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Riportiamo una mail pervenuta all'Associazione:
Vorrei riproporre, anche se fuori stagione, un tema molto sentito per noi cittadini ossia L'ABUSIVISMO SU AREE PUBBLICHE e mi riferisco in particolar modo a tutti i “VU CUMPRA'” (e non solo) che ogni estate, puntualmente, come uno stormo di cavallette impazzite, invadono il lungomare di Martinsicuro costringendoci ad assistere, ormai impotenti, a questo scempio fortemente lamentato anche dagli “ultimi” turisti rimasti.
Vucumprà o vu' cumprà è un neologismo diffusosi in Italia negli anni novanta per indicare, in senso generalmente dispregiativo, i venditori ambulanti di origine africana. La parola vuole imitare la pronuncia distorta da parte di immigrati con scarsa padronanza della lingua italiana della frase "vuoi comprare?". Il fenomeno della diffusione del neologismo "vucumprà" può essere paragonato a quello del termine "sciuscià", con cui alla fine della seconda guerra mondiale si iniziarono a chiamare i bambini napoletani che si offrivano di lucidare le scarpe ai soldati americani, distorcendo la pronuncia dell'inglese shoe shine.
La parola "vucumprà" viene spesso usata con significato esteso, per esempio ad indicare genericamente gli extracomunitari immigrati, a prescindere dall'attività che svolgono. In altri casi la parola viene usata per alludere ad alcuni aspetti secondari del fenomeno dei venditori ambulanti immigrati, per esempio alle caratteristiche dei prodotti venduti dalla maggior parte di essi (prodotti di scarso valore, imitazioni di oggetti di marca, copie illegali di opere protette da diritti d'autore, e così via).
Detto questo, tutti noi ci chiediamo il motivo per cui il Sindaco e gli amministratori di maggioranza NON SI IMPEGNANO A COMBATTERE QUESTO PROBLEMA ORMAI COSI' DIFFUSO.
Perchè, al contrario, contribuiscono a mettere in difficoltà tutte le attività commerciali lecite presenti sul lungomare e non solo svilendo agli occhi dei tanti turisti il nostro paese?
Perché mettere IN DIFFICOLTA' ANCHE LA NOSTRA PERSONA significa spesso a mettere a repentaglio anche la nostra stessa sicurezza ?
Perchè farci scavalcare da questi abusivi a cui tutto è permesso senza che nessuno controlli o abbia il coraggio di fermarli mentre noi dobbiamo attenerci alle regole ? TUTTO QUESTO E’ UMILIANTE.
Questi personaggi quando sono sul lungomare e vedono avvicinarsi le forze dell’ordine, con i loro sacchi pieni di merce contraffatta, in un attimo raccolgono il loro prezioso carico e si nascondono (ormai non pi ) dietro le siepi.
Poi come se nulla fosse, una volta scampato il “ finto pericolo” riaprono di nuovo le loro merci tornando in assoluta serenità alle loro ricche trattative.
MI SEMBRA COSI' ASSURDO CHE NON SI POSSA FARE NULLA.
Tutti sanno che la merce venduta è contraffatta e molti si chiedono : …forse qualcuno vuole così??
Io, come molti altri cittadini, non ci sto.
Per questo chiedo all’amministrazione Comunale e al Sindaco di “RAGIONARE “ e magari “ PENSARE “ di emanare una ordinanza che preveda multe salatissime ( apponendo in tutto il paese, apposita cartellonistica informativa) a chi compra merce ritenuta contraffatta dai
"Vu cumprà" .
Credo sia ora che l’amministrazione , in sinergia con le forze dell’ordine, adotti una “Linea dura” contro la contraffazione, e a chi acquista borse, occhiali e quant'altro ai banchetti degli abusivi.
Non basta certo emanare una semplice ordinanza tipo “ amplessi rumorosi”… … ci vuole chi applica la legge e qui la vedo veramente dura.
S.D.A.
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