Lo Statuto Comunale, al punto 6. dell’articolo 71, stabilisce che il Comune si adopera per organizzare una conferenza ordinaria annuale congiunta con le Associazioni, in preparazione alla sessione di bilancio che dovrà essere impostata sulla priorità dei bisogni con particolare attenzione alle fasce più deboli; al punto 7, inoltre, garantisce la partecipazione della comunità ripartita in quartieri durante le fasi dell’elaborazione, della definizione e della programmazione degli investimenti e del Bilancio annuale.
Città Attiva ha incardinato il proprio programma elettorale, oltre che sulla sicurezza del cittadino, anche sull’adozione dello strumento del bilancio che implicasse la più ampia partecipazione della collettività alle scelte di indirizzo. Questo concetto, ripreso in maniera chiara nelle nostre
osservazioni alle Linee Programmatiche di Mandato presentate il 5 Novembre 2007, è stato ribadito con forza nella seduta consiliare del 10 Aprile 2008, in cui è stato approvato il bilancio di previsione dello scorso anno.
Al cospetto di queste sollecitazioni provenienti dalla norma di riferimento del nostro Ente e dalle forze politiche di minoranza, che rappresentano pur sempre il 41% degli Elettori, l’Amministrazione ha organizzato due incontri con la cittadinanza da tenersi il 14 ed il 15 Aprile, per parlare del bilancio di previsione.
Risulta esercizio di indubbia difficoltà riuscire a comprendere di cosa si possa discutere nel corso delle due serate, tenendo conto che sono trascorsi 22 giorni dall’approvazione del predetto documento (
D. G. n. 27 del 23 Marzo 2009) con contestuale immediata esecutività dell’atto deliberativo in questione.
E’ veramente curioso tentare di coinvolgere a posteriori i Cittadini, dopo che (solo per prospettare un esempio) si è deciso di aumentare pesantemente ed in maniera unilaterale i servizi a domanda individuale di cui fruiscono i bambini in età scolare (
D. G. n. 24 del 23 Marzo 2009).
Questi due incontri che si terranno, come da copione, nel capoluogo e nella frazione, hanno, a nostro avviso, un livello di interesse molto simile a quello di una partita di calcio trasmessa in differita di cui si conosce già il risultato tutt’altro che positivo. Serviranno, verosimilmente, a lorsignori per indorare la pillola, per ripetere l’usurato refrain della mancanza di fondi, della grave situazione debitoria ereditata (non si sa bene da quale poco magnanimo benefattore), di una nuova stagione di sacrifici e del ripascimento delle casse municipali dietro l’angolo.
Città Attiva non ci sta ad avallare questo atteggiamento di superficialità e di protervo dilettantismo amministrativo; non possiamo consentire che i Cittadini debbano sostenere gli effetti del danno e l’amarezza della beffa ed a chi governa la nostra Città ci piace ricordare il periodo in cui invitavano gli Elettori a non votare per la nostra formazione civica, tacciandola di inesperienza!
Che questi economisti di lungo corso abbiano esaurito la loro già scarsa energia propositiva?