
Riteniamo opportuno precisare la nostra posizione sul problema. La delocalizzazione del depuratore è da sempre in cima ai pensieri di Città Attiva. Una significativa testimonianza in tal senso si può trovare all’interno di una nostra articolata
interpellanza presentata nel
Consiglio Comunale del 31 Gennaio 2008 nonchè in uno dei
primi sondaggi lanciati sul nostro sito.
Se questa importante soluzione non viene citata nella nostra riflessione relativa all’ottima inchiesta di Gloria Caioni sugli
Incompiuti di Martinsicuro, è solo perché abbiamo inteso dare la precedenza a quelle tre infrastrutture la cui mancanza costituisce motivo di diaspora verso la vicina San Benedetto, con conseguente disgregazione del tessuto sociale generata dal venir meno di contatti tra le giovani generazioni della nostra Città. Il problema di fondo è che le priorità di Martinsicuro sono talmente tante che a volerne circoscrivere il numero si rischia di generare torti a profusione.
Città Attiva non ama le promesse facili, né gli impegni che sa di non poter mantenere. Non è un mistero, d’altra parte, che il nostro parziale successo elettorale sia scaturito da una predisposizione congenita a non illudere le persone. Il ricorso metodico al proclama, infatti, come insegnano diversi episodi riconducibili ad alcuni componenti dell’attuale maggioranza, se non supportato da un quadro virtuoso di azioni, rischia di generare delusione sia in coloro che se ne fanno promotori che, soprattutto, in chi diventa titolare di aspettative per effetto del medesimo.
Noi siamo consapevoli del nostro ruolo e possiamo garantire soltanto un impegno vigile su determinati versanti della vita amministrativa e della gestione del territorio, avendo anche maturato la convinzione che difficilmente le nostre proposte diventeranno motivo di lavoro per chi in questo momento esercita responsabilità amministrative dirette. Sappiamo anche bene, inoltre, che la soluzione dello spostamento del depuratore implica un concorso di volontà tra diversi Enti che non è facile da perseguire se non si ha a cuore il problema e non ci si spende con passione per risolverlo.
E’ importante comprendere le esigenze di tutte le persone che vivono in quella zona, farsene carico nelle sedi opportune ed accompagnare il problema verso la soluzione più opportuna. Come compagine di minoranza possiamo garantire che presenteremo un’ interrogazione al prossimo Consiglio Comunale al fine di verificare lo stato dell’arte e capire se qualcuno abbia interesse a tenere in piedi questa deprecabile situazione.