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Il fosso che non t'aspetti PDF Stampa E-mail
Giovedì 05 Agosto 2010 08:19
Con determina n. 238 del 2 Luglio 2010 si autorizza il pagamento della fattura di 3.240 Euro per la pulizia del fosso adiacente via Berlinguer a Villa Rosa.
Ogni tanto un’opera di manutenzione del territorio, ci siamo detti e, in considerazione dello stato di abbandono in cui si trovava la zona in questione, anche mirata. Ma come al solito, dopo un accurato controllo, ci troviamo di fronte all’ennesimo episodio ricco di ombre e povero di chiarezza che contraddistingue questa amministrazione.
Questi i fatti:
Il fosso adiacente via Berlinguer è lungo circa 900 metri e largo 2,50 (foto 1), ma una sua significativa porzione è stata coperta ed ora è parte integrante di un giardino privato di proprietà di una nota famiglia locale.
 
Foto 1
 
Il problema è che la parte coperta misura circa 570 metri, per cui la rimanente ha una lunghezza di 330 (foto 2).
 
Foto 2
 
A questo punto la domanda nasce spontanea: come si può pagare una cifra simile per la pulizia di poche decine di metri? Inoltre, considerando che, come si può verificare ad occhio nudo, allo stato attuale il fosso è ancora pieno di terra, sporcizia, erbacce e sterpaglie varie, come è stato possibile autorizzare il pagamento di un lavoro svolto in maniera tanto superficiale ed approssimativa? (foto 3).
 
Foto 3
 
Giusto per curiosità ci chiediamo, poi, per quale motivo non sia stata richiesta anche la pulizia della porzione di fosso adiacente via Rossa dal momento che si trova in condizioni nettamente peggiori (foto 4).
 
Foto 4
 
Non si tratterà mica dell’ennesimo caso di “figli e figliastri”?
 
Anche questa vicenda la dice lunga sul modus operandi di una classe politica che impegna il denaro pubblico e si attiva solo a favore di chi viene ritenuto meritevole di particolari attenzioni per motivi a noi oscuri ma che possono anche essere legati a situazioni di tornaconto personale, oltre a mettere di nuovo in risalto la cronica mancanza di una seria attività di controllo su quello che dovrebbe essere un uso corretto delle finanze pubbliche da parte di chi dovrebbe esservi preposto.
 


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Commenti  

 
#1 il secondo paolo 2010-08-05 13:44
Qualora vi risultasse una determina dove si autorizza il pagamento di operazioni inerenti il torneo di calcetto e l'esibizione dei palestrati, il rimando proposto avrebbe indubbiamente valore.
In caso contrario... o non sapete distinguere (colpa), oppure sapete ma non volete (dolo).
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#2 Carlo 2010-08-05 14:26
.....se sposti appena appena la testolina.....magari riesci a vedere la luna dietro al tuo dito....
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#3 il secondo paolo 2010-08-05 18:06
Spiacente, cielo nuvoloso.
Non ho parlato di luna, ma di operazioni a spese del contribuente. Indicale (dal verbo indicare, stessa radice etimologica del "dito" indice). E così, invece della luna, magari vedrò qualcosa di più concreto e indiscutibile.
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#4 Carlo 2010-08-05 18:22
Far arrivare la polizia che, tra le tante cose importanti da fare, deve essere impegnata a fermare l'assessore alla sport e alle politiche giovanili di Martinsicuro nonchè vostro esponente in stato di ebbrezza e ritirargli la patente E' un operazione a spese del contribuente.
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#5 il secondo paolo 2010-08-05 19:59
Quindi sei d'accordo con me che non esistono "figli e figliastri", almeno per quel che ci riguarda! Se sbagliamo, paghiamo anche noi. Capita a tutti di sbagliare, vero? O sei originario di Arcore?

Ma veniamo a quanto da te scritto.
Mi pare di capire che disapprovi l'arrivo del posto di polizia a Martinsicuro. Mi sbaglio?
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#6 Carlo 2010-08-06 07:38
Mi spiace ma con i tuoi ragionamenti puoi essere d'accordo solo tu visto che sono visibilmente dettati da una mentalità politica decisamente vecchia. Quello che è accaduto dimostra invece proprio il contrario. Il tuo esponente approfitta della sua posizione per far fare manifestazioni dove ritiene più opportuno per le sue tasche in barba a quello che magari potrebbe essere un ritorno maggiore sotto l'aspetto di vivibilità turistica del Paese, secondo me questa Associazione ha fatto bene a sollevare il problema.Il timore reverenziale che ancora suscita il fatto di ricoprire una carica, seppure minima, come quella di assessore fa si che si tenda a passare sopra su alcuni comportamenti (questo naturalmente se ragioniamo sulla realtà, adesso puoi anche fare demagogia chiedendo se ritengo che chi deve controllare non lo fa solo perchè si tratta di farlo su un assessore ma per favore.....) Sfortuna per lui ha voluto che si è imbattuto con persone che al solo sentire "lei non sa chi sono io.." si sono fatte due risate e hanno fatto quanto divuto...
Detto questo...Benvenuto al posto di Polizia...disapprovo il fatto che nel 2010 si debbano spendere soldi pubblici per far arrivare dei servitori dello stato che dovrebbero dedicarsi a risolvere i tanti problemi di microcriminalit à legati a droga e delinquenza varia che sono nella nostra Città e che fanno vivere con un senso di insicurezza i cittadini e invece devono poi dedicare tempo a correre dietro a coloro che dovrebbero essere di esempio alla collettività in generale e ai giovani in particolare.
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#7 il secondo paolo 2010-08-07 10:36
Ancora con questa storia delle manifestazioni! Non sono state organizzate dall'Assessorato allo Sport, ma da privati. Fatti carico tu dell'organizzazione, tira fuori il tuo portafogli, scegli il posto e vedrai che nessuno ti ostacolerà. Soprattutto vedrai che non esistono posti di serie A e posti di serie B. E il problema non sta nel tuo voler strumentalmente definire posto di serie A piazza Vezzola o come cavolo si chiama, ma nel volerlo per forza identificare come posto di serie B, addirittura C. Qualcuno si è addirittura concesso la licenza di dire che se in piazza Vezzola (o come cavolo si chiama) fosse stato organizzato uno spettacolo teatrale (questo sì organizzato a spese del Comune) nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Nessuno ha fatto obiezione a questa affermazione. Chiederò ad Alberto di accontentarvi (a spese del Comune). Per il body-building, invece, decidetevi: o è turisticamente valido, oppure non lo è. E questo sempre, non ad anni alterni. Ti ho chiesto di lasciar perdere dita e luna e di mostrarmi qualche dato di fatto. Ti ho chiesto di documentare soldi pubblici spesi pro-Alberto e tu mi hai risposto il costo del posto di polizia. Poi ci hai ripensato e hai detto il costo della polizia quando è costretta a fare questo invece che quest’altro. Cosa che ha sempre fatto e che nessuno ha mai contestato. Salvo adesso. Chissà perché! E ti permetti pure di fare il moralista, tronfio della tua ipocrisia partigiana. Usi la critica amministrativa come strumento di attacco personale, secondo gli iper-vetusti schemi della politica intesa come espressione di questo o quell'altro signorotto di paese, e ti permetti pure di venirmi a dire che sono io "il vecchio". Ti chiedo fatti e non sai far altro che rispondermi con una disavventura personale e con la solita morale bigotta e deleteria del "buon esempio", che legittima politici e aministratori alla sola pulizia del visibile. Il buon esempio non sta nel nascondere la nostra (di tutti) naturale imperfezione, né nel rimproverare agli altri quella che si vede, ma nel saper dire: “Ho sbagliato e lo ammetto”. Ti dirò di più: se imparassimo a dircelo in solitudine, forse l’Italia andrebbe molto meglio. E se imparassimo a rimproverarci i nostri errori e le nostre debolezze (che nessuno conosce meglio di ognuno di noi) invece di star lì ad aspettare la colpa altrui, l’Italia andrebbe sicuramente meglio. Il buon esempio sta nell’accettare le conseguenze del proprio errore anche quando non credevi di essere in errore (come nel caso di Alberto; e se ci dici che Alberto dovrebbe dimettersi da assessore ci fai un gran favore: glie lo stiamo chiedendo da quasi un anno). Invece no: sempre lì a cercare o a inventarsi nell’altro la causa dei propri mali, in qualsiasi modo. Sempre lì, a cercare nell’altro l’attimo che non va per sottolinearlo come fosse un’abitudine comportamentale . Lì a Martinsicuro è un’attività consueta: forse è per questo motivo che siete quel che siete. Nulla succede per caso. Lo ripeto: a ognuno il suo. E cos’è il vostro, lì a Martinsicuro, lo sa tutta la vallata. E non è storia di qualche anno soltanto.
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#8 Carlo 2010-08-07 12:49
se se ....bla....bla...bla... hai voglia di arrampicarti sugli specchi...si sente solo un fastidioso stridio.....
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#9 il secondo paolo 2010-08-07 15:17
Hai l'orecchio fine! Ci vuole un ottimo udito per distinguere uno stridìo nel frastuono perenne che regna da voi...
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#10 luca 2010-08-07 16:01
Ancora una volta ha ragione il tutore.
Il frastuono prodotto dal suo sobrio amico non permette di sentire altro.
Eppoi se ci tiene così tanto a lui, potrebbe sempre offrirgli asilo politico, anche se nel suo caso basterebbe l'asilo.
Con certi soggetti occorre ripartire da molto lontano.
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