Poi si dirà che siamo ingenerosi, che non comprendiamo il contesto e critichiamo a prescindere, per usare una locuzione cara al principe della risata. Torneremo ad aspettarci etichette di questo tenore tenendo a mente che è buona norma comportarsi da galantuomini anche in politica.
Città Attiva, infatti, non si è mai permessa di muovere riserve sull’operato dell’Assessore al Turismo, anche in ragione dell’esiguità dei fondi a disposizione di questo importante settore.
Appurare, tuttavia, che una sola serata di tango andata in scena
lo scorso 21 Agosto presso il Tempo Libero, è costata oltre 4.000 Euro alla collettività, non può che determinare in noi un lieve sobbalzo di disappunto condito da un' immancabile punta di ironia in quanto, a nostro avviso, procedendo in questo modo, si rischia di sacrificare l’offerta turistica sull’altare delle inclinazioni personali. Si obietterà che tale balzello è perfettamente in linea con le dotazioni di bilancio per il settore specifico ed anche questo è vero.
Va aggiunto che il sottile velo di malasorte che accompagna le nostre vicende fin dai tempi delle elezioni amministrative, ha voluto che questo ballo terribilmente sensuale fosse dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità non più tardi dello scorso 30 Settembre. Le motivazioni? Personifica la diversità culturale ed il dialogo (sic).
Siamo perfettamente consapevoli che questa solenne investitura offrirà un ottimo spunto di replica alla nostra Signora; tuttavia è un rischio che ci accolliamo di buon grado e che ci concede l’opportunità di ricordare alla titolare della delega una domanda particolarmente tendenziosa che ebbe a rivolgerci allorquando, nel Marzo 2007, prese parte (verosimilmente inviata dagli 007 del futuro sindaco) ad uno dei primi incontri della nostra Associazione: “Cosa pensate di fare per il turismo?”
A distanza di un migliaio di giorni rispondiamo: “Tutto, tranne avallare iniziative di questo tipo!”
Se gli operatori del settore sono leggermente sfiduciati, meritano la nostra comprensione.