: Abrogazione della legge 7 Aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale
Senza voler esprimere un giudizio personale sul Presidente del Consiglio e le sue vicende giudiziarie, la norma che permette di poter decidere se presentarsi davanti ad un giudice a proprio piacimento, ci sembra contro il naturale principio democratico secondo cui “la legge è uguale per tutti” . Qualsiasi norma o pensiero che crei cittadini di serie A e cittadini di serie B ci vede contrari: per noi il cittadino ed il bene comune rappresentano valori cardine nell’ottica dei diritti e dei doveri che ogni società sana deve rappresentare e difendere.
PER QUESTI MOTIVI CITTÀ ATTIVA È CONTRO E INVITA A VOTARE SI!
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