Pubblichiamo il nostro
comunicato stampa relativo ai box per la piccola pesca, scritto domenica scorsa, dopo aver preso coscienza delle situazioni evidenziate direttamente dalla fonte.
Dopo i nostri ripetuti appelli a fermare o quantomeno ripensare la costruzione dei box per la pesca lanciati nel corso di numerose sedute consiliari dal Gennaio 2008 in poi, ci capita di assistere ad una prova di forza del tutto fuori luogo da parte degli assessori Micozzi e Tommolini nei confronti della marineria locale. I due hanno affermato, infatti, come riportato nell’articolo del
Corriere Adriatico di domenica 11 Aprile 2010, che i pescatori fossero al corrente da molto tempo delle misure piuttosto esigue dei singoli box. Poiché siamo abituati a confrontarci quotidianamente con tutti i Cittadini, qualunque sia la loro categoria di appartenenza, ci risulta che i pescatori medesimi avessero segnalato fin dall’inizio all’amministrazione i problemi legati a tale sottodimensionamento.
Pertanto, ferma rimanendo la necessità di fare in modo che i tratti di arenile interessati dal posizionamento delle barche e delle attrezzature si presentino in condizioni decorose per l’inizio della stagione estiva, chiediamo agli amministratori in carica di non procedere all’emissione della ventilata ordinanza di sgombero, invitandoli a ripensare i criteri di affidamento dei predetti locali nel senso più favorevole alla marineria, già alle prese con altri e ben noti problemi di sopravvivenza; questo soprattutto alla luce del fatto che se si è arrivati in prossimità della stagione turistica in questa situazione, le cause vanno ricercate nei ritardi posti in essere dall’amministrazione nella predisposizione del bando medesimo.
Il Comitato Esecutivo di Città Attiva