A molti di voi sarà capitato, almeno una volta, di ascoltare qualcuno che, per sottolineare la scaltrezza che i politici di lungo corso dimostrano nel volgere a loro favore qualsiasi situazione, sia ricorso alla colorita affermazione ”HANNO IL PELO SULLO STOMACO LUNGO COSI’!!!”
Parlando dell’amministrazione attualmente in carica, qualcuno potrebbe essere stato indotto a pensare, in considerazione dell’ingresso di un certo numero di nuovi elementi accanto ai soliti noti, che magari il ricorso a tali comportamenti tesi a rendere non conforme alla realtà il racconto del loro operato, avrebbe subìto una battuta d’arresto.
Ma a quanto pare tali aspettative sono state deluse e l’esperienza di chi nel corso degli anni di pelo sullo stomaco ne ha accumulato a iosa sta facendo in modo che, non potendo in alcun modo questa maggioranza rivendicare scelte particolarmente virtuose, sulla stampa cerchi di far passare come decisioni illuminate alcuni atti riconducibili alle precedenti amministrazioni, con il benestare di tutto il resto della compagnia, volendo sorvolare sul fatto che il tutto viene spesso condito con una buona dose di falsità.
Un esempio lampante è la vicenda relativa alla Comunità Educativa per minori.
Sul
Corriere Adriatico di domenica 27 Settembre, il Sindaco, dopo le solite dichiarazioni di circostanza da cui dovrebbe risultare che solo lui ha a cuore il buon nome di Martinsicuro mentre sarebbe in atto un complotto teso a denigrare la nostra Città da parte di tutti gli altri, rei di voler evidenziare i problemi che dovrebbero essere risolti proprio dal Sindaco e dalla sua maggioranza, esprime questo preciso concetto:
LA CASA - COMUNITA’ OSPITERA’ DEI MINORI CON PROBLEMI DI ALLONTANAMENTO DALLE RISPETTIVE FAMIGLIE, NULLA A CHE FARE CON LA TOSSICODIPENDENZA. I FONDI, 250.000 EURO DAL CIPE, ERANO STATI RICHIESTI IN EPOCA MALONI PER UN EDIFICIO AL CONFINE CON MONTEPRANDONE. L’OPERA VENNE FINANZIATA MA CON QUEI SOLDI SUCCESSIVAMENTE L’AMMINISTRAZIONE DI SALVATORE DECISE DI RECUPERARE LO STABILE DELLA EX SCUOLA ELEMENTARE DI CAMPO CASONE…
Ora, dando per scontato che quanto scritto corrisponda a quanto dichiarato dal Sindaco, riteniamo sia il caso, amando corredare (noi sì) con atti scritti quanto si afferma, di precisare alcuni passaggi a beneficio della verità dei fatti.
E’ vero che la volontà di realizzare una casa famiglia per minori disagiati è partita dalla precedente amministrazione, come dimostra la
Delibera di giunta n 135 del 22 Giugno 2006 da cui si evince tale volontà e dalla quale si vede chiaramente che già all’epoca si era deciso di ristrutturare la ex scuola elementare a tale scopo.
E’ vero anche che i finanziamenti ottenuti avrebbero permesso la realizzazione di quest’ opera che oggi il Sindaco definisce “un importante progetto di sviluppo per il Paese” come se fosse una sua priorità, ma allo stesso modo è vero che la stessa si sarebbe trovata oggi in uno stato molto più avanzato se lui stesso e la sua maggioranza non avessero provveduto, all’indomani del loro insediamento, a predisporre un atto di indirizzo. La
Delibera di Giunta n 83 del 31.08.2007 con cui si dava disposizione all’ufficio competente di INTERROMPERE l’iter per la concessione dei finanziamenti, motivando tale decisione con il pretesto di trovare un sito migliore.
Le affermazioni con cui oggi Di Salvatore invita i cittadini a non equivocare sulla effettiva funzione di tale opera, pregandoli di non chiamarla casa per tossicodipendenti cozzano con la scelta fatta all’epoca che aveva l’esclusiva finalità di verificare se il terreno di proprietà dell’Ente situato ai confini con Monteprandone (inserito tra i beni alienabili con la famosa Delibera di
Consiglio del 30 Marzo 2009) potesse essere adatto all’uopo in modo da realizzare tale struttura in un luogo più lontano possibile dal centro abitato.
In seguito, con la
Delibera di Giunta n 124 del 3 Ottobre 2008, l’amministrazione è tornata sui propri passi ed ha predisposto un nuovo atto di indirizzo nei confronti del competente ufficio, chiedendo di riattivare l’iter per l’ottenimento dei fondi e la realizzazione dell’opera.
Non è nostra intenzione dilungarci ulteriormente, ma tutta questa vicenda suggerisce le seguenti considerazioni:
Commenti
Con dispiacere Adamo
Spero vivamente che ci si renda conto della "miseria politica" con cui abbiamo avuto, e abbiamo, a che fare in questi ultimi 40 anni e che alla prossima tornata elettorale ci si renda conto che non possiamo permetterci di regalare il nostro voto a una banda di improvvisati...
La precisazione era dovuta a chi, come Paolo, è solitamente preciso nel riportare dati e tabelle.
che la matematica non sia un’opinione ce lo ricordano ad ogni piè sospinto alcuni santoni del neo illuminismo salottiero che riescono ad elevarla al rango di verità assoluta, comprimendo con argomentazioni a volte distanti dalla ragione, il valore di altre, importanti manifestazioni del pensiero.
Tuttavia, precisione per precisione, va detto che i 3.249 voti conseguiti dalla lista del nostro primo cittadino, rapportati agli 8.450 voti validi cubano esattamente il 38,45%. Questo per dimostrare che chi scrive non ha mai inteso sminuire la portata di un successo ineccepibile dal punto di vista delle regole d’ingaggio. Il fatto che si stia ragionando a cuore aperto su cifre oggettive da porre in relazione con altre grandezze potenziali, denota che le nostre posizioni non si escludono ma, semmai, si completano. Resta il fatto che i 3.587 Cittadini che non hanno partecipato al voto rappresentano pur sempre un significativo strato di popolazione che non si è riconosciuto in alcun modo nell’offerta messa in campo dalle 6 liste in competizione o, comunque, costituiscono la quota fisiologica di persone che in ogni comunità è abituata a manifestare il proprio scetticismo nei confronti della democrazia rappresentativa . Il problema vero è che il sistema elettorale maggioritario è completamente inadeguato per una città che ha superato da tempo i 17.000 abitanti e che, ad ogni buon conto, presenta un elettorato particolarmente fluttuante e trasversale. E questo non lo affermo perché il meccanismo attuale possa aver penalizzato Città Attiva, ma semplicemente in virtù del fatto che se il legislatore ha disposto un sistema elettorale diverso per i comuni che superano i 15.000 abitanti ha avuto senz’altro le sue buone ragioni. Ecco perché è importante che dopo il censimento previsto per il mese di Ottobre del 2011, l’amministrazio ne in carica provveda a compiere i passi opportuni presso le sedi competenti al fine di veder riconosciuti in tempi brevi tutti i vantaggi connessi con l’inserimento della nostra Città in questa fascia.
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