Spentasi l’eco dell’ultimo Consiglio Comunale, la nostra attenzione torna ad appuntarsi sull’ordinaria attività amministrativa che, al di là delle macroscopiche lacune nella gestione del territorio (in ordine alle quali vale sempre l’inossidabile paravento dell’esiguità dei fondi), offre diverse situazioni lasciate in balia della consueta approssimazione, quando non dell’assoluta noncuranza e della scarsa lucidità.
1. Con
Delibera di Giunta n. 142 del 9 Dicembre 2009 si è disposto uno storno dal fondo di riserva per un importo di 4.693,25 Euro. L’articolo 35 del regolamento comunale di contabilità prevede che questo provvedimento vada comunicato al Consiglio alla prima seduta utile successiva alla sua adozione. Probabilmente la fretta di accontentare i 7 beneficiari dei rispettivi punti all’ordine del giorno dell’
ultima assise civica ha generato questa dimenticanza. Precisiamo che lo scorso anno, l’atto analogo adottato con D. G. del 1 Dicembre 2008 fu regolarmente portato in Consiglio nella
seduta del 23 Gennaio 2009.
2. Il nostro Consigliere Paolo Camaioni
si è dimesso dalla Commissione Mensa in data 25 Maggio 2009. Dopo 260 giorni nessuno, tanto meno l’Assessore ai Servizi Sociali, si è preoccupato di procedere alla surroga, inserendo il punto in questione nell’ordine del giorno di uno dei 6 Consigli Comunali che si sono svolti in questo intervallo di tempo. Ci risulta, inoltre, che la Commissione Mensa non sia ancora stata convocata nell’anno scolastico in corso nonostante le richieste formulate per le vie brevi da due mesi a questa parte e le assicurazioni fornite in tal senso dall’Assessore di riferimento. Segnaliamo che non sono pochi i genitori che lamentano criticità legate al servizio di refezione: aspetto, quest’ultimo, che stride non poco con gli aumenti del buono pasto disposti nell’Aprile del 2009.
3. Ci risulta, infine, che l’Assessore all’Urbanistica stia letteralmente perdendo la trebisonda e per uno stimato lupo di mare come lui non dev’essere il massimo.
Da quel che si apprende, infatti, non sembra emergere molta chiarezza sull’impiego prossimo venturo del
Centro Polifunzionale e, soprattutto, non si evidenzia una reale volontà di andare incontro alle esigenze degli operatori del settore.
Vale la pena ricordare che il nostro vice Sindaco da un po’ di tempo a questa parte, complici le alzate d’ingegno in materia urbanistica, ha inanellato una poco invidiabile sequenza di decisioni discutibili che probabilmente finiscono per intaccarne la proverbiale serenità. In questi casi è utile riflettere sul fatto che nessun medico ha mai prescritto di far parte dell’Esecutivo.