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Se da una parte può essere comprensibile come il Sindaco Di Salvatore cerchi di sostenere ad oltranza le scelte di una maggioranza da lui stesso nominata e che sta dimostrando in maniera sempre più netta lo scarso livello di preparazione amministrativa, dall’altra risulta quasi fastidioso dover tollerare la sequela di imprecisioni e falsità che egli continua a propinare a mezzo stampa mentre cerca desolatamente di far credere, sentendo il peso delle Elezioni ormai prossime, che in quattro anni non ha amministrato la sua giunta ma… le opposizioni!
“Per potersi fermare a riflettere sulla necessità di lavorare insieme”, come auspica il nostro primo cittadino, è necessario che gli esponenti di questa maggioranza non tengano gli atti chiusi nei cassetti per due anni per poi tirarli fuori una settimana prima della loro approvazione, ponendo le minoranze davanti a scelte obbligate.
Sostenere che il fatto di dover pagare per rispettare le regole (perché di questo si tratta, considerando che diversi Enti hanno espresso la necessità dell’assoggettamento alla VAS del Piano Spiaggia), venga considerato uno spreco di denaro, mentre l’affidamento del servizio di pubblica illuminazione ad un privato (con tutte le conseguenze negative del caso) venga difeso a spada tratta, la dice lunga sul senso della realtà che pervade i nostri amministratori.
Se le casse comunali non sono floride dipende anche e soprattutto dalle scelte portate avanti negli ultimi 4 anni e non solo! E allora chi è causa del suo male, pianga se stesso.
L’accusa di disfattismo va rispedita al mittente, in quanto la disponibilità di CITTÀ ATTIVA a collaborare per il bene della collettività (si vedano a titolo di esempio la farmacia comunale, la gestione dei rifiuti, la concessione per la rete del metano, la riscossione diretta di alcune imposte: tutte situazioni sospese a causa della scarsa volontà dimostrata nel realizzarle...) è stata sempre chiara così come è stata evidente la volontà esattamente contraria dei nostri interlocutori.
Vale la pena aggiungere che sentir parlare di disfattismo, di opposizione costruttiva e di interesse per la collettività da parte del rappresentante di una maggioranza che ha al suo interno (o nelle immediate retrovie) diversi soggetti che hanno contribuito a creare molte delle storture presenti sul territorio o i ritardi cronici nello sviluppo di Martinsicuro, rischia di sconfinare nel ridicolo.
Il Sindaco è costretto a sostenere la sua parte, ma vorremmo invitarlo a tenere conto di qualche prezioso consiglio frutto della saggezza popolare: prima di parlare è sempre meglio contare fino a dieci. Se proprio non ci si riesce, si può sempre tenere conto del fatto che il silenzio, in casi come questo, consente di evitare magre figure.
Martinsicuro, lunedì 28 Febbraio 2011
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