Nella settimana appena trascorsa le intemperie hanno funestato gran parte del centro Italia, colpendo sia le zone costiere che quelle collinari e causando danni alla rete viaria ed a quella idrica così come a numerose abitazioni, aziende ed edifici pubblici. La provincia di Teramo è stata, come noto, largamente interessata dalle notevoli precipitazioni con il conseguente ingrossamento dei corsi d’acqua.
In questo contesto pressoché catastrofico, la nostra Città potrebbe quasi essere vista come “un’oasi nel deserto”: sì perché, in fondo, nel nostro animo, di fronte ad avvenimenti simili, accaduti soltanto a pochi chilometri da noi, non può che serpeggiare una sensazione di sollievo mista a tristezza. Possiamo affermare che Martinsicuro è stata risparmiata dall’eccezionale ondata di maltempo di inizio Marzo; ma, nonostante ciò, dobbiamo chiederci se sia il caso di attendere con totale inerzia il corso degli eventi e sperare che questi non ci travolgano, come purtroppo è stato per altre persone meno fortunate, o adoperarci affinché in tali situazioni l’impatto sia attutito il più possibile.
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Commenti
Il problema e' che lo scempio edilizio e' cominciato a meta' degli anni 70 per cui oggi possiamo fare ben poco per rimediare
Giulianova e Alba Adriatica possono fare ben poco, noi, grazie a Dio, abbiamo ancora vaste aree ancora libere da orrendi palazzi e strade larghe come mulattiere.
Quindi corri a mettere una firma e i palazzinari farebbero meglio a stare zitti, non penso che i contratti stipulati, per le loro compravendite, siano proprio limpidi come l'acqua.
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