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Chiediamoci il perché delle cose PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Dicembre 2010 14:17
Abbiamo ritenuto necessaria questa riflessione in quanto da sempre Città Attiva è oggetto di opinioni che sono il frutto di luoghi comuni (diffusi a regola d’arte dai suoi numerosi detrattori) e di giudizi decisamente sommari e privi di pregio nei confronti delle persone che le danno vita.

Crediamo che il motivo fondamentale per cui a Martinsicuro le cose sono andate male e non accennano a migliorare sia legato al fatto che la maggior parte dei cittadini non partecipa alla vita amministrativa, non si informa (o si fida delle informazioni che gli vengono riportate senza sforzarsi di verificarle). Quando si esprime il proprio voto lo si fa spesso in base a sensazioni personali, a simpatie soggettive, in alcuni casi contando sull’aspettativa di ricevere favori promessi o in segno di gratitudine per quelli ottenuti o, più semplicemente, in un’epoca in cui è sempre più difficile avere delle soddisfazioni personali, non si vuole perdere l’occasione di sentirsi parte di una squadra vincente e quindi si vota, ad occhi chiusi, il Partito.

Spesso votare il Partito rappresenta anche un modo per sentirsi più leggeri pensando di aver fatto il proprio dovere solo per aver delegato ad altri il compito di impegnarsi per il bene del Paese, mentre tutti noi continuiamo a pensare alla nostra vita di tutti i giorni.
 
Molti di noi si sono comportati così negli anni passati: hanno votato a volte per compiacere un parente che lo aveva chiesto, in altre occasioni per un ex compagno di scuola, per un amico od un conoscente che nel chiederlo diceva: “non è possibile far vincere i bianchi o i rossi!” a seconda delle proprie convinzioni. 
 
Dopo il voto, chi ne ha beneficiato ha detto, agito, realizzato o prodotto qualcosa per la comunità grazie anche alla nostra delega, ma i risultati non sono mai stati davvero controllati e giudicati; alle Elezioni successive, per pigrizia, ci si accontentava di sentire la sua versione dei fatti sempre senza verificare. A Martinsicuro, come in tutti i piccoli centri, di solito vince il porta a porta spinto: ma non per la raccolta dei rifiuti, bensì per quella dei voti.

L’Associazione che abbiamo costituito 4 anni or sono, per quello che ci riguarda e contrariamente a quello che pensa qualche nostro fantasioso detrattore, non difende gli interessi di nessuno proprio perché cerca di tutelare quelli di tutti ed è composta da uomini liberi che hanno capito che continuare a disinteressarsi dell’amministrazione della propria Città non può che portarci a stare sempre meno bene. Continuare a lamentarsi senza spendere un minuto del proprio tempo per fare in modo che le cose possano cambiare vuol dire, in molti casi, contribuire al loro peggioramento!

Ci si informa, si chiede, si cerca di capire il perché delle cose. In definitiva si è abbandonato il rassicurante “Tanto non cambia nulla, sono tutti uguali …è sempre stato così!” per un ben più inquietante “Ma davvero i fatti sono questi? Possibile che sia andata così?
 
La partecipazione porta con sé l’informazione: un’informazione cercata, trovata ed approfondita! Non confezionata ad arte da qualcuno interessato. Un’informazione di questo tipo genera consapevolezza.

Allora se uno è ben informato sa che chi vorrebbe sfruttare il nostro territorio in maniera selvaggia non ha proprio nulla da chiedere a Città Attiva. L’attuale Amministrazione ha spesso dimostrato di non lasciare nulla di intentato per accontentare i portatori di piccoli interessi. Ed allora perché mai costoro dovrebbero rivolgersi a Città Attiva? L’Amministrazione ha cercato in tutti i modi di convincere i cittadini che è giusto vendere un terreno ai privati al fine di realizzare nuove palazzine, perché mai chi potrebbe beneficiarne dovrebbe affidarsi a Città Attiva per curare i propri interessi visto che esiste già chi è disposto ad apparecchiargli la tavola? Si continua a tentare di convincere i cittadini che in Città Attiva siano presenti elementi legati a interessi edilizi, eppure alcuni palazzinari hanno comunque alimentato il loro business negli anni passati e non ci sembra che abbiano avuto grossi ostacoli sul loro percorso di sfruttamento del territorio. 
 
Per quanto ci riguarda, e come abbiamo avuto modo di precisare in varie occasioni, non nutriamo alcun tipo di pregiudizio; per cui non siamo né favorevoli né contrari a chi esercita un’attività edilizia. Siamo convinti che le imprese di questo settore rappresentino, al pari di tutte le altre, una ricchezza che porta lavoro e sviluppo sul territorio ma, al tempo stesso, siamo convinti che vadano rivisti i parametri di sfruttamento del territorio, sostituendo il criterio della quantità con quello della qualità e, soprattutto, avendo una visione dello sviluppo decisamente distante da quella portata avanti da quanti hanno amministrato fino ad oggi. Se poi si vogliono venire a sindacare anche le nostre amicizie, beh in questo caso si scende inevitabilmente sul terreno dell’ipocrisia, della malafede e del moralismo più abietto.
 
Certo, è più facile liquidare Città Attiva con un’etichetta piuttosto che perdere tempo a leggere, chiedere ed informarsi. Certo è comodo tentare di mettere sullo stesso piano, in maniera subdola, chi ha già dimostrato di anteporre i propri interessi privati rispetto a quelli pubblici e chi invece non ha mai amministrato, dicendo che si comporterebbe nella stessa maniera. E’ comodo…ma falso!
 
Se uno è informato, dovrebbe sapere che le scelte che continuano a produrre effetti deleteri (si pensi al debito Franchi, a Spassopoli, al Grillo, all’affidamento del servizio rifiuti per 25 anni, al Centro per la Pesca o alle opere incompiute) sono stati generati da…da…come vogliamo chiamarla? Va bene, limitiamoci a parlare di incapacità di alcuni amministratori che ancora oggi rappresentano un vero e proprio macigno sulla strada del rinnovamento autentico dei partiti e dei movimenti civici della nostra Città.
 
Dunque, parlavamo di etichette ed è facile liquidarci come “autoreferenziali” senza chiedersi perchè Città Attiva cammina dritta per la sua strada! Come mai? Perchè ci sentiamo superiori? No. Siamo forse presuntuosi? Ci mancherebbe altro! Perché siamo poco intelligenti e non avvezzi all’arte della politica? Sicuramente no. Non ci sentiamo particolarmente bravi, non crediamo di essere illuminati, non ci riteniamo i soli portatori di verità; siamo semplicemente persone abituate a dare sempre il massimo nelle nostre attività quotidiane, sia sotto l’aspetto organizzativo che dal punto di vista operativo e siamo profondamente convinti che questo modo di concepire il lavoro vada applicato anche e soprattutto quando si amministra il bene comune.
 
Oltre a questo aspetto, ci distingue la convinzione che, contrariamente a quanto messo in pratica dai partiti fino ad oggi, si debba tenere conto delle aspettative degli elettori, rendendoli partecipi in maniera compiuta delle scelte che hanno riflessi importanti sul tessuto sociale e sull’assetto del territorio.
 
Possiamo essere definiti autoreferenziali perché pensiamo che vincere le elezioni per poi non amministrare, come sta accadendo oggi, non sia onesto? Molti ci hanno rimproverato il fatto di non aver stretto alleanze con questa o quella compagine. Ma a quale scopo? Magari avremmo vinto, ma a che prezzo? Per uscire dalla maggioranza dopo due mesi, quando avremmo dovuto far finta di scoprire cose che già conoscevamo, proprio come accaduto nelle ultime due amministrazioni e ritrovarci ancora nell’immobilismo di questi anni? No, no e poi ancora no!!! Abbiamo preferito rischiare e, pur consapevoli di aver ottenuto un buon risultato e nonostante la sconfitta elettorale, ci venga lasciata la soddisfazione di affermare che avevamo visto giusto riguardo alle persone che le componevano e che, in fin dei conti, la nostra scelta è stata la migliore possibile! Tutti ci davano per spacciati (o magari speravano lo fossimo) all’indomani delle Elezioni del 2007. Ci dispiace: siamo ancora qui e probabilmente nel 2012, con più esperienza, maggiore entusiasmo e con le stesse convinzioni di quattro anni fa, cercheremo di rappresentare un’alternativa credibile per la nostra Città.
 
Il nostro non vuole essere un invito a votare Città Attiva, non vorremmo urtare di nuovo la sensibilità di chi pensa che il coinvolgimento dei cittadini nella vita amministrativa debba limitarsi al periodo pre elettorale, ma semplicemente uno spunto di riflessione affinché ognuno possa chiedersi il perché delle cose. Se un amministratore ha operato male, un cittadino informato non lo rielegge. Per quanto ci riguarda l’informazione  è fondamentale e riteniamo che il lavoro portato avanti ininterrottamente dal 2007 ad oggi su queste pagine possa costituire un valido supporto.
 
Se vogliamo veramente cambiare le cose a Martinsicuro, dobbiamo partecipare, chiedere, capire e verificare. Senza accontentarci mai delle mezze verità o dei teoremi indimostrabili che ci vengono propinati dai professionisti della politica; respingendo le immancabili etichette che vengono attaccate a chi vuole operare in maniera disinteressata, solo perché sta disturbando il manovratore o l’aspirante tale. 
 
Solo così avremo in mano lo strumento per provare a migliorare veramente la nostra Città.
 
 

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Sono un cittadino di Martinsicuro da circa 13 anni. Decisi di trasferirmi qui perchè volevo vivere nella tranquillità dopo essere stato in una città come Milano.
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