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Scritto da Administrator   
Lunedì 21 Dicembre 2009 14:10
Dopo due anni e mezzo di sana, robusta ed onorata opposizione abbiamo imparato bene (non fosse altro che per il tono paranoico ed inesorabilmente autoassolutorio con cui ci è stato ripetuto) che i soldi non ci sono. Con il clima natalizio, inoltre, ci rendiamo conto perfettamente che il nostro sito meriterebbe una cornice molto più amena e conciliante. Tuttavia, riscoprendo il gusto di una sana passeggiata al freddo di Dicembre per le vie della Città, non abbiamo resistito alla tentazione di mettere a fuoco le diverse situazioni di preoccupante degrado che caratterizzano alcuni angoli di Martinsicuro.

Siamo partiti da via Piave e, proseguendo lungo via Metauro e Magellano, abbiamo percorso una sorta di serpentina che da via Battisti ci ha portato in via del Mare.

Nel frattempo, le prime ombre della sera, non sono riuscite a nascondere lo stato di desolante abbandono in cui versa l’area Nord a ridosso del depuratore, evidenziando impietosamente anche le numerose criticità che rendono via Marconi praticamente inguardabile. Sugli straordinari avvallamenti immortalati in via Colombo ogni commento appare superfluo, come pure sul vetro infranto della pensilina di Piazza Cavour che da oltre due anni costituisce il simbolo più compiuto della noncuranza di chi amministra la nostra Città.

Quando in Consiglio il nostro Gruppo ricorda agli esponenti della maggioranza gli esempi virtuosi di altri comuni che hanno istituito la delega alle piccole cose o al decoro urbano (o, per evocare una figura nota a chi ha svolto il servizio di leva, al “minuto mantenimento”) intende riferirsi proprio a questi aspetti.

Al di là della disponibilità  dei fondi, la cui esiguità non si giustifica nel momento in cui vengono spesi male, il fatto grave è rappresentato dalla totale mancanza di un interesse tangibile a voler risolvere situazioni di questo tipo. Tentare di ripristinare il decoro urbano non rientra nelle priorità di chi ci amministra, evidentemente troppo impegnato a vendere il fumo dei proclami che servono soltanto a soddisfare esigenze di visibilità mediatica funzionali al solo mantenimento del consenso.

Sappiamo bene che l’Esecutivo ha adottato da poco la classica delibera di fine anno (135 del 09.12.2009) che stabilisce l’elenco dei bisogni e delle esigenze per l’anno 2010 con annessa previsione di costi. Lascia profondamente interdetti, tuttavia, il fatto che dopo un breve confronto, si ha la certezza di trovarsi davanti ad una elencazione identica a quelle dei due anni precedenti, sintomo evidente di un immobilismo dai contorni inquietanti. Se chi amministra non si ingegna per reperire fondi o per realizzare delle consistenti economie finalizzate al riassetto del territorio, si rischia davvero di compromettere anche quel poco di vivibilità che residua da decenni di completo disinteresse della politica per le piccole cose.

Il problema delle radici dei pini che continuano a svellere i marciapiedi, va affrontato in maniera decisa, prevedendo anche ipotesi estreme laddove non fosse praticabile una soluzione costruttiva idonea a contenerne la crescita.

La zona Tronto, in attesa del fatidico squillo del Sindaco di San Benedetto, va tenuta in ordine con gli strumenti amministrativi a disposizione, pretendendo un lavoro capillare da chi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade che pesano per 2,7 milioni di Euro l’anno sul bilancio comunale.

Troppe volte ci tocca ricordare a lorsignori come si governa il territorio e spesso siamo assaliti dal dubbio che i loro itinerari si limitino a coprire il percorso Ufficio – Casa – Comune, senza nessuna variazione significativa sul tema.

Un anno fa scrivemmo che il 2009, iniziato attraverso un rimpasto dai contorni suggestivi, poteva essere l’anno del capolinea per questa maggioranza: non abbiamo colto nel segno, in quanto continuano a trascinare stancamente le loro poltrone con il conclamato obiettivo di arrivare a fine mandato per assestare il colpo di grazia alla nostra Città.

Ci auguriamo di non dover riproporre il prossimo Natale considerazioni ed immagini come queste:















 


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