1) Nel nostro comune ed in particolare nella frazione, per far fronte alle numerose richieste in tal senso, è stata introdotta la nuova figura della residenza a tempo: dalla lettura della determina 220, infatti, abbiamo scoperto che si può risiedere a Villa Rosa anche solo per 14 giorni e per 20 ore settimanali.
Questa rivoluzionaria soluzione è stata già ribattezzata “Residenza mordi e fuggi”.
2) La costruzione del famigerato “Ecomostro” è costata alle case comunali oltre 80.000 Euro di parcelle. Ai 56.400 di cui si dà conto nella determina 214, infatti, occorre sommarne 24.000 pagati ad un altro professionista che si è alternato nella progettazione esecutiva. Considerando gli importi liquidati per tutti gli stati di avanzamento, le migliorie, i ribassi d’asta e le opere di “abbellimento”, dovremmo attestarci sui 700.000 Euro.
Decisamente troppi per una bruttura epocale! Almeno fossero in grado di attivarla.
Proposta operativa di indubbio spessore culturale: invitare Vittorio Sgarbi all’inaugurazione.
3) Lette le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco ad un quotidiano locale a proposito di una gara per l’acquisto del nuovo impianto semaforico da collocare all’incrocio tra via Roma e via Filzi dopo oltre 40 giorni di mancato funzionamento, siamo andati a curiosare tra gli atti dirigenziali alla ricerca del bando scoprendo che adesso sono gli amministratori (oltretutto in forma verbale) e non più i funzionari a richiedere i preventivi e che per la necessità del caso è stata interpellata una sola ditta che (ma guarda un po’ i casi della vita!) “si è dimostrata immediatamente disponibile ”.
Per la serie: “Ti piace vincere facile?”
4) Riteniamo doveroso chiudere con un attestato di stima nei confronti di un gruppo di cittadini residenti in via Milano. Non capita molto spesso, infatti, di assistere ad una dimostrazione di civismo partecipativo, seppure probabilmente indotto da esasperazione per promesse non mantenute, come quella messa in atto da queste persone. Per vedere soddisfatta la loro esigenza di allacciarsi alla rete cittadina del gas metano non hanno esitato a tirar fuori dalle loro tasche la cifra tutt’altro che trascurabile di 4.200 Euro. Una dimostrazione di grande maturità e di ampiezza di vedute, in un’epoca in cui il comodo rifugio nell’assistenzialismo sembra duro a morire.
Giù il cappello!
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