Dalla lettura degli atti dell’ultimo Consiglio Comunale, disertato dal nostro Gruppo per le ragioni ampiamente illustrate su queste pagine, abbiamo appreso che si è tornati a parlare di Publiluce, al fine di avere chiarezza sulla reale entità delle cifre che hanno inciso sul riequilibrio di bilancio.
Vogliamo ricordare la nostra assoluta contrarietà a questo affidamento manifestata fin dalla sua adozione (Luglio 2008). Durante tutto il tempo trascorso da allora
abbiamo versato fiumi di inchiostro a supporto delle nostre ragioni, talvolta rischiando anche di annoiare i nostri visitatori. L’ultimo round di questo nostro infinito botta e risposta con gli uffici comunali preposti è andato in scena lo scorso Aprile attraverso
questo nostro documento che intendeva smontare a ragion veduta le tesi predisposte (su suggerimento della maggioranza) a sostegno della convenienza dell’affidamento.
Spinti dalla solita determinazione a cercare le risposte nelle carte ufficiali, abbiamo preso visione di questo
atto dirigenziale da cui viene fuori come il canone mensile sia passato dai 31.574,92 Euro dello scorso anno ai 32.874,89 attuali (si tratta di un inspiegabile adeguamento del 4,1%); non possiamo non rimarcare, tuttavia, come uno studio attento di tutte le variabili che concorrono alla determinazione del prezzo mensile, effettuato probabilmente in seguito alle nostre continue sollecitazioni alla Ditta che ha in gestione il servizio, abbia prodotto per le casse comunali un risparmio annuo quantificabile in 42.341,48 Euro pari ad oltre 3.500 Euro mensili. Per un Ente come il nostro si tratta sicuramente di bei soldini.
Come a dire, assodata la natura decisamente infausta di questa scelta in quanto, alla fine della fiera, continua ad essere antieconomica per l’Ente, la nostra richiesta di controlli più scrupolosi dimostra che avevamo ragione da vendere.
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