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Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Settembre 2010 08:14
Lo scorso 29 Luglio la Giunta al gran completo ha inteso stilare il manuale del perfetto Vigile Urbano. Nulla da eccepire se non fosse che, a nostro avviso, un atto di questo tipo, come qualunque altro provvedimento che presenta delle ricadute sull’organizzazione del personale, andrebbe pianificato all’inizio dell’attività di governo e non a distanza di tre anni dall’insediamento, altrimenti si corre il rischio che possa diventare un documento completamente privo di efficacia. 
 
Non potendo incidere, per il momento, in maniera diretta sulle questioni amministrative, ci siamo divertiti a mettere nero su bianco una serie di azioni che il buon Amministratore dovrebbe compiere per onorare al meglio il proprio mandato.
 
  • Il buon Amministratore predispone tutti i controlli necessari affinché l'erogazione dei servizi al cittadino rispetti i criteri di congruità, fruibilità ed efficienza;
  • Il buon Amministratore valuta con la massima attenzione le conseguenze delle proprie decisioni soprattutto con riferimento alla qualità della vita della comunità amministrata;
  • Il buon Amministratore rende funzionali le sue azioni all’interesse generale e non a quello di pochi, non fosse altro perché sono i cittadini a conferirgli un mandato di rappresentanza;
  • Il buon Amministratore vigila affinché non abbiano a verificarsi sul territorio abusi di nessun genere;
  • Il buon Amministratore rende funzionale il suo agire alla completa valorizzazione delle risorse naturali presenti sul territorio;
  • Il buon Amministratore opera collegialmente e possibilmente in sinergia con i colleghi, programmando e pianificando con loro le scelte più opportune per lo sviluppo della Città;
  • Il buon Amministratore ascolta anche i consigli delle minoranze sulle questioni che hanno una rilevanza decisiva nell’economia e nell’assetto urbano del territorio, soprattutto nei casi in cui le medesime rappresentano quasi il 50% del corpo elettorale;
  • Il buon Amministratore difende in maniera decisa gli interessi della sua Città in tutti gli organismi sovracomunali in cui è chiamato ad esprimersi;
  • Il buon Amministratore non pensa alle prossime elezioni, ma risolve i problemi del momento con realismo e senza false illusioni;
  • Il buon Amministratore quando non consegue risultati apprezzabili nell’esercizio del suo mandato o commette errori che producono seri danni, solitamente, non si ricandida.
  • E per finire permetteteci una considerazione per la quale è d'obbligo la dicitura "ogni riferimento a fatti e/o persone esistenti è puramente casuale": un buon amministratore non dovrebbe  iniziare la legislatura alla guida di una Panda e finirla tornando a casa in Mercedes.
 Questo è il nostro decalogo. Restiamo convinti che se anche fosse stato applicato per metà a Martinsicuro, avremmo potuto evitare tutte le numerose situazioni deprecabili come il debito Franchi (risultato evidente dell’incuria e dell’approssimazione di una classe politica sempre pronta a replicare sé stessa), il Porto insabbiato, Spassopoli, Il Grillo, l’Ecomostro, la Publiluce e tutti gli ingranaggi poco produttivi legati all’Unione dei Comuni (in particolare la raccolta dei rifiuti). 
 


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Commenti  

 
#1 Il Savonarola 2010-09-13 22:50
Sempre facendo riferimento alla dicitura"ogni riferimento a fatti e/o persone esistenti è puramente casuale" aggiungiamo un'altra postilla:
Il buon amministratore (o aspirante tale, è innanzi tutto un buon padre di famiglia che deve essere fedele alla propria consorte e non perdersi dietro alle sottane di altre donne.
Citazione
 
 
#2 Administrator 2010-09-14 09:27
Aspetta aspetta ... dovresti scrivere: il buon padre di famiglia deve essere fedele alla propria consorte e non perdersi dietro le sottane di altre donne.

In quanto inseguire altre sottane non mi pare centri molto con l'amministrazione almeno non ci vedo un danno per la comunità. Credo che la propria vita privata, sia una "questione personale" e privata appunto, che riguarda la cerchia dei propri familiari.

Altro è quando una intera comunità ti delega per curare gli interessi di tutti e tu invece fai solo gli interessi tuoi.

E' anche vero che oramai è diventata prassi consolidata delegittimare le opinioni di qualcuno, attaccandolo nella sua vita privata in quanto è più facile, piuttosto che ribattere punto punto le opinioni, dato che i fatti sono li pronti a dimostrare il contrario.

Inserire la fedeltà coniugale come requisito per amministrare il Comune mi sembra una forzatura, anche perchè non mi pare che nè gli attuali e nè i passati amministratori abbiano avuto tutti le carte in regola. Comunque possiamo sempre provare ad inserirlo nella legge elettorale o nel regolamento comunale! :lol:

Ma volendo comunque fare una forzatura e applicare il decalogo alla vita privata, conoscendo il "riferimento casuale" e la sua vicenda, posso dirti che a differenza degli attuali politici, ha ammesso i propri errori e ottemperando pienamente al punto 10, non si ricandiderà più a rincorrere altre sottane. :P

Un saluto.
Citazione
 
 
#3 Machiavelli 2010-09-14 10:10
Perizoma, Savonarò, si chiama perizoma. Ti devo insegnare proprio tutto! La sottana non la porta più neanche tua nonna. E' evidente come la maggior parte dei tuoi amici, oltre a spendere i suoi giorni a devastare la città, trova anche il tempo per contravvenire alla tua farisaica postilla.
Citazione
 

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Sono ormai tre anni che i 4 rappresentanti della nostra Associazione in Consiglio Comunale cercano di garantire il massimo impegno affinché qualcosa di positivo possa essere realizzato per la nostra Città. Sono ormai tre anni che ci si continua a stupire di come una maggioranza, formata anche da persone che si sono affacciate per la prima volta sulla scena amministrativa, possa dimostrare una incapacità pressoché totale nel definire le priorità. Se si passano in rassegna gli articoli di stampa, anche solo dell’ultimo anno, ci si imbatte in molte situazioni in cui si parla di cultura, dell’intenzione di rendere Martinsicuro un polo culturale, dell’impegno che chi è delegato al settore vuole assicurare per fare in modo che un numero sempre maggiore di Cittadini venga coinvolto. Risulta chiaro come sia prerogativa della maggioranza decidere quello che si ritiene culturalmente valido; per cui può accadere di scoprire che si sono spesi 13.400 Euro per una rassegna bandistica che ha avuto un mediocre riscontro di pubblico o che, in seguito all’elargizione ministeriale di una “mancia” di 30.000 Euro ottenuta sfruttando i tanto sbandierati “agganci politici” si siano finanziate nell’ordine:
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La cultura è importante, sia chiaro. Si può anche non essere d’accordo con il Ministro Tremonti che qualche giorno fa ha dichiarato che “la cultura non si può mangiare in mezzo ad un panino”, ma vorremmo dire la nostra su quella che riteniamo la prima fucina da cui far uscire temprati e forgiati nella cultura i futuri Cittadini di Martinsicuro e dell’universo mondo: la Scuola
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