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D’estate, quando passeggio per la mia città a volte mi chiedo: “Ma perché ci sono pochi turisti? Perché non ci sono mai stati in quantità considerevole?” una cittadina come la nostra dovrebbe pullulare di vacanzieri ed invece nulla di tutto questo! In realtà, pensandoci bene, non so se trascorrerei le vacanze a Martinsicuro o meglio, dopo esserci stato sicuramente non ci tornerei.
Se andassi da qualche altra parte mi piacerebbe non trovare rifiuti o essere costretto a poco piacevoli slalom tra cestini strapieni. L’amministrazione dovrebbe impegnarsi nella sistemazione dell’arredo urbano, ormai quasi totalmente inutilizzabile; tenere pulite le acque e l’arenile da ogni genere di rifiuto o, quanto meno, cercare di risolvere il problema delle zanzare. Mi piacerebbe prendere il sole su una spiaggia pulita dove ci fosse solo la sabbia.
Ma per il bene che voglio al mio paese, penso a quali possano essere le aspettative dei turisti ed a quello che posso fare, nel mio ambito, per assecondarli.
Si potrebbe partire, a questo proposito, con il suddividere i turisti in 3 diverse categorie:
- I giovani che cercano lo svago ed il divertimento ad ogni costo;
- Le famiglie che spesso desiderano comodità, tranquillità e servizi;
- Gli anziani che si accontentano di pace e buon mangiare.
Tutti sono accomunati da un unico punto, tutti cercano un’emozione!
Ecco, appunto, cosa dobbiamo dar loro, un’emozione. Ma in cosa consiste un’emozione? E come possiamo concederla?
Qualche giorno fa, una coppia di Roma con cui mi sono trovato a parlare, lamentava lo stato di abbandono percepito nella nostra città soprattutto in relazione alla scarsità di manifestazioni estive che rendono piacevoli le serate ai turisti e lasciano un buon ricordo delle vacanze trascorse. Mi hanno confermato di essere venuti a Martinsicuro ma di recarsi dopo cena, fin dall’inizio della loro vacanza, a San Benedetto perché trovano sempre serate musicali e quindi hanno la possibilità di ballare. Evidentemente l'economia gira, ma da un'altra parte.
Avete mai visto il lungomare di Martinsicuro alle 23,30 ? Completamente vuoto!!! O meglio, si vedono soltanto i venditori ambulanti che rientrano sulle loro bici a Martinsicuro perché è qui che “ risiedono”.
A questo punto, qualcuno può spiegarmi cosa trattiene il turista se non gli si offre nulla! Mai una serata musicale, un concerto, una manifestazione allegra. Niente di niente.
E poi parliamo di Piano Marketing per il rilancio della nostra città? Ma lo sa l’Assessore al Turismo in cosa consiste un Piano Marketing e quali sono le leve per la buona riuscita dello stesso ? Non servono articoli sui quotidiani per cercare visibilità se poi tutto tace. Non serve parlare di rilancio della città e poi dare solo disservizi. Non serve parlare di marketing quando poi se giriamo per il paese possiamo verificare l’assoluta mancanza dei requisiti minimi che caratterizzano una città turistica come la pulizia delle strade, l’assenza dei Vigili Urbani, la mancanza di punti informativi all’altezza della situazione ed una pianificazione chiara degli eventi. Ma quali eventi ? E quale chiarezza ?
Gli unici eventi previsti per questo periodo di fine luglio, senza voler parlare dei rinvii, dei flop e delle variazioni apportate all'ultimo istante alle precedenti manifestazioni, sono rappresentati dai soliti mercatini che vedono in contemporanea la presenza massiccia di venditori abusivi di merce contraffatta, da concerti di musica impegnata che registrano la partecipazione di un numero di persone decisamente esiguo e da una manifestazione alla sua prima edizione, il Martinbook Festival, che a detta del Consigliere delegato dovrebbe innalzare il livello culturale della nostra Città. Naturalmente la cosa non potrebbe che fare piacere, ma si resta in attesa di vedere i risultati di questa iniziativa che magari potrebbe essere giusta se rappresentasse la ciliegina su una torta composta da un buon numero di manifestazioni di qualità. In questo caso…
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