Dopo aver preso in esame le recenti dichiarazioni del Sindaco ( Corriere Adriatico del 7 Novembre 2010) abbiamo ritenuto opportuno riadattare un famoso proverbio alla situazione che si vive nella nostra Città con l’approssimarsi della stagione invernale.
L’erosione costituisce un problema molto serio per il nostro litorale, in particolare per la zona centro settentrionale dell’arenile. Non abbiamo difficoltà ad ammettere che Città Attiva nel recente passato non ha affrontato questo tema con una determinazione proporzionata alla sua gravità, non fosse altro per il fatto che le scelte da adottare per arginare questo problema spesso sono demandate alle istituzioni sovracomunali.
Come testimoniano queste foto scattate nella mattinata del 27 Ottobre scorso, tornano ad affacciarsi nuove e mai sopite apprensioni che ci riportano con la mente alla notte del 12 Dicembre 2008 quando i cittadini che abitano a pochi passi dal mare si ritrovarono il cortile invaso da acqua marina e detriti d’ogni genere.
Anche nel corso dell’estate appena trascorsa, complice una politica regionale che, a prescindere dal colore politico delle amministrazioni che si succedono, sembra poco incline ad affrontare il problema alla radice, si è proceduto alle consuete, velleitarie operazioni di escavo della sabbia che è stata successivamente riposizionata davanti agli stabilimenti balneari più colpiti dal fenomeno erosivo. Questi lavori hanno comportato una spesa di 222.741 Euro (200.000 stanziati dalla Regione e 22.741 dal nostro Comune). In questo caso, abbiamo avuto modo di criticare a più riprese l’approssimativo livello di coordinamento messo in atto dai nostri amministratori nei confronti dei disagi creati dagli ingenti accumuli di sabbia che non hanno sicuramente creato valore aggiunto a livello turistico.
E’ il caso di ricordare che un’altra forza politica di minoranza, esattamente un anno fa, aveva chiesto ufficialmente un Consiglio Comunale aperto per esaminare questo problema alla presenza dei Cittadini e, soprattutto, di tecnici qualificati, nonché dei principali operatori economici presenti sul territorio e l’aspetto che maggiormente sconcerta è che di fronte ad una istanza del tutto meritoria e responsabile, lorsignori abbiano voluto fare orecchie da mercante arrivando ad affermare in una riunione dei Capigruppo: “Non amiamo parlarci addosso, i problemi preferiamo risolverli” salvo poi smentirsi in malo modo continuando a fare proclami al vento senza risolvere alcunché.
E’ probabile che quella attuale sarà ricordata come l’Amministrazione che più ha promesso e meno ha mantenuto e le dichiarazioni da libro dei sogni che ci capita di ascoltare negli ultimi giorni danno l’esatta dimensione di come non si abbia alcuna idea precisa su come risolvere i problemi.
Sull’erosione costiera non ci vestiremo da tecnici con l’obiettivo di avventurarci in proposte operative dagli esiti indimostrabili, ma sicuramente è da ripensare tutto il sistema di contenimento delle correnti attraverso un rinforzo delle barriere ed un adeguamento del porticciolo. E’ notorio, d’altra parte, come il ripascimento morbido costituisca poco più di un palliativo che continua ad erodere risorse in maniera indiscriminata alle casse regionali e comunali.
Al di là delle dichiarazioni di circostanza, dall’esame della documentazione programmatica che costituisce il nostro principale elemento di giudizio, emerge il quadro seguente:
Piano triennale dei Lavori Pubblici 2009/2010/2011 – Delibera di Giunta 153 del 01.12.2008
Intervento di manutenzione scogliere emerse del capoluogo per Euro 400.000 previsto per l’anno 2009;
Piano triennale dei Lavori Pubblici 2010/2011/2012 – Delibera di Giunta 140 del 09.12.2009
Intervento di manutenzione scogliere emerse del capoluogo per Euro 400.000 previsto per l’anno 2010;
Intervento di manutenzione scogliere emerse del capoluogo per Euro 400.000 previsto per l’anno 2011. A questo intervento si è aggiunta la voce “Interventi di riqualificazione e difesa costiera del capoluogo di Martinsicuro mediante il sistema a celle”.
Siamo pronti a scommettere che anche in questo caso, come nella maggior parte dei settori vitali che sono in relazione con l’assetto del territorio, ci si sforzerà di trovare i soldi, come per incanto, alla vigilia delle prossime Elezioni Amministrative. Siamo altresì convinti che la preoccupazione dell’attuale maggioranza sarà soprattutto quella di “annunciare” l’impegno dei fondi: è palese che l’importante per costoro è cercare di far credere che la soluzione dei problemi sia dietro l’angolo salvo poi dare la colpa al destino cinico e baro quando accade l’esatto contrario.
Ad amministrare rinviando in continuazione le soluzioni sono tutti bravi !
Con buona pace dei proclami e dei soliti verbi coniugati al futuro, se alla base non vi è una concreta volontà di affrontare il problema attraverso politiche attive e condivise non si va da nessuna parte.
Il mare, dal canto suo, sa benissimo da che parte andare…
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