Non siamo soliti avventurarci in lunghe ed improduttive schermaglie politiche, ma riteniamo che quando qualcuno decide di superare i limiti, anche persone dotate di pazienza e tolleranza non possano esimersi dal fornire alcune precisazioni, non tanto per avere ragione ma per evitare di disorientare i lettori e tentare di ristabilire la corretta realtà dei fatti.
Il Consigliere factotum, pluridelegato, autentico deus ex machina di un’amministrazione latitante, nonché nume tutelare della cultura Massimo Vagnoni, evidentemente toccato nel vivo dalle nostre rimostranze espresse in questo post ha inteso replicare esponendo le sue ragioni. Comportamento legittimo ed apprezzabile se non fosse per le varie imprecisioni ed omissioni di cui è costellato il suo intervento. Proveremo a rimediare come segue.
1) Si sostiene di aver chiarito l’argomento in sede consiliare: ora, considerando gli orari in cui la sua maggioranza fissa i consigli che impediscono ai cittadini di ascoltare direttamente queste precisazioni e le ardite arrampicate sugli specchi che caratterizzano le risposte alle interrogazioni delle minoranze, parlare di onestà intellettuale da parte sua e dei suoi colleghi equivale a sorbirsi un sermone sulla fedeltà coniugale da parte del golfista Tiger Woods. Il nostro unico difetto risiede probabilmente nel fatto di voler consentire ai cittadini di prendere visione degli atti senza filtri; va aggiunto che, rispetto al sito del Comune o ad altri blog, siamo soliti condire il tutto con valutazioni amministrative che possono essere condivise o meno ma che certo non vanno a nascondere la realtà di quello che si può trovare scritto.
2) Per il Consigliere, purtroppo, dalla delibera di Giunta non risulta che la somma erogata dal Ministero dovesse avere specifica destinazione, risulta invece che l’Associazione Eidos ha richiesto un contributo per organizzare un evento e che il nostro Comune ha aderito senza pensarci troppo. Dalla determinazione del Capo Area, in cui, peraltro, gli estremi della delibera in questione sono completamente errati, scaturisce la destinazione delle rimanenti somme. Che poi “la persona alla quale si è rivolto” lo abbia convinto sulla “opportunità a collaborare” per poter avere un minimo di beneficio, beh! non sarà sconvolgente, ma certo lascia pensare...
3) Sorvoliamo sulla discutibile affermazione “nessun costo per l’Ente”; in questo caso la vicinanza con persone che hanno male amministrato in passato, può aver giocato un ruolo decisivo nell’indurre il Nostro a pensare che, in fondo, i soldi pubblici, soprattutto se provenienti dal Ministero piuttosto che dalle casse municipali, sono soldi di nessuno, che non derivano dal sudore della gente che lavora, quindi da spendere con leggerezza.
4) Città Attiva non ha mai detto (e da queste parti siamo abituati a scrivere e non a parlarci addosso, per cui non temiamo smentite) che questi contributi potevano essere usati per finalità non attinenti la cultura proprio perché si conoscono le normative di settore: l’accusa di mala fede, pertanto, può essere tranquillamente rispedita al mittente. Ribadiamo, invece, che, qualora i predetti fondi fossero stati impiegati per iniziative culturali organizzate dall’Ente, le somme recuperate potevano destinarsi a cose più importanti. Gli interventi circostanziati del nostro Gruppo in Consiglio Comunale sui temi connessi con il Bilancio, contribuiscono a spegnere sul nascere l’accusa piuttosto sommaria di non conoscerne i meccanismi.
5) Relativamente ai finanziamenti, invece, riteniamo utile portare a conoscenza il Consigliere che, laddove per coprire le spese degli eventi fossero previsti finanziamenti sovra comunali, occorre attendere che vengano erogati per provvedere al pagamento dei medesimi e siamo convinti che lui vorrà attestare che anche in questo caso si stia rispettando questa regola per tutte le manifestazioni in questione e che nessuno sia stato pagato in quanto ci risulta che i fondi non siano ancora arrivati. Avremo modo, comunque, anche di approfondire questi aspetti.
6) Per i 150.000 Euro il discorso è diverso: questa somma, in effetti, è stata erogata per opere di manutenzione stradale ma, se volessimo ricorrere ad un paragone con i fondi destinati alla cultura, è come se, dopo aver asfaltato le strade previste, individuate con criteri che sarebbe comunque interessante far conoscere ai Cittadini, venisse a dire, per giustificarsi con tutti gli altri Martinsicuresi costretti a convivere da anni con strade da terzo mondo, che il Ministero ha dato il finanziamento ma solo per asfaltare necessariamente via Trento, via De Pinedo e Piazza Santa Rita. Sarebbe onesto intellettualmente? Questi non sono teoremi! A casa nostra si chiamano fatti.
7) E veniamo all’argomento che ci sta più a cuore. Noi siamo osservatori scrupolosi e, purtroppo per il Consigliere, anche lettori attenti. Basta spulciare sul sito del Comune per scoprire che per il 2010 sono stati previsti, al netto dei contributi per la Sezione Primavera, maggiori fondi rispetto al 2009 (in quel caso ridotti per effetto dello sforamento del patto di stabilità che non è stato sicuramente causato dalle minoranze) ma inferiori se confrontati con quelli del 2008. Tuttavia, l’aspetto che siamo contenti di mettere in luce e che rende l’idea di quanto in molti casi parole come “fondato”, “infondato” e “buona fede”, dipendano proprio dall’attenzione con cui si esprimono determinati concetti è questo:
la previsione di contributi alle Scuole del territorio da parte dell’Ente è stata regolamentata con una Delibera di Consiglio del 2004 ed ogni anno la Giunta provvede a definire l’entità delle somme da erogare sulla base di eventuali accordi e delle reciproche esigenze di bilancio. Ovviamente le Scuole contano su queste somme per coprire i costi per cui vengono previste; ragion per cui un’ amministrazione che si definisce accorta provvederà prima possibile a determinarle.
Considerando che i Bilanci di previsione vengono approvati a primavera inoltrata (24 Aprile quello del 2009 – 29 Aprile quello del 2010; e questa, a nostro giudizio, è una pessima consuetudine), risulta molto interessante gettare un occhio alle seguenti date:
Anno 2007 – Delibera di erogazione dei fondi ad Agosto
Anno 2008 - Delibera di erogazione dei fondi ad Agosto
Anno 2009 - Delibera di erogazione dei fondi a Giugno
Alla luce di questi fatti anche noi ci permettiamo di dire ai nostri gentili visitatori: giudicate voi!
8) In relazione ai 300.000 Euro per lavori strutturali abbiamo scritto più volte che la nostra critica è basata sul fatto che le somme sono previste per quest’anno sul bilancio di previsione e considerando che la quota parte a carico della Regione è stata già concessa nel 2008, sarebbe stato auspicabile provvedere ad accelerare l’iter per l’accensione del mutuo affinché i nostri ragazzi potessero iniziare l’anno scolastico in corso all’interno di strutture decenti. Anche qui va segnalato come la Giunta dall’alto del suo tempismo ha provveduto ad approvare il progetto definitivo per i lavori di messa in sicurezza dell’edificio in Via Cola d’Amatrice con propria delibera il 22 ottobre, guarda caso proprio all’indomani delle nostre segnalazioni. A tutt’oggi nulla è dato sapere per l’edificio di Via Battisti ma magari … dopo questo nostro ulteriore sollecito..
Chiediamo altri 30 secondi della vostra attenzione per un’ultima, sacrosanta considerazione: le nostre non sono e non saranno mai critiche gratuite!
Il Consigliere in questione, potrebbe essere indotto a pensare che siano sufficienti le solite comparsate a 9 colonne (in cui riesce anche a rubare la scena ai suoi malcapitati colleghi) dove si annunciano cinema, teatri, parchi ed opere a profusione che esistono solo nella sua fantasia prolifica ed irrimediabilmente proiettata al Maggio del 2012, perché i Cittadini si convincano che sono già state realizzate.
Ebbene, prima di vendere tonnellate di fumo, sarebbe il caso di sviluppare la propria volontà di rendere servizi concreti alla cittadinanza, seguendo semplicemente queste fasi di lavorazione:
a. Pianificazione;
b. Acquisizione risorse;
c. Realizzazione;
d. Rendicontazione
Al punto e. ci potrebbe stare il meritato articolo di stampa che racconti del sospirato taglio del nastro.
In questo caso, saremmo i primi a complimentarci in quanto la demagogia non trova sicuramente ospitalità in CITTA’ ATTIVA.
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