Sabato 21 marzo, sulla stampa locale, più precisamente sul Corriere Adriatico, si parlava di bilancio comunale di Martinsicuro.
In breve si diceva che lo stesso era pronto, che addirittura la giunta lo aveva già approvato due giorni prima e che si erano dovute superare difficoltà relative al diminuire delle entrate da Bucalossi (ovvero la tassa che paga, in percentuale, chiunque voglia vedersi rilasciare un permesso per costruire un immobile sul territorio municipale), causa la crisi che sta colpendo anche il settore immobiliare; difficoltà relative, ancora una volta, alle famose spese legali (si parlava di una ipotetica parcella di ben 98.000 euro), nonchè alle cifre sborsate per debiti contratti in passato e per gli espropri Franchi e La Torre (la frase " contratti da altri Sindaci", passatemi la battuta, è quantomeno ilare considerando la composizione dell'attuale maggioranza che vede all'interno Sindaci ed ex assessori che si sono avvicendati sugli scranni del nostro Comune a fasi alterne ma con soluzione di continuità negli ultimi 30 anni).
C'erano poi le parole dell'attuale Assessore al bilancio, Cappellacci, che preferiva non rilasciare dichiarazioni e di voler parlare solo quando il medesimo sarebbe stato presentato, naturalmente, pur giustificando in parte la cosa con la foga propria della giovane età, avrebbe potuto fare lo stesso all'indomani del suo igresso in Giunta, allorquando, pur avendo ricoperto fin dai primi giorni dell'insediamento la carica di delegato al bilancio e quindi essendo perfettamente a conoscenza delle situazioni relative alla materia, uscì sui giornali con titoloni cubitali dichiarando "RISANERO' IL BILANCIO COMUNALE" ...mai nessuno fu più cattivo profeta di se stesso...
Ma leggendo ancora l'articolo ho avuto modo di rilevare una discordanza di concetti.
Praticamente, parlando della crisi del settore immobiliare si dichiarava che la difficoltà a vendere case era oggettiva e che "da recenti censimenti risultano edificate sul territorio di Villa Rosa e Martinsicuro il doppio delle abitazioni utilizzate dai residenti, molte delle quali, anche in estate restano sfitte..." , di contro, in coda al pezzo, si tornava a parlare del terreno, situato dietro l'ufficio postale a Villa Rosa, che da tempo l'attuale amministrazione sostiene di voler vendere e del quale pare ci sia l'intenzione di variare la destinazione d'uso da VERDE PUBBLICO a EDIFICABILE permettendo così la costruzione di ulteriori palazzine che andrebbero a gonfiare il numero dei tanti appartamenti vuoti e che il più delle volte, come succede a soli 300 metri, nella zona nord della Chiesa di S. Gabriele, vengono utilizzati per permettere l'esercizio del mestiere più antico del mondo con tutte le illegalità che questo si porta dietro.
Oggi, 25 marzo però, apro il giornale, più precisamente Il Tempo d'Abruzzo e, con mio grande stupore, leggo che il bilancio è stato approvato solo ieri dalla giunta (certo che sono dei burloni!). Mi aspettavo di leggere le parole dell'Assessore al Bilancio mentre, non senza stupore, vedo che a parlare di bilancio è niente meno che l'Assessore all'urbanistica Abramo MIcozzi. Lo stesso parla delle ristrettezze economiche che caratterizzano oggi gli Enti locali e dello sforamento del patto di stabilità (in questo caso, purtroppo, non può dare la colpa ai Sindaci precedenti in quanto la cosa è avvenuta solo nel 2008 e mai prima) e alla fine torna a parlare, presentandola come necessaria viste le poche entrate e le tante uscite, della vendita del terreno di Villa Rosa.
E allora adesso vediamo di capire il perchè del titolo di questo articolo.
Appena insediata, la Giunta Di Salvatore, ha deciso di programmare, nel 2007 per il 2009 (sigh!) l'abolizione della tassa sui Passi Carrabili, imposta che gravava sui cittadini per pochissimi euro pro capite ma che comunque garantiva al Comune delle entrate di assoluto rispetto (circa 40.000 euro), poi c'è stata la battaglia sui parcheggi a pagamento sul lungomare, arrivata a scadenza la convenzione si sono affrettati a dire che non sarebbe stata rinnovata e quindi, a parte il fatto che molti cittadini manifestano disappunto su questa scelta, hanno rinunciato ad un'altra fetta di entrate fornite solo da chi effettivamente utilizzava il servizio (superiore a 50.000 euro), ci sono state poi le manifestazioni, i concerti, le cene e gli eventi che si sono molte volte accavallati in un mese di agosto all'insegna della confusione e che hanno visto nel 2008 impennarsi in maniera esponenziale le spese, poi c'è stata la scelta di affidare la gestione dell'illuminazione pubblica ad una ditta privata e che, conti alla mano, costerà a tutti i cittadini circa 600.000 euro in più in 5 anni senza voler parlare dei disservizi che si stanno verificando da un pò di tempo a questa parte... a questo punto una domanda sorge spontanea...
A parte la coincidenza che a perorare la causa della vendita del terreno stamattina era lo stesso ex Sindaco Micozzi che ha permesso durante la sua legislatura che si edificasse lo scempio che tutti i Villarosani hanno sotto i loro occhi a Nord della Chiesa nuova, non è che per caso le scelte elencate sopra, solo a titolo di esempio in quanto non sono le sole scelte amministrative che hanno causato sprechi, sono state fatte con l'unico scopo di DOVER ARRIVARE a vendere necessariamente un bene di tutti noi cittadini? E quindi a fare in modo che la ricchezza di molti (tenete presente che non sono molti i luoghi liberi da palazzi sul nostro territorio e tantomeno quelli di proprietà pubblica) si trasformi, con un tocco di bacchetta magica, nella ricchezza di pochi?....... E da qui il titolo----
Ai posteri l'ardua sentenza... Guardando le cose fatte in passato, la sentenza che si può emettere oggi è solo di condanna... speriamo di non dovere, in futuro, ricevere la stessa sentenza dai nostri figli e nipoti... naturalmente... il problema si pone solo per chi ha a cuore
il futuro dei propri figli e nipoti...
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SUPER DELUSO.
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