Egregio dr. Camaioni
Le esprimo i sensi del mio apprezzamento per la resistenza alle dure prove che l'amministrazione comunale vi sottopone, e soprattutto apprezzamento per il suo senso di responsabilità .
Sono mancato qualche tempo nell'osservazione della realtà della vita cittadina del nostro amato comune. Devo dire che in questo breve lasso di tempo sono successe tanta di quelle cose che solo l'amministrazione guidata dal nostro sempre meno amato sindaco a non avvedersene. Probabilmente vivendo tempi dove quello che conta è solo il percepito (beata amministrazione) tutto quello che si vede e si sente è felice. L'importante che vada bene lo Smaila's.
Vengo al sodo delle riflessioni schematizzandole:
QUESTIONE SICUREZZA:
quello che è successo a Martinsicuro ad un povero cittadino nel mese di luglio scorso mi ha lasciato sconcertato o meglio ancora schifato. Questo cittadino che chiedeva sicurezza è stato redarguito a malissimo modo dal carabiniere di turno preposto all'ordine pubblico (ai miei tempi per fatti simili a questo cadevano i governi, oggi…). Mi si dirà una rondine non fa primavera, ed è vero. Però questa pseudo verginità dell'arma dei carabinieri sul nostro territorio è macchiata più volte da altri fatti simili. Né volete un esempio: andate in certe campagne vicino Tronto dove riposano in tende dei tossici che fanno il loro comodo, nessuno gli va a dire qualcosa, anzi anche in questo caso viene invitando il cittadino a mandarli via. È verò che come si dice a Napoli "Tengo famiglia", è vero che il carabiniere è sfiduciato nel suo lavoro dalle decisioni di un legislatore che gli confeziona leggi che comporta la scarcerazione del delinquente prima che lo porti in carcere. È umano il comportamento, ma nessuno li ha chiamati a fare quel mestiere! Non ci venga a sviolinare delle melodie qualche rappresentante dei carabinieri (sul blog di martinsicuro city) dove ci racconta che possiamo andare tranquilli, sono sempre presenti e provvidi come falchi. Ci venga a raccontare che il periodo delle favole sono finite. Ovviamente ci sarebbe tutto da dire su come applicare le regole per ottenere una "sicurezza" sociale. L'amministrazione e le forze dell'ordine dislocate sul territorio non hanno manco la più lontana idea di che significa e come si applica la sicurezza del territorio, anche considerando le blasfeme leggi che il legislatore ha pensato di produrre. È sempre garantito lo stato di diritto. Se vuole entreremo nei dettagli in un'altra epistola o le farò avere per interposta persona un dossier di come si garantisce la sicurezza.
SPESE PAZZE:
vengo a sapere che il signor sindaco o meglio l'amministrazione vuole realizzare una casa di prima accoglienza (o come diavolo si chiamai) per ragazzi sbandati, soli e situazioni simili nella ex scuola elementare di zona campo casone. Questa necessità nasce dal fatto che il comune vuol risparmiare la retta dei ragazzi . A parte che una corretta e democratica amministrazione chiede ai cittadini del luogo cosa se ne vuol fare di immobili che appartengono alla storia locale; il Sic scandaloso o schifoso viene quando si apprende che per 8 – 9 ragazzi (fonte giornalistica di un giornale locale che nessuno a smentito) il comune spende 300.000 euro. Dico 300.000 euro. Ma dove stanno questi ragazzi all' Hilton ton o qualche altro 5 stelle? Vergogna, 300.000.000 di volte si vergognassero! Questi sono ragazzi che nei migliori casi vanno affidateti a famiglie che ne fanno richiesta. In altri casi (per lo meno alla mia epoca) vanno in riformatorio, oppure visto che il sindaco è culo e camicia con il vescovo (altro elemento tutto da dire) vanno in strutture vescovili o cattoliche. D'altra parte la chiesa è o nonè quella preposta a riprendere le pecorelle smarrite o è quella che fa gli affari immobiliari come spesso fa il nostro vescovo Gestori. Forse il nostro vescovo ha imparato dall'avvocato sindaco che più si sfascia , più si fa polverone più c'è da guadagnarci. È stata sfasciata una intera parrocchia a Villa Rosa ed adesso si passerà a quelle di Martinsicuro.
PRG:
La cometa di Haley passa ogni 76 anni, quindi la rivedranno nel 2062. a parte che sicuramente ci saranno ad amministrare il solito sindaco, il solito falco, il solito che di più solito non si può, probabilmente avranno maturato i tempi per avere un nuovo ed eterno antico PRG. Almeno per quell'epoca auguro ai posteri che ci siano più di tre – quattro monopolizzatori edili che magari avranno la dignità di rispettare il territorio e far costruire i poveri la loro amata casetta. Che bisogna inventare per non sentirsi schifosamente depresso. Dopo questi amministratori si dichiarano credenti e rispettosi di tutti gli amministrati. Evidentemente stanno imparando dal loro padre spirituale diocesano. Almeno i tre quattro privilegiati dal prg avessero il buongusto di pagare loro le spese dovute agli studi (gia fatti) per la redazione del piano. Certo lo stomaco degli amici sono sempre più dilatati. Forse perché quano più larghi sono tanto è più facil che ci sia un coniglietto per i bambini del sindaco e degli assessori. Martinsicuro è abituata da illo tempore ad elargire quattrini senza che nessuno verifiche. Le voglio raccontare un piccolo aneddoto che ho potuto verificare di persona quando ero giovane. L'amministrazione del tempo fece l'appalto per una posa in opera di un tubo di pvc. Bando formalmente perfetto, l'opera fu aggiudicata per la competitiva cifra di 72.000.000 di lire ad una ditta del luogo. Chiesi alla medesima ditta sotto altre spoglie, un lavoro fotocopia, mi venne risposto che il costo era di 22/23 milioni, e se poi si poteva fare un po di nero si poteva scendere a 16-18 milioni. A Lei dr. Camaioni le conclusioni!!!
FARE CASSA PER DEBITI:
Certamente conoscerà il detto tutto italiano: mal comune mezzo gaudio, un detto spagnolo dice il mal comune è il gaudio degli sciocchi. A cosa alludo: stiamo vedendo sotto gli occhi di tutti dello scempio Alitalia che troverà una soluzione facendo pagare a tutti noi cittadini i suoi guai, e consegnerà i suoi fausti ai soliti "Noti". Il nostro sindaco e chi per lui prenda esempio di come possa far cassa per pagare i debiti. Non pensi piuttosto a vendere l'argenteria che non è sua. Vendesse quella personale e non quella nostra del paese, faccia fare un'offerta ai suoi afezionados. L'Italia ha fatto case popolari a tutti i fondi gescal del dopoguerra.
SPECCHIETTO POLITICO:
Ogni tanto si sentono voci e rumori da palazzo di non meglio definita entità. Passionali, invasivi, intriganti chissà! Si vergognano di farci sapere che loro pelle, il loro carattere è sempre lo stesso, il loro appetito non è sempre quello: è sempre più famelico. Forse non hanno capito che il politichese noi cittadini, sulla nostra pelle l'abbiamo imparto da soli. Questi mal di pancia ciclici fanno parte della loro storia. Quale storia? Ai posteri…!
Egr. dr Camaioni, nulla questio sul Vs. impegno e del suo gruppo, però se da un lato Le rinnovo l'invito a diventare sempre più sul territorio ad essere produttori di democrazia e di dialettica con i cittadini. Mi creda cè un estremo bisogno di colloquiare con tutti per le persona che compongono questa famiglia sociale Martinsicuro ne ha piene le scatole di quest'amministrazione e di tutto quello che gli orbita attorno, dall'altro la invito a cambiare nella forma di opposizione. punti tutto sui numeri. Cioè fate terra bruciata sugli impegni finanziari, e vedrete che li mandiamo a casa molto presto. Non creda che chi si vuol castrare da soli lo faccia veramente. Perciò bisogna incalzare.
Ad majora
Gentile Censore,
questa volta dovrò forzare la mia inclinazione ad argomentare in maniera libera e seguire le tracce accuratamente delineate nel tuo magistrale intervento che prelude, da autentico cult del nostro sito, all’apertura di una nuova stagione.
E’ vero! Spesso il reale cede il passo al percepito, complici i ritmi vertiginosi cui siamo sottoposti (per inventarsi la banca del tempo vuol dire che l’idiozia dilaga inesorabilmente), viene a mancare fatalmente l’occasione per misurare, approfondire, entrare nel merito degli avvenimenti. Tuttavia la parziale percezione di felicità che i nostri amministratori hanno provato a rimettere in circolo è destinata a scemare non appena sbiadirà il ricordo delle festicciole apparecchiate a suon di euroni nel corso dell’estate.
SICUREZZA
Il pensiero di Città Attiva è condensato nella
nota del 24 Luglio scorso reperibile sul nostro sito e su quello di Martinsicuro City. Vale la pena ricordare che, subito dopo quella data, il Governo ha varato una serie di norme che, pur non aumentando le dotazioni organiche, tendono ad inasprire i reati ed a conferire ai Sindaci maggiori poteri relativamente ad una sfera di materie molto più ampia, per cui il concetto stesso di coordinamento funzionale con il Prefetto, il Questore e gli altri attori istituzionali trova sicuramente un terreno più fertile. Acclarato, dunque, che il Governo centrale si sta muovendo in maniera egregia, presidiando anche con l’Esercito i punti nevralgici delle aree metropolitane, molto resta demandato alla buona volontà dei primi cittadini. Sotto questo aspetto, per rimanere nel nostro ambito provinciale, è opportuno segnalare che il sindaco di Silvi Marina e quello di Controguerra si sono mossi con esemplare lungimiranza, precorrendo persino i tempi di approvazione del pacchetto sicurezza, in particolare sul fronte anti – prostituzione. Nel caso di Silvi Marina le misure sono state studiate da un pool di persone composto dal sindaco, da un esperto di diritto penale e dal Comandante della Polizia Municipale; a Martinsicuro, dove un tridente di questo genere sarebbe da libro dei sogni, sono state emesse due ordinanze intorno alla metà di Agosto che, per il momento, sono ben lontane dal trovare attuazione. Non solo, il sindaco di Silvi si è spinto anche oltre, manifestando insieme ai residenti del quartiere Piomba (al confine con Marina di Città S. Angelo e quindi con la Provincia di Pescara) stanchi della presenza massiccia di nutriti stuoli di peripatetiche. Vero è che dalle nostre parti la piaga della tossicodipendenza sopravanza decisamente le altre; ma anche in questo caso i risultati repressivi (la prevenzione è una chimera e chi continua a sostenerla mente persino a sè stesso) sono legati esclusivamente alla buona volontà del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Alba Adriatica che, ovviamente, non hanno l’incombenza esclusiva di monitorare il nostro territorio. Quelli assegnati alla Caserma di Martinsicuro, oltre ad essere diminuiti nel numero, si rendono anche protagonisti di episodi come quello che hai raccontato, segno evidente che l’educazione civica e la vicinanza con i Cittadini, oltre a tornare ad affacciarsi con decisione sui banchi della scuola dell’obbligo, devono anche riprendere ad innervare profondamente la preparazione dei tutori dell’ordine che, per rispetto dei rischi insiti nel ruolo che hanno scelto di ricoprire, dovrebbero tenere maggiormente anche alla loro forma fisica. La nostra Città ha bisogno di una svolta epocale in fatto di ordine, sicurezza e qualità della vita: se fino a qualche mese fa, infatti, potevamo affermare che l’emergenza criminalità era circoscritta alla zona Tronto (cosa ci troveranno i delinquenti di tanto interessante a ridosso dei fiumi?), oggi dobbiamo giocoforza aprire gli occhi e capire che Martinsicuro è diventata zona franca per i malviventi in tutta la sua estensione territoriale.
E’ arrivato il momento di dare una scossa importante a tutto il sistema, senza escludere il ricorso a soluzioni di profondo impatto (manifestazioni, fiaccolate, ronde – non sono spedizioni punitive, ma un modo come un altro per aiutarsi reciprocamente). Il Sindaco deve entrare al più presto nella dimensione di coordinatore territoriale per la sicurezza; il Prefetto deve essere una figura di autentico supporto alle reali necessità dei comuni della Provincia, non un elemento residuale di una cultura antidiluviana basata su titoli quasi medievali. I giudici devono imparare ad applicare la legge, non ad interpretarla, consentendo spesso la reiterazione di reati in capo al medesimo soggetto, per il fatto di riconoscere inopportuni e deleteri sconti di pena. I Vigili Urbani, di grazia, dovrebbero dare una mano a tutto il contesto; i Cittadini, dal canto loro, non dovrebbero mai girarsi dall’altra parte di fronte ad un episodio criminoso; le Associazioni dovrebbero gridare “ci siamo ma non ci stiamo”.
Nel frattempo restiamo in attesa del tuo prezioso dossier sull’argomento.
SPESE PAZZE
Sui quasi 150.000 Euro versati nel corso dell’estate alla causa ludica, abbiamo scritto tutto il male possibile. Al popolo amministrato, d’altra parte, quando non si possono costruire porti, teatri, piscine, strade e scuole si tende sempre a conferire panem et circenses. Per quel che riguarda la realizzazione di una Comunità Educativa per minori presso la ex Scuola di Campo Casone, credo si tratti di un’opera inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2006/2008 adottato con Delibera di Giunta n. 45 del 2006 ed approvato con atto consiliare n. 29 dello stesso anno.
Per cui trattasi di farina attinta dal sacco della precedente amministrazione che avrebbe dovuto sentire i Cittadini sulla destinazione di quell’immobile (il referendum consultivo è previsto nell’articolo 48 dello Statuto Comunale approvato nel 2004 proprio da loro!). Da quel che mi risulta, l’attuale Esecutivo aveva provato ad interrompere la validità di questo progetto con una Delibera di Giunta del 31 Agosto 2007 individuando un sito alternativo in quel di Monteprandone, salvo poi riprenderlo, liquidando le competenze tecniche e la progettazione definitiva per un importo di 42.840 Euro. La copertura finanziaria di quest’opera dovrebbe avvenire per 210.000 Euro a fronte di uno stanziamento del CIPE, per 35.000 con fondi della Regione Abruzzo e per i rimanenti 105.000 con una rimessa dell’Amministrazione Comunale. Francamente non riesco a valutare la bontà o meno di questa iniziativa, in quanto sono convinto che, ora come allora, non vi sia alla base una rilevazione scientifica del disagio sociale minorile, un piano d’impresa o, più semplicemente, uno studio sul rapporto tra i costi ed i benefici.
Resta il fatto che i costi attuali per mantenere questi baldi giovani sono oltremodo esorbitanti se solo proviamo a considerare che l’importo previsto nel Bilancio di Previsione 2008 alla voce Assistenza – Beneficenza Pubblica – Servizi alla persona è pari a 304.620 Euro.
Non conosco il rapporto che possa intercorrere tra il Vescovo ed il Sindaco, ma credo che sull’argomento una sinergia con la Diocesi andasse ricercata, non fosse altro che per l’indubbia rilevanza del problema in termini di carità cristiana. La Chiesa ha il compito di curare le anime e soprattutto tornare ad indicare ai giovani la strada della bellezza, quella autentica, che contiene il vero ed il bene; non occorre la propaganda cattolica, ma insegnare loro a ragionare, a decifrare la condizione umana ed a valutare le risposte. Anche per questo le nostre parrocchie hanno bisogno di piccoli eroi capaci di capire il contesto e motivare le nuove generazioni ad operare esclusivamente il bene.
Se non si muove dall’impegno a rinnovare profondamente la nostra società attraverso l’Educazione, che è una responsabilità di tutti, la realizzazione di una Comunità per Minori rischia di perseguire il solo obiettivo di creare sconcerto e disappunto tra i residenti del quartiere Casone, da sempre affezionati a quella struttura. Parimenti, se non si parte dal presupposto di restituire ordine, serenità, pulizia e decoro alla nostra Città, anche l’istituzione di una Scuola per il Turismo rischia di rimanere fine a sè stessa.
PRG
E’ rigorosamente affar loro! Una volta affidato l’incarico professionale per la redazione della variante (Bando approvato con Determina Dirigenziale n. 30 del 15 Luglio 2008) ad un tecnico di stretta osservanza, pianteranno le loro bandierine colorate nei punti nevralgici, ponendo, come sempre, la Commissione Consiliare Governo del Territorio davanti al fatto compiuto e bypassando come semplici raccomandazioni di principio le eventuali osservazioni della Commissione Urbanistica. Noi non amiamo particolarmente i processi alle intenzioni, ma dopo il capolavoro legato all’adozione del Regolamento per i Piani Urbani Complessi e la contestuale approvazione del PRUSST che ha consentito lo scorso 5 Giugno al legittimo titolare di centrare un clamoroso jackpot, abbiamo fondati motivi per delineare lo scenario appena descritto, il cui inevitabile epilogo sarà costituito, ovviamente, dal dibattito consiliare alle 9 di mattina. Se a questa prospettiva aggiungiamo i disservizi che continuano a connotare l’Ufficio Urbanistica, spesso lento, macchinoso ed al limite dell’omissione quando si tratta di esaudire legittime richieste dei cittadini, si evince che c’è poco da stare allegri.
VERIFICHE SUI COSTI DEI LAVORI
Con buona pace del codice degli appalti che sancisce i principi di libera concorrenza, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità, la formula più ricorrente con cui vengono affidati i lavori che non hanno importi considerevoli, recita “Considerato che è stata interpellata per le vie brevi la ditta XXX, impresa già nota all’Ente e di comprovata affidabilità…”, per cui può accadere che non essendo operativo un nucleo di valutazione e mancando un confronto con altri prezzi o una indagine minimale da parte del funzionario responsabile, le piccole forniture vengano assegnate ai medesimi soggetti. A tal proposito ritengo opportuno segnalare un episodio sconcertante accaduto ad un mio amico che, chiedendo ad un esponente della maggioranza per quale motivo lavorassero per il Comune quasi sempre le stesse imprese, si è sentito rispondere: “Cosa vuoi? Non hai forse votato per Città Attiva?”. Gli attuali amministratori, quindi, per loro stessa ammissione, gestiscono la res publica in nome e per conto dei 3.249 fortunati che li hanno votati.
FARE CASSA PER DEBITI
Il caso Alitalia presenta discreti margini di complessità. Le responsabilità del dissesto vanno individuate a monte, ovvero nella perversa saldatura tra il potere politico consociativo che ha usato storicamente la compagnia di bandiera come serbatoio per centinaia di assunzioni clientelari ed un sindacato intriso di ideologia e lontano anni luce da ogni prospettiva di innovazione, che ha blindato i dipendenti consentendo loro lauti privilegi, a fronte di un numero di ore annue di volo decisamente inferiore rispetto a quello dei loro colleghi europei. Non credo che l’attuale Governo possa essere così miope da far ricadere sulla collettività le eventuali perdite insite nell’operazione.
Al Sindaco, purtroppo, non possiamo chiedere di alienare i beni di famiglia per far fronte ai debiti, ma uno sforzo innovativo che passi ad esempio attraverso l’emissione di Buoni Comunali o per il tramite di strumenti di finanza derivata (situazioni già sperimentate con successo in diverse municipalità italiane) e non si riduca al solito, inevitabile mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti o peggio alla vendita di un terreno.
Resta il fatto che vi è la necessità di dilatare il concetto di responsabilità amministrativa (e qui occorre un intervento serio del legislatore) per cui situazioni che hanno originato l’espansione del debito Franchi fino ai livelli attuali, la consistenza del debito La Torre o la mancata trascrizione dell’ipoteca con riferimento al campo sportivo di Villa Rosa debbono essere addebitate contabilmente e penalmente a chi ne è artefice.
SPECCHIETTO POLITICO
Gentile Censore,
con la questione parcheggi abbiamo dimostrato che a noi non interessa essere simpatici, ma ci sta a cuore portare avanti tutte le istanze che possano riqualificare e migliorare Martinsicuro. Siamo animati dalla ferma volontà di creare un autunno di confronto, di espansione del momento informativo, di vicinanza e, qualora necessario, anche di mobilitazione; ma restiamo convinti che anche la cittadinanza debba metterci del suo se è veramente stanca della situazione attuale. Nel corso dell’estate, mi è capitato di ricevere maggiori stimoli e richieste di chiarimento da chi trascorre soltanto due mesi nella nostra Città ed aspira a viverli serenamente, che non dai nostri Concittadini, probabilmente ancora legati al quieto vivere ed alla tendenza, spesso malcelata, a non disturbare il manovratore. C’è bisogno, invece, di rendere evidente tutto il disappunto nei confronti di questa inerzia amministrativa che si limita troppo spesso a gestire l’esistente e lo fa anche in maniera poco acconcia.
Occorre, prima d’ogni altra cosa, ottemperare ai propri doveri civici e, successivamente, denunciare storture, guasti, disservizi e malversazioni pretendendo soluzioni immediate e riscoprendoci protagonisti attivi della vita cittadina. Se si riuscirà ad innescare questo cortocircuito, probabilmente riusciremo ad esaudire l’esortazione contenuta nel titolo.
Con immutata cordialità.
Paolo Camaioni.