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Scritto da Marco   
Domenica 14 Febbraio 2010 18:56
Domenica 7 febbraio 2010 guardavo, su Rai 3, la trasmissione “Presa Diretta” che trattava un tema tanto attuale quanto importante: ACQUA RUBATA!

Mano a mano che gli argomenti si sviluppavano crescevano in me l’inquietudine e la rabbia e mi sono venute in mente alcune similitudini tra quello che stavo vedendo e la concessione del servizio d’illuminazione pubblica che la nostra amministrazione ha affidato ad un privato: la Publiluce.

Come molti di voi sapranno la convenzione (e successiva modifica) ha una durata di 5 anni, dal 1 giugno 2008 al 31 maggio 2013, ed è stata affidata senza gara, ma aderendo alla convenzione CONSIP SPA, una società del Ministero dell’Economia che, procedendo mediante gare pubbliche per macroregioni, dovrebbe garantire le migliori condizioni di acquisto per le Amministrazioni Pubbliche ed un servizio migliore.
Tutto formalmente regolare ed ineccepibile ma, leggendo la convenzione ed ascoltando la trasmissione, ho riscontrato delle incongruenze, mi sono sorti dei dubbi e alcuni conti… sembrano non tornare.

1)LA DITTA FORNITRICE

Iniziamo dalla ditta che si è aggiudicata la gara indetta dalla CONSIP SPA, la Mazzolai Costruzioni Generali S.p.a, capofila delle 3 ditte che compongono la Publiluce, società che non sono riuscito a trovare da nessuna parte ma, in compenso, ho trovato la Mazzalai Costruzioni Generali S.p.a. con sede in via Stella, 11 – Ravina (TN), che poi coincide con lo sportello bancario a cui il Comune di Martinsicuro effettua i bonifici per i pagamenti.
Ora, si tratterà sicuramente di un errore di trascrizione ma certo, considerando le ingenti somme che la convenzione disciplina… cominciamo proprio bene!

2)I CONTI NON TORNANO

Tutta la polemica sull'affidamento alla Publiluce è sorta sulla convenzione che veniva definita troppo vantaggiosa per la ditta fornitrice a scapito delle casse comunali.
La stessa prevedeva un canone che il Comune avrebbe dovuto pagare mensilmente, un adeguamento automatico annuale di tale canone fisso non legato ad oggettivi aumenti né dei costi dell’energia elettrica, né di aumenti agganciati all’inflazione o ad altri meccanismi simili: NULLA, tutto affidato al caso!
Per indorare la pillola venivano inseriti alcuni “vantaggi” che il nostro Comune avrebbe avuto da tale convenzione, li trovate all’Art. 1.
Tali “vantaggi” sono stati poi modificati nella seduta consiliare del 6 Marzo 2009 creando altre perplessità e discussioni che portano inevitabilmente ad immaginare ulteriori svantaggi per la nostra Città.
Diciamo che fino a qualche tempo fa i ragionamenti erano fatti su dati che ognuno poteva interpretare; oggi, essendo passato più di un anno ed essendosi stabilizzata la situazione i dati sono questi:
 
La Publiluce oggi, con tutti gli adeguamenti tariffari, emette verso il comune una fattura mensile di circa 36.500 euro che moltiplicati per 12 cubano circa 440.000 euro annui.

Il dato più recente disponibile relativo alla spesa che il Comune sosteneva per l'illuminazione pubblica è del 2007 anno in cui l'Ente ha sborsato 285.000 euro (spesa annuale).

A questo dato del 2007 si dovrebbero aggiungere 42.000 Euro per pagare i 2 dipendenti che si occupavano della manutenzione: quindi 285.000 + 42.000 = 327.000 Euro l’anno.

Ma i 2 dipendenti non sono stati licenziati e quindi la spesa rimane. Avremo di conseguenza: totale 440.000 + 42.000 = 482.000 mila euro.
Una differenza immediata di 155.000 Euro a SVANTAGGIO della comunità martinsicurese.

Come possiamo leggere sotto, aderire alle convenzioni CONSIP avrebbe dovuto garantire all’Ente un acquisto conveniente e vantaggioso:

Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti nella Pubblica Amministrazione, avviato nel 2000, si basa sull'utilizzo delle tecnologie ICT applicate ai processi di approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni e ha lo scopo di:
1. razionalizzare la spesa di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni, migliorando la qualità degli acquisti e riducendo i costi unitari grazie ad una approfondita conoscenza dei mercati ed all'aggregazione della domanda
2. semplificare e rendere più rapide e trasparenti le procedure di approvvigionamento pubblico, grazie alla riduzione dei tempi d'accesso al mercato, con significativi impatti anche economici sui costi della macchina burocratica.
Il Programma mette a disposizione delle amministrazioni strumenti di e-procurement (acquisti in rete) e ha il suo centro operativo nel portale www.acquistinretepa.it.

 
Da come possiamo verificare, dai costi attuali, quello che è scritto sopra non è avvenuto,
ora la nostra giunta potrebbe discolparsi gettando ogni responsabilità sulla CONSIP, ma una buona amministrazione avrebbe potuto, prima di stipulare una qualsiasi convenzione, verificare se questa avrebbe veramente fatto risparmiare rispetto alla gestione precedente, avrebbe potuto acquisire maggiori informazioni e maggiori tutele dato che il loro referente NON è LA DITTA PRIVATA, ma la cittadinanza e l’economia della collettività amministrata.

3)IL SERVIZIO!?!

Scaricando la convenzione potrete leggere tutte le prescrizioni cui deve attenersi il fornitore in cambio del compenso dovuto dall’Ente (Art. 1). Oltre all’acquisto ed alla fornitura di energia elettrica e altre cose che potete leggere da soli, dovrebbe occuparsi della manutenzione ordinaria, ma…
Dal sito del nostro Comune ho letto di una segnalazione effettuata lo scorso 20 Ottobre e relativa a via Berlinguer 52 a Villa Rosa: un cittadino chiedeva un intervento immediato per via di un palo pericolante.

Ebbene, malgrado la ditta sarebbe dovuta intervenire (Art. 13) entro poche ore dalla segnalazione, pena il pagamento di una penale, ad oggi, 12 Febbraio 2010, il palo è stato tolto ma non sostituito (disservizio); inoltre sono decine le segnalazioni di ampie zone dove l’illuminazione è interrotta, addirittura anche per mesi, o di pali pericolanti, senza lampadine o con lampadine non funzionanti. Ma la ditta NON INTERVIENE.
La Publiluce avrebbe messo a disposizione un ufficio in via Aldo Moro 32/A per ricevere i cittadini ed un numero di telefono operativo H.24, ma che da nessuna parte è possibile reperire, nemmeno sul sito del Comune.

4)LE SIMILITUDINI

Ricapitolando alcune cose e aggiungendone altre viene fuori un quadro della situazione a dir poco scandaloso.

- Aumento dei costi e servizio peggiorato.
Scegliere la Publiluce ha causato un aumento delle spese (155,000 Euro l’anno x 5 = 775.000 di maggiori oneri) a fronte di tagli sull’erogazione; orari ridotti e quindi diverse ore di buio in più, manutenzione ridotta ai minimi termini se non inesistente.
- Assegnazione d’incarichi con molte ombre… e poca chiarezza.
Evitando facili ironie, l’assegnazione di tale servizio è stata effettuata… al buio… le minoranze che in Consiglio Comunale hanno messo immediatamente in evidenza la scarsa chiarezza della convenzione e le molte perplessità, sono rimaste inascoltate (alla faccia della collaborazione che il sindaco tanto declama).
- Tariffe poco chiare
Leggendo la convenzione si capisce quanto si paga nel primo anno, ma poi si legge che dal 13° mese in poi ci sarà un aumento graduale riferito agli andamenti di… cosa? Non si sa e non viene menzionato da nessuna parte, ma nel frattempo si è avuto un aumento pari al 15,3 % e siamo solo al secondo anno: provate voi a fate due conti fino alla fine!!!
- L’amministrazione cerca appigli.
In un documento datato 6 Ottobre 2009 si evince come l’Amministrazione abbia provato a contestare alcune fatture: naturalmente la Ditta, forte delle ragioni che gli vengono dalle clausole previste sulla convenzione, ha preteso il pagamento riconoscendo all’Ente solo una parte di abbattimento in seguito a dei rilievi fatti dall’Ufficio Tecnico e che si sono rivelati tempestivi, ma la cosa, per chi ha un minimo di conoscenza delle dinamiche pubbliche potrebbe solo essere il preludio alla nascita di un eventuale contenzioso.

Alla fine della serata ho capito che ogni amministrazione, Italiana o Estera, che si è trovata ad avere a che fare con il privato ed ha trattato la materia in maniera superficiale ci ha rimesso sempre, vuoi per incapacità degli amministratori, vuoi perché non si avevano le professionalità interne per valutare le offerte, a volte truffaldine, che venivano di volta in volta proposte o vuoi perché, nei peggiori dei casi, ancora oggi purtroppo il vizietto che ha rappresentato il biglietto da visita della cosiddetta prima Repubblica, LA CORRUZIONE, è ancora diffuso.

Poi, quando salta fuori il problema grosso, i politici parlano di problemi sopravvenuti, di responsabilità non imputabile a loro, di competenze di terzi… etc…, ma di chi? Di cosa? A questo punto le parole sono inutili ed i disservizi aumentano a scapito della salute e delle tasche dei cittadini.

Disservizi spesso causati da amministratori sprovveduti, incapaci, per niente consapevoli che i soldi che “spendono e spandono” con buona pace di chi li ha delegati a gestire la cosa pubblica non sono loro ma dei Cittadini.
Di scelte nefaste l’attuale Amministrazione ce ne ha fatte vedere diverse, le minoranze (a dispetto delle richieste di collaborazione di facciata che a ogni piè sospinto vengono sbandierate sulla stampa) ben poco hanno potuto fare per contrastarle; si è cercato di mettere in guardia sulle conseguenze negative che gli atti che si andavano ad approvare avrebbero potuto generare per l’Ente ma purtroppo gli appelli alla responsabilità sono rimasti lettera morta.

Città Attiva ha sempre cercato di tenere informata la cittadinanza ed aiutato alla riflessione sulle scelte future di questa Maggioranza poco incline alla collaborazione, alla trasparenza ed alla correttezza. Di contro molto attiva sul versante delle scelte che poco hanno a che fare con il benessere ed il bene comune di quei cittadini che l’hanno eletta ed ancor meno a tutti quelli che non ci hanno creduto da subito.




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