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Gli accordi di programma - L'ultima occasione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 05 Maggio 2011 14:17
La situazione di degrado urbanistico, della nostra città è palese. 

Il numero enorme di appartamenti non utilizzati o utilizzati solo per parte dell’anno o locati in modo irregolare probabilmente ne è l’aspetto piu’ evidente.
 
Palese è anche la crisi economica del settore dell’edilizia. Sembrerebbe un controsenso voler edificare e al tempo stesso essere consapevoli dell’enorme eccedenza di appartamenti.
 
In realtà, non è totalmente vero. Il nostro territorio grazie alla “lungimiranza” dei politici che si sono susseguiti, è per la sua gran parte ancora da utilizzare.
 
La carenza di opere pubbliche perfettamente individuabili è anch’essa evidente. Non si sono fatte perché non si è stati capaci di farle.
 
Mentre nei comuni vicini da quasi venti anni, si fanno accordi di programma e si realizzano opere pubbliche, da noi cio’ non è praticamente mai avvenuto. 

Si parla ovviamente di opere del calibro di piscine, teatri, arredo urbano del lungomare, piste ciclabili, scuole, asili, ecc.
 
Non si parla di opere di urbanizzazione con marciapiedi asfaltati e stretti o di rotatorie e di stazioni di metropolitana leggera; opere di bassissima qualità molto amate dalle nostre parti ma che non danno nulla ai cittadini.
 
Prossimamente anche da noi inizierà l’avventura degli accordi di programma. Si parla di avventura perché si sa da dove si parte ma non si sa come andrà a finire.
 
Anziché fare prima un piano regolatore nuovo con annesso piano urbano del traffico e quindi pianificando le opere pubbliche da inserire sul territorio, quali il campus scolastico, la piscina, la progettazione e il rifacimento del lungomare e del porto, il teatro, la delocalizzazione del depuratore, la pista ciclabile ecc. da noi si fa il contrario.
 
Anziché avere una lista di opere da realizzare e far si che i vari imprenditori o privati si offrano di realizzarla, da noi si pretende il denaro.
 
Qui di seguito due piccoli esempi dei tanti realizzati, da due comuni come Monteprandone e Grottammare  che chiariscono bene la potenza di tale strumento:
 
Monteprandone:
L’atto prevede che i soggetti privati attuatori, a seguito dell’aumento della potenzialità edificatoria di tipo commerciale dell’area, si facciano carico totalmente della realizzazione di opere di urbanizzazione e viarie di grande interesse per il territorio come un nuovo svincolo autostradale sulla superstrada Ascoli-Mare e un sottopasso ferroviario.
Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Monteprandone che ha dichiarato:”grazie alla firma odierna vengono assicurate ben 10 milioni di opere pubbliche, un risultato che si è riusciti a conseguire non “consumando” il territorio. Oltre allo svincolo, alla bretella, al sottopasso e alla rotatoria l’accordo di programma permetterà di sbloccare una strada utile per la costruzione di una piscina a Monteprandone. Si tratta di un impianto sportivo molto richiesto dalla comunità che finalmente verrà realizzato”.
 
Grottammare:
Di piscina comunale a Grottammare si parlava già da anni, dal 1997 quando sembrava ancora un sogno: venne redatto un bando di gara per individuare un partner per la realizzazione, che venne trovato nel gennaio del 2002 – l’impresa Soledil – con la quale si contrattò un piano di recupero urbano per la zona. I lavori iniziarono nel luglio del 2003 e l’impianto doveva essere consegnato nel luglio del 2006.
Tre anni dopo, con 5 mesi di ritardo sul termine dei lavori ovvero nel dicembre del 2006, la Perla dell’Adriatico poteva vantarsi di essere riuscita nell’obiettivo.
Il patto con la Soledil non ha portato soltanto la piscina comunale, ma anche degli spazi verdi e, sopratutto, la bretella che collega la Bore Tesino alla Valtesino.
La realizzazione della piscina al Comune di Grottammare è costata zero: la realizzazione da parte della Soledil è dunque frutto di un accordo di programma pubblico-privato finalizzato alla riqualificazione e al recupero di una zona socialmente degradata della periferia grottammarese. L’opera è stata attuata grazie ad uno scambio con la volumetria necessaria per la realizzazione, da parte della Soledil, di un centro fitness e di un albergo sempre in quella zona. La piscina è sotto accordo di programma ed è attualmente in gestione a privati fin dalla sua apertura, nel dicembre del 2006. Al termine del 25esimo anno la struttura dovrà essere riconsegnata al Comune in perfetto stato di manutenzione “Come se fosse nuova – spiega il sindaco Merli – d’altronde è coperta da polizza fideiussoria di garanzia”.
 
Se gli accordi di programma, che sono lo strumento piu’ potente per lo sviluppo di un comune, verranno gestiti all’interno di un progetto organico, allora i cittadini, le imprese e i costruttori saranno soddisfatti ; la nostra città diventerà bellissima e il valore degli immobili aumenterà notevolmente, tenuto conto delle enormi aree verdi di cui disponiamo, con grande vantaggio per la qualità della vita di tutti .
 
Noi siamo certi che i martinsicuresi non vogliono altro e la responsabilità questa volta sarà enorme per i politici che non adempieranno a cio’.

 
 

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Un breve resoconto
Sabato scorso, 13 Marzo 2010, siamo stati testimoni dell’impegno assunto dai 47 Sindaci della nostra Provincia al cospetto di un rappresentante della Commissione Europea a contenere le emissioni di CO2 di oltre il 20%, nonché a porre in essere tutti i presupposti per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili. La mattinata è stata scandita da ritmi di matrice più politica che scientifica, ma l’attenzione verso le tematiche ambientali ed il tempo che si riesce a dedicare al loro approfondimento costituiscono pur sempre un valore aggiunto. Molto interessanti, poi, i riferimenti alle politiche da perseguire per creare ricchezza all’interno del proprio territorio, nonché il ruolo della Banca Europea degli Investimenti in un momento di forte contrazione dell’autonomia finanziaria degli Enti Locali. La sintesi più alta della giornata sta tutta in questa esortazione del popolo Masai che è stata ricordata nell’apertura del suo intervento dal Responsabile della CE: “Tratta bene la Terra! Non è una eredità dei nostri padri, ma un prestito dei nostri Figli.”

In attesa che questo impegno venga ratificato in Consiglio Comunale, pubblichiamo lo schema di accordo ed alcuni utili consigli per il risparmio energetico

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