Come si può facilmente verificare dal confronto tra la
determina n. 274 del 6 Ottobre 2009 e quella
pubblicata in un
nostro recente post, le fatture della Publiluce ricordano i biscotti di un celebre spot pubblicitario: non ce n’è una uguale all’altra! Poichè abbiamo a cuore le casse municipali, vorremmo evitare che a qualcuno piombi in testa il conico cappello rosso con barba bianca al seguito, per cui intendiamo continuare la nostra indagine rendendola quanto più possibile incisiva attraverso la
richiesta che abbiamo presentato oggi che, qualora esaudita, ci consentirebbe di entrare nei dettagli della questione. Sicuramente va rilevato l’impegno del funzionario volto a contenere gli aumenti imposti da una
convenzione accolta con una buona dose di superficialità nel Giugno del 2008; tuttavia il fatto che il canone mensile passi dai
31.574,92 ai
36.403,34 Euro con decorrenza dal tredicesimo mese di vigenza contrattuale rappresenta un incremento secco del
15,3% che non trova fondamento né nella variazione dell’indice ISTAT (notoriamente poco apprezzabile negli ultimi mesi), né tanto meno negli aumenti intervenuti nel costo dei materiali o della manodopera.
E’ appena il caso di ricordare, inoltre, che la predetta convenzione, accolta con tutti gli onori dai nostri abili amministratori che ne esaltavano la valenza terapeutica sul conto economico, è stata profondamente rinnovata nelle sue linee guida esattamente 4 mesi dopo l’adozione.
Per limitarsi soltanto ad alcuni vantaggi aggiuntivi per gli Enti aderenti, si ricorda: