 Ancora una volta, purtroppo, assistiamo al classico teatrino dove all’alba di un’elezione tutti sparano contro tutti per poter guadagnare voti e consenso. D’altra parte, in un momento storico in cui non si guarda mai al merito, la cosa che riesce più facile è mettere in cattiva luce l’avversario! E’ una pratica scorretta e distruttiva, di nessuna utilità per i cittadini e che ha l’unico scopo di radicalizzare il confronto politico trasformandolo in uno stucchevole scontro di basso livello. A questa tentazione nessuno sfugge, nemmeno i più moderati che si lasciano trascinare dall’onda dell’insulto e della mancanza di rispetto politico nei confronti dell’avversario.
Le principali critiche rivolte alla nostra Associazione da un drappello di personaggi che amano molto di più la vetrina giornalistica che la vicinanza con la gente, sono:
1) Non doveva schierarsi perché movimento civico
2) Città Attiva si è “consegnata” ad uno di Teramo.
3) Città Attiva si è schierata col centro-destra
Vorremmo rispondere a queste critiche motivando ancora i perchè delle scelte di Città Attiva
1) Appoggiare una candidatura non significa vendersi né tantomeno consegnarsi. Vuol dire, almeno per noi, contribuire attivamente affinché una persona di nostra fiducia possa essere eletta e rappresentarci degnamente in Consiglio Regionale. Città Attiva è e rimane “civica” ma non è stupida. Essere civici non vuol dire salire su una torre d’avorio praticando un totale embargo politico per rivendicare meriti legati al solo fatto di vivere in uno splendido isolamento. L’autarchia politica sarebbe mortifera perché conosciamo bene il ruolo sempre più forte che le Regioni svolgono in virtù dell’inarrestabile percorso che condurrà al federalismo fiscale ed amministrativo, giusto o sbagliato che sia, della nostra nazione. Per questo abbiamo ritenuto opportuno intraprendere un percorso politico extra cittadino mirato alla realizzazione di progetti utili per Martinsicuro, ma conservando sempre la nostra identità e la nostra unità.
2) Il fatto che Paolo Gatti sia di Teramo può essere definito come un demerito? Per giudicare le persone dovremmo forse basarci sul luogo di nascita, o la residenza e basta? Avremmo dovuto scegliere uno di Martinsicuro? Oppure di Villa Rosa, e già, di Villa Rosa perché ragionando in tal modo dovremmo anche considerare la differenza tra frazione e capoluogo e se volessimo scendere ancora potremmo considerare anche i quartieri di provenienza. Probabilmente chi compie questo tipo di acrobazie mentali, oltre a dimenticare di aver sostenuto in passato candidati di qualsiasi estrazione geografica purché contrassegnati da determinati simboli, è portato a scordare anche che da almeno mezzo secolo l’Italia è parte integrante dell’Unione Europea (su quest’ultimo aspetto qualche candidato di Teramo provvederà a rinfrescar loro la memoria nel Giugno del 2009, allorquando verrà a pietire il biglietto aereo per Bruxelles).
Noi, al contrario, crediamo che trattandosi di elezioni regionali e non di comitati di quartiere si possa tranquillamente guardare al di là del confine comunale, giudicando con il metro della capacità di amministrare e della fiducia e non con quello della pura appartenenza partitica a cui invece sono obbligatoriamente legati i nostri detrattori.
3) E’ vero, Paolo Gatti si candida con il PDL. Ma Città Attiva non appoggia il PDL. Questo è stato detto più volte. La nostra scelta è indirizzata sulla persona, non sul partito. Se avessimo voluto appoggiare il PDL allora sì che avremmo appoggiato (o meglio, dovuto appoggiare) il candidato della zona. In questa prospettiva, noi rimaniamo sempre dell’avviso che la bravura ed il merito si misurino attraverso la valenza e la capacità amministrativa, non certo con la facilità con cui si attraggono consensi.
Il fatto vero è che per i partiti istituzionali la nostra decisione ha rappresentato un fulmine a ciel sereno.
Dopo il ciclone delle elezioni comunali di un anno e mezzo fa dove la croce segnata in cabina elettorale da 2.540 persone ha fatto passare notti insonni a molti esponenti dei partiti locali, alle scorse politiche centrodestra e centrosinistra hanno potuto finalmente riottenere i voti che “meritavano” e che a loro spettavano di diritto. Città Attiva non accarezzò nemmeno per un attimo l’idea di schierarsi, né tantomeno di dare consigli sul voto. Non era e non è il nostro “campo di gioco”. La politica nazionale non ci riguarda. Insomma alla kermesse elettorale la torta di voti se la sono divisa ben bene. Ora però alla festa regionale, che tuttavia non presenta lo stesso appeal di un’elezione comunale, si presenta un ospite scomodo e si rischia che le fette di torta siano un pochino più sottili per tutti.
Sarà forse questo che provoca tanto accanimento nei confronti di Città Attiva?? Sarà il fatto che molte persone hanno ancora la lucidità per giudicare se una persona, un progetto, un movimento sono giusti a prescindere dal partito che li propone? Sarà il timore di perdere ulteriori quote di consenso che spinge talune forze politiche ad attaccare con frasi e congetture tipiche di chi non sa proporre ma solo denigrare e a coprire ed affiggere inopinatamente manifesti elettorali col favore delle tenebre?
Noi, come promesso in Consiglio Comunale, in attesa del posizionamento delle bacheche, abbiamo scelto deliberatamente, al contrario di altri, di non affiggere queste nostre considerazioni sulla parete di un privato cittadino! Il senso civico non lo sacrifichiamo in nome del puro interesse di partito.
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Commenti
Felice.
Ciao.
Ma se il PD al loro interno è spaccato su chi votare , loro si permettono di fare la morale a noi?Be perdonami ma meglio che tacciano!Corren ti pro Bovolena, pro Di Luca (Alba Adriatica), pro Di Stanislao!Quest o vale anche per la nostra giunta (Monti Di Matteo Morra Venturoni)!
L'importante a Martinsicuro è PARLARE NON FARE!
Ciao
Paura di prendere ancora una sonora legnata che certifica la loro definitiva scomparsa dal panorama politico a tutto favore del Sig. Di Pietro.
Penso che la scelta di Gatti è molto oculata, lo stesso non si potrebbe dire delle scelte della sinistra (ne hanno fatta una?) e del PDL locale (il nipote, la sorella, il cugino: partito a conduzione famigliare altro che aziendale).
Andate avanti che "set furt". Marco
Quando ci si riempie la bocca di "territorio" salvo essersi industriati sempre per la sua progressiva svendita, niente suona più dolce di un incoraggiamento in perfetto slang martinsicurese. Saremo sempre al fianco dei nostri Concittadini. Un abbraccio, Paolo.
Noi non professiamo la "verginità politica" poichè proprio per il fatto di esserci candidati e partecipare alla vita della "polis" (città) facciamo politica. Noi, invece siamo per una indipendenza dai partiti e dalle loro logiche che soprattutto qui a Martinsicuro scelgono gli amministratori per militanza politica e non per capacità. E' vero le liste civiche amministrano molti comuni, ma se guardiamo bene, purtroppo, solo comuni molto piccoli. Attenzione però, anche Martinsicuro è amministrata da una lista civica "In comune con A.DiSalvatore" perchè nei comuni con popolazione inf. a 15.000 abitanti anche le coalizioni di partito devono presentarsi come liste civiche. Pertanto le statistiche relative sono fuorvianti. Ripeto, sono pochissimi e piccolissimi i comuni amministrati da liste civiche pure e questo trova la spiegazione nel fatto che nei comuni con pochi abitanti si conoscono tutti e il voto è indirizzato prevalentemente alla persona a prescindere dall'appartenenza. Cittattiva ci ha provato e ha sfiorato un incredibile successo. Non si è sciolta dopo pochi mesi come tutti pronosticavano (o si auguravano) perchè è fatta da persone che credevano e credono ancora che si possa amministrare e pensare liberi dalla schiavitù di obbedire ad ordini superiori spesso in contrasto con la logica. Un caro saluto a tutti
Noi venti del direttivo insieme ad altri associati sempre attivi (commissione giornalino, commissione eventi ecc.) abbiamo presentato nella serata del Leucò questo ragazzo agli altri associati. E' vero, forse sarebbe stato il caso di presentarlo in una riunione prima di fare dichiarazioni pubbliche, ma personalmente non la vedo una decisione così determinante per la vita e il futuro di cittattiva. E' anche singolare che su argomenti molto più importanti come la discussione delle linee programmatiche di mandato, l'approvazione del bilancio, il PRUSST, il regolamento sugli accordi di programma, solo pochissimi post se non addirittura zero. Così come zero era il numero di chi ha assistito al penultimo consiglio comunale (a quello di ieri una decina di persone curiose di sapere dove si sarebbero seduti i due di AN). Che vuol dire questo? A pochi interessa davvero la vita amministrativa della Città. A molti piace il clima delle elezioni e tutto ciò che ne deriva. Per parte nostra, a prescindere dai risultati elettorali, continueremo a lavorare per far sì che Martinsicuro abbia un'amministrazione sempre migliore. Non è facile stando all'opposizione ma ce la mettiamo tutta.
Ci si può fidare ancora di noi? Beh, non credo che la stima per una persona ed avergli concesso la fiducia possa scalfire la nostra credibilità, a meno che si intenda per movimento civico un movimento contro i partiti e basta. A questo punto chi pensa ciò non può che sperare che alle prossime elezioni il 51% degli elettori non vada a votare.
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